PONTE A DIODI SU ACCENSIONE

14/06/2013 11:29 #11977 da bevotroppo
Risposta da bevotroppo al topic R: PONTE A DIODI SU ACCENSIONE
per chi si fosse perso qualcosa nei post precedenti:

schema originale bobinetta:


schema bobinetta + ponte:


originale per il Kanguro:


kanguro bobinetta + ponte:



Riguardo le modifiche al lato "carica" devo ritrovare i files e quindi lo farò prossimamente; intanto vi faccio vedere la soluzione che uso attualmente:

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14/06/2013 11:10 #11975 da gavio84
Risposta da gavio84 al topic R: PONTE A DIODI SU ACCENSIONE
ciao Albe la modifica dello statore non è poi cosi complicata.. prova a leggere questa discussione sull'altro forum, motomoriniclub.forumcommunity.net/?t=47282438
io personalmente ho eseguito la modifica made in rrr1980, facendo il collegamento a ponte all'interno ed uscendo solo con i due fili gialli.
Comunque se hai bisogno non esitare a chiedere!

W la Moto Morini !!!!!!!!
moto morini 125 h 1975...

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14/06/2013 09:10 #11972 da albe1974
Risposta da albe1974 al topic R: PONTE A DIODI SU ACCENSIONE
Ciao Carlo, un'ottima spiegazione :cheer:
pero di non andare troppo on OT, ma avrei bisogno si una cortesia.
a Morano ti dissi che ho uno statore di scorta con una bobina (ricarica) arrostita, e lo utilizzerei per mettere anch'io in pratica i tuoi buoni consigli, trasformarlo a ponte.
potresti mettere un schema che mi aiuti a capire come fare?
nel finesettimana faccio una foto dello statore.

Moto Morini 3 1/2 Sport k 1980
Kawasaki Gpz 900R...

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13/06/2013 20:46 #11963 da bevotroppo
Risposta da bevotroppo al topic R: PONTE A DIODI SU ACCENSIONE
Cerchiamo di non confonderci, di ponti sulle nostre moto ne ho montati parecchi: :whistle: ma tutti con funzioni diverse:

Quello sulla bobinetta di accensione serve ad aumentare la tensione con cui alimentiamo i nostri trasduttori (il famoso filo "verde") ed in teoria l'energia della scintilla aumenta con il quadrato della tensione cioè se la tensione raddoppia l'energia quadriplica; una maggiore energia è in grado di incendiare più velocemente anche miscele non perfettamente stechiometriche e questo vuole dire partenze più facili (notevolmente) e minimo più regolare, ovviamente la differenza con l'impianto tradizionale è più evidente ai bassi regimi in quanto con il salire dei giri anche il sistema originale produce più tensione ma con il ponte sarà sempre proporzionatamente maggiore con effetti positivi sulla combustione (provate a vedere dopo quanti Km un olio "nuovo" diventa scuro e vedrete l'importanza della qualità della combustione).
Vi è però una controindicazione: la bobinetta è sollecitata diversamente (+ corrente ma - tensione) e la qualità si fa sentire sulla durata: le ducati originali ( morini o vespa) non hanno problemi mentre quelle di produzione orientale un pò soffrono.
Per risolvere con ampio margine di sicurezza io monto 2 bobinette e 2 ponti, uno per trasduttore.

Un discorso diverso riguarda il lato "caricabatteria" dei nostri statori: dato che la potenza prodotta spesso non è sufficente (quando sono nate le nostre moto non era obbligatorio girare con i fari accesi) e quindi mi sono ingegnato di tirare fuori tutto il possibile dal nostro statore senza ricorrere a stravolgimenti eccessivi, soprattutto per il portafoglio, e quindi ho trasformato "a ponte" (come gli ultimi modelli) gli statori "controfase" ( dei modelli più vecchi); la distinzione ha una spiegazione tecnica che ti risparmio ma grossolanamente le differenze sono che a parità di quantità di filo di rame il "ponte" produce il doppio della "controfase" ed ha solo 2 fili in uscita (giallo-giallo) invece di 3 (giallo-rosso-giallo) ed anche i regolatori sono diversi ed ecco entrare in gioco i ponti raddrizzatori che permettono di riutilizzare in toto il vecchio impianto (statore & regolatore) ed avere il massimo risultao con la minima spesa.

Riguardo a quanto scalda un ponte il conto è presto fatto:
Watt= 1,4 x Amper
cioè se vi passa 1 A la potenza dissipata è 1,4W
quindi il ponte sulla bobinetta sarebbe sufficente 250V 0,5A (un mini-ponte) mentre per quelli di carica servono 150V e 15A ma sulla scelta hanno più importanza altri fattori (la facilità di fissaggio, di collegamento e di dissipazione) e quindi, dato il basso costo dei componenti, si preferisce abbondare; personalmente uso
per le bobinette: KBL08 4A - 800V con foro
per la disposizione dei piedini che mi permette di usare mammut o connettori (vedi morini52 Franco) e di fissarlo con una fascetta,
per lo statore: FB2506 25A - 600V
perchè ha i faston ed un foro per fissarlo con un bullone alla lamiera e così dissipa anche.
Ringraziano per il messaggio: Joebar, albe1974, morini52, Giacomo175

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13/06/2013 19:28 #11960 da BIANCONI
PONTE A DIODI SU ACCENSIONE è stato creato da BIANCONI
Da un po' di tempo su questo e sull'altro forum si scrive del "ponte a diodi" montato sull'accensione delle nostre Morini.
Premetto che ho montato felicemente questo sulle mie moto, ma mi sovvengono alcune domande.
-Ho notato una ottima stabilizzazione del minimo (quasi da Guzzi) ma oltre al minimo a cosa serve?
-Le mie moto sono tutte con statore "controfase", ma questa modifica può essere montata anche con statore "a ponte"?
-Cosa vuol dire "Controfase" e "a ponte" e in cosa differiscono sostanzialmente (a parte 4 fili e 5 fili)?
-Un "ponte a diodi", per le mie scarse conoscenze, produce calore. Questo calore nel tempo non potrebbe danneggiare il componente o quello che lo circonda? In quale zona è più conveniente montarlo?
-Io ho usato un componente 25A-1000V con piedinatura in quadro. Non ho capito nei vari interventi letti quale valore sarebbe meglio usare. Qualche spiegazione in merito?

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