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R: orrori tecnologici & altre amenità

13/04/2015 11:40 #22665 da rrr1980
Risposta da rrr1980 al topic R: orrori tecnologici & altre amenità
Bello il riferimento nipponico del to be continued, mi ricorda i cartoni giappo durante l'infanzia, anche se la televisione l'ho sempre guardata poco o nulla (tuttora, in casa, ho solo la radio).

Bello anche tutto il resto; confermo, avendolo anch'io riscontrato, che i contagiri digeriscono segnali di vario tipo indipendentemente da disturbi, ampiezza e forme d'onda. Essendo inizialmente progettati per i circuiti a spinterogeno (tant'è che nel nostro caso è il trasduttore - nero - ad essere stato opportunamente attrezzato per fornire un surrogato del segnale dei circuiti a puntine) quel che a mio avviso conta è il passaggio dallo zero.

Sarebbe utile ricostruire il circuito con componentistica moderna (c’è già chi l’ha fatto nei dintorni di Padova, e tempo fa c’era anche un annuncio su ebay/subito.it etc…) e tenerlo pronto in sostituzione.

Inoltre, una difetto che un po’ tutti questi contagiri patiscono è una certa generosità a caldo, ma forse il problema è di facile soluzione: potrebbe tranquillamente essere con quel cesso di trimmer, peraltro configurato a reostato (con un capo libero).

Propongo di trasformare il post “Orrori tecnologici & altre amenità” in una vera e propria rubrica permanente del sito morinispecial.

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13/04/2015 06:03 #22663 da teteno
Risposta da teteno al topic R: orrori tecnologici & altre amenità
ciao
tuttaltro che noioso sei un grande.
complimenti.

Gnanca na piega
Moto Morini 3 1/2 gt 1978 - Moto...

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12/04/2015 22:58 #22662 da bevotroppo
Risposta da bevotroppo al topic R: orrori tecnologici & altre amenità
....mettetevi comodi, sarò noioso & prolisso...

Come avevo minacciato eccomi alle prese con il contagiri elettronico Veglia; dopo aver:
1)aperto la cornice
2)levato la lancetta
3)svitato il quadrante
4)estratto il tutto dal contenitore
ci ritroveremo fra le mani il complessivo strumento+elettronica e si comincia!
per prima cosa si dissaldano i fili che uniscono l'elettronica allo strumento
(quelli cerchiati in rosso)

lo strano dado bianco con due alette tiene fermo lo stampato (e non solo).
La posizione negli ovali verdi è quella di blocco

con l'aiuto di una pinza a becco possiamo ruotarlo in senso orario fino a questa posizione

non bisogna eccedere nella rotazione in quanto se si raggiungono i 90° il "dado" potrebbe liberare la boccola che regge l'alberino e i bilanceri complicando notevolmente le cose ma tanto basta per permettere l'uscita dello stampato

ormai trattenuto solo dai faston dei collegamenti.
Si può approfittare per controllare la spira dello strumento

il valore dovrebbe essere all'incirca quello indicato ma con ampie tolleranze, l'importante è che NON sia aperto cioè non presenti resistenza infinita (è uno strumento a bobina mobile con circa 20 mA o 3V fondo scala) nel qual caso è da buttare ma non disperiamoci in quanto tutti i contagiri Veglia del tempo montavano la stessa meccanica quindi è facile recuperarne una da qualche auto o moto.
Nel caso di trapianti alieni è bene controllare se la polarità sia giusta, altrimenti bisogna invertire i fili neri.
Non è facile rimontare una meccanica che sia stata smontata, quindi per soddisfare i curiosi senza fare danni....questo è il funzionamento:

una spira scorre (senza toccarla) intorno ad una espansione polare ad omega magnetizzata da un magnete permanete; l'interazione fra questo campo e quello creato dalla corrente che percorre la spira ne comporta la rotazione contrastata dai bilanceri che hanno anche il compito di conduttori.

ecco tutti i pezzi.
L'alberino è supportato in alto da una boccola ma la posizione assiale è garantita dal supporto inferiore che nella parte esterna ha una vite (non in tutti i modelli ove è sostituita da una molletta) con la funzione di impedire il contatto della spira con l'espansione polare; difficilmente dovrete intervenire su di essa come per quanto riguarda i contrappesi: servono a bilanciare l'insieme strumento+lancetta e per verificarne l'efficienza basta far funzionare il contagiri (più avanti spiegherò come) e ruotare il tutto portando il quadrante da verticale ad orizzontale e viceversa, se la lancetta varia l'indicazione significativamente allora bisogna muovere i contrappesi alla bisogna; nei modelli più vecchi non vi sono le viti ma dei pesi su linguette che andrebbero piegate per il bilanciamento (sconsiglio fortemente!)
Nel complesso sulla meccanica gli interventi possibili sono pochi ma sono anche poche le possibilità che si guasti.

Passiamo ora all' elettronica.
Per quanto ne so io, nei contagiri delle nostre moto sono impiegati tre tipi di circuiti integrati:

SAK80 (ITT)
SL494 (PLESSY)
SAA1049 (PHILIPS)

Tutti gli schemi li ho ricavati osservando gli stampati e qundi spero di non avere commesso errori, purtroppo i datasheet delle case costruttive sono introvabili e quindi devo arrangiarmi.

