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R: orrori tecnologici & altre amenità

10/09/2015 11:39 #24004 da bevotroppo
Risposta da bevotroppo al topic R: orrori tecnologici & altre amenità
Vi è un problema di fondo: il funzionamento dei nostri regolatori si basa sull'interruzione del collegamento di massa dello statore ( il positivo è permanentemente collegato alla batteria) quindi quando la tensione arriva al valore richiesto di carica lo statore viene isolato e nessun impulso viene prodotto rispetto alla massa (che è anche comune con il contagiri): avremo quindi un contagiri che funziona solo durante la carica!
Ad onor del vero il sistema che proponi veniva utilizzato nelle automobili ma in quei casi il regolatore dell'alternatore si limitava a ridurre la corrente dell'indotto e di conseguenza i picchi sono solo più bassi ma sempre presenti.
Se accetti un suggerimento, esistono quei cosi che si chiamano fotoaccoppiatori.....;)

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18/04/2016 11:06 #25931 da bevotroppo
Risposta da bevotroppo al topic R: orrori tecnologici & altre amenità
Quest'anno ho una situazione tale che ben difficilmente potrò usare la moto e posso permettermi solo qualche fugace apparizione in officina (ed a orari assurdi!)
Quindi ho deciso di preparare un motore di ricambio in quanto il mio ha ormai superato i 150.000 Km e comincia a presentare segni di stanchezza; a tale scopo ho cominciato a lavorare su un motore comprato in fiera ed ho trovato sorprese buone e cattive: tra le ultime vi era il serraggio eccessivo di molti dadi ma nulla a confronto di quando ho provato ad estrarre il volano!
Già smontare il dado da 22 è stata un'impresa ma quando ho applicato il mio normale estrattore è stato chiaro che sarebbe stata dura...
Il mio estrattore aveva la parte spingente fatta con un bullone M10 che ho stretto fino a vederlo torcere ma senza risultato. sono seguite solenni martellate (altrettanto solenni nomine di varie divinità) riscaldamenti con la torcia a gas fino a 150° e relativi raffreddamenti (altri moccoli...) e tutto è stato inutile.
Mentre il volano rimaneva sotto tiro ho ricostruito un estrattore con la vite spingente diametro 18x1 contando sul fatto che un passo piccolo unito ad un grosso diametro mi avrebbe garantito una notevole spinta e sufficiente resistenza per usare lunghe leve.
E' stato un'altro fallimento: nemmeno con due leve da 1 metro (+ fiamma + martellate) sono riuscito a sbloccarlo, serviva una soluzione alternativa:
con una smerisliatrice angolare ho portato via le teste dei ribattini

quindi ho levato la campana del motorino di avviamento

e con l'aiuto di un estrattore ho levato il volano vero e proprio

mettendo a nudo finalmente il mozzo

l'idea era appunto di scaldarlo per farlo dilatare (sempre mantenendolo sotto tiro)
utilizzando una schermatura per preservare lo statore ho usato una pistola ad aria calda

ma anche questo è stato un buco nell'acqua; serviva più calore ed allora ecco il cannello ossiacetilenico!

ho portato al color rosso la zona in questione ma anche questo non è bastato (anche l'estrattore ha assunto un colore bluastro!)

serviva un calore più concentrato e più rapido che non desse il tempo di trasmetterlo all'albero: prima ho usato il TIG

ma anche questo non è servito ed alla fine ho optato per il classico elettrodo al rutile con la corrente a livello massimo contemporaneamente martellando la chiave da 22 (appoggiata sull'incudine) a svitare e finalmente ha ceduto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

é evidente che ho dovuto strappare un pezzo di chiavella!

ma alla fine era tutto smontato

andava ripulito il materiale d'apporto depositato sull'esterno del mozzo e si vede l'effetto sulla struttura del metallo provocata della saldatura

mentre il cono è salvo ma resta stampata (fortunatamente non in rilievo) l'impronta del cono!


Voglio ringraziare tutti gli amici a cui ho rotto le scatole telefonicamente per chiedere consigli: Antonio, Franco, Paolo, Riccardo.
Riguardo il precedente meccanico che ha stretto a morte i vari bulloni del motore... sto preparando gli spilloni per il rito woodoo...:evil: :evil: :evil: :evil: :evil:

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18/04/2016 12:09 #25936 da giumorin
Risposta da giumorin al topic R: orrori tecnologici & altre amenità
:woohoo: Ottimo ma come Cavolo l'avevano stretto ??:? :beer: complimenti per l'idea dell'estrattore col perno grosso e anche per la schermatura anticalore durante la scaldata.........ma avevamo già capito che sei in gamba :ok: :ok: :ok: Carlo
:beer: alla prima Bevuta...... d'acqua ne riparliamo bene

Treemezzo Sport - 79
Coguaro 501 -89...

