PONTE A DIODI SU ACCENSIONE

25/06/2013 11:06 #12165 da piero57
Risposta da piero57 al topic R: PONTE A DIODI SU ACCENSIONE
Riccardo, da cosa ti accorgi che gli SCR ogni tanto non si riaprono?:?

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25/06/2013 10:53 - 25/06/2013 11:16 #12164 da rrr1980
Risposta da rrr1980 al topic R: PONTE A DIODI SU ACCENSIONE

questo implica che nel periodo "deltaT" la tensione va in negativo. questo non implica che vada a scaricare i condensatori dei trasduttori? o hai pensato di mettere un diodo in modo che del "deltaT" la tensione rimanda a 0?


Il diodo c'è già, all'interno dei trasduttori! Altrimenti come farebbero a funzionare senza ponte?

Per quanto riguarda le sollecitazione della bobinetta, c’è da fare una distinzione.

La corrente produce calore, col ponte la corrente non aumenta, ma aumenta (raddoppiando) il tempo durante il quale circola corrente nell’avvolgimento. Conseguentemente la bobinetta dovrà smaltire esattamente il doppio del calore.

Senza ponte vi è un semiperiodo in cui la bobinetta lavora senza carico: corrente a zero ma picchi di tensione che di zeri ne hanno forse tre.

Ricordiamoci che non sono le correnti a bucare gli isolanti, ma le tensioni. Le correnti aumentano solo il calore, e non credo vi siano grossi problemi da questo punto di vista.

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25/06/2013 10:34 #12162 da albe1974
Risposta da albe1974 al topic R: PONTE A DIODI SU ACCENSIONE
ho potuto toccare con mano la bontà dell'idea del ponte a diodi... a tal proposito ringrazio Franco, Carlo che a Morano hanno avuto la pazienza di spiegarmi il funzionamento, visto che in materia di elettronica/elettrotecnica ho conoscenze limitate.

ora stavo pensando a un'altra cosa.., con il ponte si "stressa" maggiormente la bobinetta a causa dell'aumento del valore di corrente che la attraversa.
allora, potrebbe valer la pena fare un sistema per poter commutare l'uscita del filo verde dallo statore al ponte, oppure direttamente ai trasduttori?
cerco di spiegarmi meglio. utilizzando 2 relè (sfruttando la 12v della batteria per comandare le elettrocalamite) e un interruttore/deviatore per includere, o escludere a nostro piacimento il passaggio della tensione dal ponte.
in questo si può tenere inserito il ponte nell'uso quotidiano, di pochi chilometri.. e beneficiarne negli avvii della motocicletta, e nella regolarità del minimo specialmente quando siamo fermi a un semaforo...
e sj può disinserirlo nelle trasferte autostradali, dove (credo io...) si può avere il maggior riscaldamento della bobinetta. poi c'è anche da dire che in autostrada è una condizione in cui non abbiamo "problemi" di scarsa scintilla.
tutto per preservare un po la bobinetta....
è un'idea che mi è venuta.. magari è una cazzata :cheer:


Se però noi “abbassiamo” la massa del circuito di alimentazione dei trasduttori e la portiamo a un potenziale inferiore rispetto alla massa del resto dell’impianto, ecco che:

tinypic.com/view.php?pic=1g3m00&s=5

il passaggio da zero, che prima era un punto infinitesimo, adesso diviene un preciso intervallo di tempo deltaT.

La mia idea è quella di mettere un potenziometro o altro sistema con cui regolare con continuità il potenziale della tensione raddrizzata della bobinetta in modo da ottenere un funzionamento regolare (gli SCR ri riaprono sempre) con la minor perdita possibile di energia di alimentazione (nell’intervallo deltaT i trasduttori non vengono caricati).
Trovato il valore giusto si sostituisce il potenziometro con una bella resistenza, si resina il tutto, ponte compreso e si ancora saldamente al telaio.


Ciao Riccardo, ho guardato i tuoi schemi, e penso che la tua idea sia ottima, ti chiedo solo un particolare.
inserendo la resistenza si sposta tutta la curva della tensione pulsante in basso. questo implica che nel periodo "deltaT" la tensione va in negativo. questo non implica che vada a scaricare i condensatori dei trasduttori? o hai pensato di mettere un diodo in modo che del "deltaT" la tensione rimanda a 0?

Moto Morini 3 1/2 Sport k 1980
Kawasaki Gpz 900R...