Questo è lo schema elettrico del contagiri con SAK80

consultando il forum noto che alcuni hanno trovato una resistenza carbonizzata: è quella da 120 ohn (marrone-rosso-marrone) che si brucia a causa del cortocircuito del diodo zener da 7,5V quindi vanno sostituiti entrambi copreso il condensatore da 22uF; lo zener si rompe per sbalzi che arrivano sul positivo (tipico di quando la batteria è morta e ci ritroviamo 20V al posto dei 12V) o per inversioni di polarità ma la sua tendenza suicida protegge il resto del circuito e difficilmente si guasterà il circuito integrato SAK80 che peraltro è introvabile!

ma il difetto che ho riscontrato in entrambi i contagiri che avevo di quel tipo riguarda il trimmer: il valore originale di 330 ohm era diventato in uno 680 ohm e nell'altro 2200 ohm!!


i trimmer normalmente non sono componenti che soffrono l'invecchiamento ma questo è attraversato dalla corrente dello strumento e forse sommandoci temperatura e vibrazioni (e scarsa qualità) il risultato è questo.
Lo ho sostituito con un trimmer a filo a norme MIL ma sono difficili da reperire

e per non avere problemi la soluzione migliore è misurare il valore assunto dal trimmer a taratura avvenuta e sostituirlo con una resistenza fissa del valore giusto.

Per tarare il contagiri il sistema migliore e alla portata di tutti è quello suggerito dal nostro barbudos di Grosseto cioè utilizzando come segnale un trasformatore a 12V

la freuenza di rete è di 50 Hz cioè 50 impulsi al secondo pari a (50x60) 3000 impulsi al minuto ma siccome il nostro contagiri è fatto per un motore a 4 tempi che ha una scintilla ogni 2 giri dovrà segnare (3000x2) 6000 RPM!

Quando ho avuto tra le mani lo stampato con l'integrato SL494 e quello con l'integrato SAA1049 è stato subito palese una cosa: erano UGUALI!
Questa notizia non la ho trovata in nessuna parte del WEB e sarà utile a molti anche oltre il nostro forum in quanto l' SL494 è introvabile e la cosa è ulteriormente complicata dal fatto che esiste un integrato con lo stesso nome ma che fa tutt' altra cosa (e ha anche due piedini in più!) mentre l'SAA1049 è ancora reperibile anche se obsoleto.
Lo schema:

qui non vi sono zener ed il trimmer è innocente ma i guai sono di natura meccanica:
per motivi di spazio due condensatori elettrolitici sono stati saldati con i terminali molto lunghi


e possono sollevarsi dallo stampato in caso di urti o forti vibrazioni ma così facendo vanno ad interferire con la rotazione della meccanica con blocchi della lancetta che a volte permangono anche a quadro spento.
La soluzione è una riduzione della lunghezza dei terminali o un pò di silicone.

Tutti questi guasti riguardano il caso che il contagiri NON funzioni, ma quando funziona e ha comportamenti strani?
Ho pilotato i contagiri tramite un generatore di segnali e con frequenze e forme d'onda diverse e non ho riscontrato alcun difetto ed anzi ho notato una buona resistenza a disturbi e distorsioni quindi se la magagna non è dentro vuole dire che è fuori!
Il segnale in ingresso sarà l'argomento di una prossima puntata ed è ancora materia di studio, quindi:
Ringraziano per il messaggio: Joebar

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27/03/2015 17:17 #22437 da rrr1980
Risposta da rrr1980 al topic R: orrori tecnologici & altre amenità
Beh è una modifica un po' estrema, non so se alla fine il giuoco valga la candela. Ma se non ci provi chi te lo dice?

Certo il minimo a 1.000 giri me lo posso scordare. Seguirà opportuno video, abbiate fede.

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27/03/2015 17:02 #22436 da reno57
Risposta da reno57 al topic R: orrori tecnologici & altre amenità

montare un volano del 125H sul 350!


:toot :toot :toot :toot MITICO :toot :toot :toot :toot


Ma sarà montato sul "Frankie" ????

Attendo impaziente risultato prove stop

Voglio sentire il ruggito (In rilascio soprattutto!!!!!!!! :evil: :evil: :evil: ) stop

Moto Morini tremezzo sport '78 "Vittorio II°"...

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27/03/2015 10:13 #22432 da rrr1980
Risposta da rrr1980 al topic R: orrori tecnologici & altre amenità

Spaventoso quel volano


La prossima volta il Motoplat con rotore interno :evil:

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26/03/2015 23:06 #22429 da 6pier5
Risposta da 6pier5 al topic R: orrori tecnologici & altre amenità
Spaventoso quel volano.
Di certo sarai il primo con il Morini
con una erogazione da MOTORE A 2 TEMPI.

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26/03/2015 21:55 #22427 da rrr1980
Risposta da rrr1980 al topic R: orrori tecnologici & altre amenità
Accidenti! Non vedo l'ora di provarlo e vedere che succede. Trattandosi, come giustamente hai detto, di una perversione, credo si giustifichi da sé in quanto tale.

Posso dirti solo che non sono nuovo a queste porcate, anche nel Ciao con manubrio a V che hai visto in garage sabato, ho montato un volano in alluminio (originale Piaggio, c'era anche questo oltre che quello in zama) che poi ho abbondantemente tornito per alleggerirlo ancora di più. E devo dire, con ottimi risultati. Sul Moro forse il volano del 125 è un po' leggerino, ma se non provi chi te lo dice?

Se a Morano sentirete arrivare uno col minimo a 4.500 giri, saprete chi è.

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