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18/04/2016 12:17 #25938 da tonicsix
Risposta da tonicsix al topic R: orrori tecnologici & altre amenità
Adesso devi estrarre l'ingranaggio conduttore della cinghia e visti i precedenti mi sa che saranno cazzi.
Ringraziano per il messaggio: giumorin

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18/04/2016 15:37 #25939 da kanguro85
Risposta da kanguro85 al topic R: orrori tecnologici & altre amenità
Carlo, ma non faresti prima a mettere a punto quello "bello" che hai da parte? ;)

colle aste e bilanceri
oggi vo meglio di ieri :-D...

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19/04/2016 10:53 #25949 da bevotroppo
Risposta da bevotroppo al topic R: orrori tecnologici & altre amenità

Adesso devi estrarre l'ingranaggio conduttore della cinghia e visti i precedenti mi sa che saranno cazzi.

nessun problema Antonio:

come previsto il rocchetto non viene serrato da qualche mano assassina ma è incollato in fabbrica con appositi prodotti che sono sì resistenti ma hanno il loro tallone di achille nella temperatura: in pratica superati i 250° mollano di colpo e nel mio caso penso che il calore non gli sia mancato!

Carlo, ma non faresti prima a mettere a punto quello "bello" che hai da parte? ;)

caro roberto,
in realtà non pensavo di imbattermi in tali difficoltà ma riguardo il motore "bello" sai che non accetto rivalità:
il "bello" sono solo io e niente deve distogliere lo sguardo! :P :P
Ringraziano per il messaggio: giumorin

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19/04/2016 11:34 #25950 da giumorin
Risposta da giumorin al topic R: orrori tecnologici & altre amenità
:woohoo: mi sache l'hai "temperato"" :ok:

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10/05/2016 21:55 #26147 da bevotroppo
Risposta da bevotroppo al topic R: orrori tecnologici & altre amenità
La mia stagione motociclistica non è iniziata granchè bene: due sole uscite e la prima si è risolta con una Caporetto elettrica mentre la seconda è andata anche peggio...
Comunque mi sono ritrovato nella necessità di dover provare un regolatore e di capire quali dei, tanti che ho nel cassetto, funziona e quali no.
Mi sono quindi costruito un' archibugio per fare da tester e che potrà servire a chi si trova nella mia stessa condizione.
Il coso serve per i regolatori a 12V CC del 3 e 1/2 e solo parzialmente per quelli 6V/12V del Kanguro mentre adattando le tensioni può servire per gli impianti 6V CC del 250 / 125.
il materiale è poca cosa:

serve:
un trasformatore 220 / 12V,
una lampadina 12V (quella delle frecce),
un tester,
un alimentatore variabile da pochi volt ad almeno +15V:

chi fosse sprovvisto dell'alimentatore variabile può in alternativa costruire un circuitino con un diodo, un condensatore ed un potenziometro (meno preciso ma ampiamente sufficiente):

la lampadina simula l'accumulatore: quando si accende vuole dire che si sta caricando,
la tensione variabile simula le condizioni di esercizio (la tensione) della batteria,
i faston GIALLI sono gli interruttori che regolano l'energia proveniente dallo statore,
il faston MARRONE è l'ingresso della tensione di riferimento dal quadro;
nel normale funzionamento il regolatore deve alimentare la batteria fino a che la tensione raggiunge un certo valore e poi inibire la carica; i nostri hanno bisogno di un minimo voltaggio per funzionare, se la batteria è completamente guasta non caricano

sotto i 4V il regolatore è bloccato, ma basta salire un poco:

da questo valore la carica continua fino alla tensione nominale:

è interessante notare che a differenza degli alternatori con le spazzole, nei volani con magneti permanenti non vi è una modulazione della carica ma essa è "tutto o niente" e il "tutto" deve assorbirlo la batteria e questo spiega le tensioni elevate che si ritrovano quando l'accumulatore è fuori uso.
se tutto funziona come dovrebbe al superamento della tensione nominale la carica deve cessare:

qualunque comportamento diverso è sintomo di malfunzionamento, terminato con un terminale Giallo si deve ripetere il tutto con l'altro terminale dello stesso colore.
Il sistema funziona anche con i regolatori a ponte, ma come riconoscere gli uni dagli altri?
nei controfase sul faston B+ / ROSSO non è collegato nulla:

in quelli a ponte al faston B+ / ROSSO sono collegati due diodi provenienti dai faston GIALLI:


Per ultimo un' esploso di cosa contiene un regolatore:
Ringraziano per il messaggio: giumorin, zetazeta

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