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25/06/2013 07:22 #12159 da rrr1980
Risposta da rrr1980 al topic R: PONTE A DIODI SU ACCENSIONE
Il doppio ponte su una sola bobinetta non serve a nulla Pier, il ponte raddrizza l'alternata della bobinetta, ma un volta raddrizzata non si può fare altro.

Semmai, l’idea mia – in vista dell’utilizzo dei trasduttori del Vespone che ho ancora in mente – è quella di aumentare la durata degli istanti in cui la tensione va a zero, in maniera da far riaprire gli SCR presenti nei trasduttori.

Mi spiego meglio.

Noi abbiamo un tensione così:

tinypic.com/view.php?pic=2moxmv8&s=5

Gli istanti in cui la tensione passa da zero sono brevissimi.


Se però noi “abbassiamo” la massa del circuito di alimentazione dei trasduttori e la portiamo a un potenziale inferiore rispetto alla massa del resto dell’impianto, ecco che:

tinypic.com/view.php?pic=1g3m00&s=5

il passaggio da zero, che prima era un punto infinitesimo, adesso diviene un preciso intervallo di tempo deltaT.

La mia idea è quella di mettere un potenziometro o altro sistema con cui regolare con continuità il potenziale della tensione raddrizzata della bobinetta in modo da ottenere un funzionamento regolare (gli SCR ri riaprono sempre) con la minor perdita possibile di energia di alimentazione (nell’intervallo deltaT i trasduttori non vengono caricati).
Trovato il valore giusto si sostituisce il potenziometro con una bella resistenza, si resina il tutto, ponte compreso e si ancora saldamente al telaio.

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24/06/2013 21:42 #12155 da piero57
Risposta da piero57 al topic R: PONTE A DIODI SU ACCENSIONE
Tenete sempre conto che con il ponte passa una corrente maggiore sulla bobinetta. Quindi controllate piu' spesso la resistenza della bobinetta stessa. Se la bobinetta e' originale, quindi vecchia di 30 anni, potrebbe degradarsi piu' rapidamente. Il fatto che con il ponte inserito anche bobinette da 160 ohm possano funzionare e' solo un rimandare piu' avanti il fermo-moto. Bobinette cosi' degradate hanno l'isolante parzialmente "sciolto" e l'aumento della corrente non aiuta a fermare il fenomeno di lento degrado.

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24/06/2013 20:56 #12153 da 6pier5
Risposta da 6pier5 al topic R: PONTE A DIODI SU ACCENSIONE
scusate ma è stato provato un doppio ponte diodi alimentato da unica bobinetta.

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24/06/2013 19:27 #12147 da morini52
Risposta da morini52 al topic R: PONTE A DIODI SU ACCENSIONE

www.facebook.com/video/video.php?v=10200143303210658&saved
Il 500 6V prima di montare il ponte si avviava con difficoltà e sempre ad un cilindro,per poi prendersi a due dopo 20"/30".Ora con l'accroccio suggerito da Carlo,ormai sono piu' di due anni che è montato,parte sempre al primo colpo e mantiene il minimo incessante a quel regime.Come ho gia detto dall'altra parte,è da un po' di tempo,da piu' di due anni, che cerco di spiegare "l'accroccio" di Carlo,ma il piu' delle volte sono stato snobbato e anche deriso......ma va la cosa vuoi che serva quella roba la' .....L'ho fatta vedere anche in diretta montata sulle mie moto,addirittura una mia moto ha dei faston montati per tornare all'origine e far vedere la differenza di minimo e di accensione, ma niente da fare.Ora i numeri su quante moto ho messo "l'accroccio",mie e quelle di altri,ho perso il conto.Al momento sto provando anche i mini KBU08 con piedinatura da stampati,dal sottovolano esce un corrente misurata di 160/170 Volt e 2,2/2,3 Amp.

cebook.com/photo.php?v=10200143303210658&set=vb.1393240587&type=2&theater[/video]
Scusate ma solo ora sono riuscito a caricare il video sul forum......

WORK IN PROGRESS MORINI52
Valsesia.....
La...

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24/06/2013 19:07 #12146 da rrr1980
Risposta da rrr1980 al topic R: PONTE A DIODI SU ACCENSIONE
Visto che mi provocate...

Questo è il minimo della mia, tenuto un po' alto per reggerlo a freddo.



Qui, invece, il famoso "scalino" nell'andamento della tensione della bobinetta, così come ho descritto in un intervento dall'altra parte:

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