Fermi fermi un attimo, facciamo chiarezza altrimenti si rischia il malinteso. A parte il discorso del minimo e battute varie, io sto intervenendo seriamente in questa discussione in funzione dell'eventuale utilizzo futuro dei trasduttori celesti del Vespone, che sono facili da trovare e costano poco. Ed è solo con questi trasduttori che ho avuto problemi, anzi, più precisamente, ho avuto problemi con i trasduttori della Vespa e il ponte, senza di esso vanno perfettamente, basta ritoccare l’anticipo.
Da sempre io monto trasduttori neri e captatore rosso (tutto originale) con ponte e bobinetta riavvolta (da oltre un anno). Quest'ultima nel mio caso supera i 300 ohm perché io monto uno statore proveniente da motore con avviamento elettrico che è già di per sé un po’ più spesso, inoltre all'atto di farla riavvolgere (col filo di giusto diametro) l'ho fatta fare bella zeppa. Il tutto è andato avanti finora senza problemi, con tutti i tipi di tempo e di percorsi, incluse lunghe tirate autostradali a 6.500 - 7.000 giri. Direi quindi che la bobinetta riavvolta è più che affidabile anche col ponte.
Oscilloscopio. Sicuramente strumento utile ma difficilmente utilizzabile sulla moto, per le difficoltà di bloccare la forma d’onda visualizzata. Col banco prova che gira a velocità costante sicuramente la cosa è possibile e di certo fornisce un bel po’ d’informazioni in più di un semplice tester analogico o digitale che sia.
Il fenomeno della mancata riapertura degli SCR che suppongo affligga i trasduttori Vespa con l’uso del ponte si verifica solo all’approssimarsi di un certo regime. Nessun rischio di bruciatura bobina direi, ma effetto limitatore di giri. Un po’ come aprire e richiudere continuamente il contatto chiave.
Vi è anche da dire che con l’uso del ponte la tensione non arriva mai realmente a zero (massa) ma a + 0,7 V (caduta del diodo) e questo (Piero) anche se l’istante è in teoria sufficientemente lungo può lasciare l’SCR chiuso.
In considerazione di tutto questo pertanto ho pensato di abbassare di qualche V sotto lo zero dell’impianto lo zero dell’alimentazione dell’accensione, ottenendo una maggior durata del passaggio da 0 V e un abbassamento di quel + 0,7 che potrebbe dare fastidio. A questo proposito si potrebbe anche provare ad usare un ponte con diodi Schottky guadagnando qualche decimo di V.
Riccardo, da cosa ti accorgi che gli SCR ogni tanto non si riaprono?
Per vedere se gli SCR si riaprono ci vuole l'oscilloscopio,è successo anche con i trasduttori originali ma solo in casi rarissimi.In questo caso non si ha come detto un limitatore ma la bruciatura prematura della bobina sottovolano.Inoltre da quello che so io,limitatamente alle mie conoscenze elettriche,l'applicazione del ponte stressa e scalda meno la bobina di accensione,utilizzando la semionda negativa non scaricandola a massa.Inoltre penso che ormai essendo un componente sperimentato e funziona bene,sempre secondo me,non vale la pena complicarsi la vita con altre diavolerie aggiunte.Per me roba che va non si cambia........
Molto tempo fà incontrai un ragazzo che mi disse di avere problemi di scarsa scintilla sul suo Morini, e con santa pazienza si riavvolse
la bobinetta tutta manualmente con il diametro del filo maggiore, risolvendo in maniera logica il problema, mah non sò.
Io credo inoltre che il nostro condensatore da 1 microF sia troppo grosso e questo mette in crisi il generatore. Purtroppo dovendolo caricare con solo ( circa) un centinaio di volt si e' costretti a tenerlo cosi' grosso. L'ideale sarebbe una tensione di 300/400 volt ed un condensatore da .47/.68 microF per avere una energia di scintilla decente. L'esperimento del forzamento a zero per un tempo alto della tensione dell'scr e' interessante pero' non credo possa risolvere il tuo problema. Ti abbassa un po' il valore medio della tensione di carica del condensatore. Poi, tieni conto che l'andare a zero per "un attimo" per i circuiti elettronici puo' essere un tempo non cosi' breve...
Discorso forse giusto il tuo, ma l'incappare nella risonanza non giustifica secondo me un salto di tensione così repentino (vedasi video prova col tester).
Inoltre, potendo arrivare il motore al doppio dei giri rispetto a quelli in cui avviene l'inconveniente, lo stesso problema dovrebbe presentarsi a regime doppio senza ponte.
E poi la tensione non risale mai, una volta superato un determinato numero di giri avviene il taglio e non si risale più, e questo già coi trasduttori neri. Con quelli della Vespa non si riesce proprio a salire e il fenomeno del calo repentino della tensione è molto più accentuato.
coi trasduttori della Vespa sui 2.500 giri interviene una specie di limitatore, il motore non sale di giri e la tensione di alimentazione va a massa. Ritengo quindi che nei trasduttori della vespa gli SCR oltre una certa frequenza di scariche non riescano più a riaprirsi. Levando il ponte il problema scompare.
Non credi invece che anziche' essere gli SCR che non si riaprono (vorrebbe dire che permanendo a quei giri li surriscalderesti) non sia un fenomeno di risonanza? Considera che stai alimentando con una tensione pulsante un parallelo di L (la bobina di accensione) ed il condensatore di carica. Se la combinazione LC, con le frequenze del motore (giri) sono tali da portare il sistema in risonanza allora il generatore (la bobinetta) ad un certo punto vedra' un carico che modifichera' le sue caratteristiche di impedenza (nell'intorno di quella frequenza) facendo cadere/salire la tensione. Probabilmente per questo motivo poi la tensione risale quando sali ancora di giri, ovvero lo riporti fuori dalla risonanza.
coi trasduttori della Vespa sui 2.500 giri interviene una specie di limitatore, il motore non sale di giri e la tensione di alimentazione va a massa. Ritengo quindi che nei trasduttori della vespa gli SCR oltre una certa frequenza di scariche non riescano più a riaprirsi. Levando il ponte il problema scompare.
questo implica che nel periodo "deltaT" la tensione va in negativo. questo non implica che vada a scaricare i condensatori dei trasduttori? o hai pensato di mettere un diodo in modo che del "deltaT" la tensione rimanda a 0?
Il diodo c'è già, all'interno dei trasduttori! Altrimenti come farebbero a funzionare senza ponte?
hai ragione ma mi è venuto il dubbio perche avevi parlato dei trasduttori vespa... non ero sicuro che anche loro avessero il diodo
Moto Morini 3 1/2 Sport k 1980
Kawasaki Gpz 900R...