Per completezza vorrei riportare la mia esperienza di questi ultimi giorni con la carburazione. Allora, riepilogando: avevo messo i filtri in spugna molto più aperti e per ristabilire la carburazione al massimo ho dovuto aumentare il getto fino all’esorbitante calibro di 140. Con questo getto era impossibile avere una progressione pulita e a nulla sono valsi i tentativi di aggiustarla con lo spillo, la valvola, il getto del minimo e quant’atro poiché questi ultimi particolari influenzano la carburazione con gas parzializzato mentre il mio problema si manifestava in pieno gas a regimi medio bassi.
Facendo un po’ di ragionamenti che qui vi risparmio (ma a richiesta posso spiegare) sono intervenuto su un particolare spesso sottovalutato perché normalmente non modificabile: il freno aria, che nei carburatori VHB è costituito da una cannuccia in ottone apparentemente inamovibile sporgente dal venturi lato filtro ed avente diametro interno di 1,5 mm in tutti i carburatori del 3 ½ e 2,0 mm in quelli delle ultime serie del Kanguro. Proprio quest’ultima differenziazione – considerato che, come noto, il Kanguro ha una cassa filtro molto chiusa – mi ha indotto a pensare che più il filtro aria è aperto, più il freno aria dev’essere chiuso, pena l’impossibilità di avere un funzionamento regolare a tutti i regimi.
Questo perché l’effetto di smagrimento del freno aria non è lineare ma aumenta con l’aumentare della velocità del flusso, cioè quindi del numero di giri. In altre parole: aumentandone il calibro i medio bassi regimi restano pressoché uguali mentre si smagriscono notevolmente gli alti.
Animato da questa convinzione restava il problema di come restringere il passaggio delle cannucce portandolo a un calibro noto. Per far questo ho smontato i carburatori e li ho denudati di ogni particolare sensibile alla temperatura, li ho messi in morsa e li ho scaldati con torcia a gas, poi ho afferrato con le pinze le cannucce potendole agevolmente sfilare. A questo punto le ho tappate con una goccia di stagno e le ho rialesate a circa 40 (0,4 mm) con alesatore per ugelli da cucina.
Scaldati nuovamente i carburatori, le ho rimesse al loro posto.
In foto il risultato visivo (non definitivo, ma su questo dirò in seguito).
Rimontato tutto con stessa taratura (quindi, getto da 140) il motore non voleva saperne di salire oltre i 5.000 essendo la carburazione grassissima in alto (è la prima volta che mi succede di sentire un 3 ½ grasso agli alti regimi).
Ho subito ridotto il getto a 120 con immediato beneficio, poi a 115 e forse dovrò scendere ancora di qualche punto. Il funzionamento è straordinariamente regolare e le prestazioni sono eccellenti: ho ottenuto il necessario ingrassamento agli alti mentre ai medi e in progressione la carburazione è rimasta naturalmente quella del getto originale. Risolti tutti i problemi e confermata l’ipotesi che il frenoaria agisce proporzionalmente al numero di giri ed è un particolare estremamente influente.
Infine, alcune considerazioni:
1. il vuoto di grasso ai 4.500 dei 3 ½ originali (soprattutto sport, per via del getto da 115 in luogo del 112 del GT) è il risultato della sovrapposizione dell’effetto del vento di marcia (l’origine “eolica” di cui si è già parlato) e di una progressione imperfetta provocata dal getto 115, eccessivo ai medi regimi ma necessario in allungo in quanto lo sport gira di più e ciò enfatizza l’effetto del freno aria. Naturalmente eliminando il solo effetto vento (tappi negli sfiati) il problema sparisce ma sottotraccia rimane comunque un titolo tendenzialmente grasso che torna evidente aumentando il getto anche solo di qualche punto;
2. molti sport in sesta si “piantano” e non riescono ad allungare perché sono magri: il 115 scelto dalla Casa è in realtà un compromesso molto al limite per mantenere raccordata la progressione all’allungo, e basta alterare anche di poco qualche altra variabile (filtri aria intasati, infiltrazioni d’aria nei manicotti, livello in vaschetta non corretto, etc) per scombinare l’una o l’altra o entrambe le condizioni di funzionamento;
3. ridurre il freno aria (e conseguentemente anche il getto del massimo) anche sui 3 ½ originali sarebbe secondo me cosa buona e giusta.
Lascio a voi eventuali ulteriori considerazioni.
Ringrazio in ultimo nick16 grazie al quale ho capito (anzi, è stato lui che si è “ben spiegato”) le dinamiche sopra descritte.