Cerchiamo di non confonderci, di ponti sulle nostre moto ne ho montati parecchi:

ma tutti con funzioni diverse:
Quello sulla bobinetta di accensione serve ad aumentare la tensione con cui alimentiamo i nostri trasduttori (il famoso filo "verde") ed in teoria l'energia della scintilla aumenta
con il quadrato della tensione cioè se la tensione raddoppia l'energia quadriplica; una maggiore energia è in grado di incendiare più velocemente anche miscele non perfettamente stechiometriche e questo vuole dire partenze più facili (notevolmente) e minimo più regolare, ovviamente la differenza con l'impianto tradizionale è più evidente ai bassi regimi in quanto con il salire dei giri anche il sistema originale produce più tensione ma con il ponte sarà sempre proporzionatamente maggiore con effetti positivi sulla combustione (provate a vedere dopo quanti Km un olio "nuovo" diventa scuro e vedrete l'importanza della qualità della combustione).
Vi è però una controindicazione: la bobinetta è sollecitata diversamente (+ corrente ma - tensione) e la qualità si fa sentire sulla durata: le ducati originali ( morini o vespa) non hanno problemi mentre quelle di produzione orientale un pò soffrono.
Per risolvere con ampio margine di sicurezza io monto 2 bobinette e 2 ponti, uno per trasduttore.
Un discorso diverso riguarda il lato "caricabatteria" dei nostri statori: dato che la potenza prodotta spesso non è sufficente (quando sono nate le nostre moto non era obbligatorio girare con i fari accesi) e quindi mi sono ingegnato di tirare fuori tutto il possibile dal nostro statore senza ricorrere a stravolgimenti eccessivi, soprattutto per il portafoglio, e quindi ho trasformato "a ponte" (come gli ultimi modelli) gli statori "controfase" ( dei modelli più vecchi); la distinzione ha una spiegazione tecnica che ti risparmio ma grossolanamente le differenze sono che a
parità di quantità di filo di rame il "ponte" produce il doppio della "controfase" ed ha solo 2 fili in uscita (giallo-giallo) invece di 3 (giallo-rosso-giallo) ed anche i regolatori sono diversi ed ecco entrare in gioco i ponti raddrizzatori che permettono di riutilizzare in toto il vecchio impianto (statore & regolatore) ed avere il massimo risultao con la minima spesa.
Riguardo a
quanto scalda un ponte il conto è presto fatto:
Watt= 1,4 x Amper
cioè se vi passa 1 A la potenza dissipata è 1,4W
quindi il ponte sulla bobinetta sarebbe sufficente 250V 0,5A (un mini-ponte) mentre per quelli di carica servono 150V e 15A ma sulla scelta hanno più importanza altri fattori (la facilità di fissaggio, di collegamento e di dissipazione) e quindi, dato il basso costo dei componenti, si preferisce abbondare; personalmente uso
per le bobinette: KBL08 4A - 800V con foro
per la disposizione dei piedini che mi permette di usare mammut o connettori (vedi morini52 Franco) e di fissarlo con una fascetta,
per lo statore: FB2506 25A - 600V
perchè ha i faston ed un foro per fissarlo con un bullone alla lamiera e così dissipa anche.