PONTE A DIODI SU ACCENSIONE

10/01/2015 19:28 #21690 da umbi
Risposta da umbi al topic R: R: PONTE A DIODI SU ACCENSIONE

i Riccardo ho già preparato un altro supporto per fare un altra bobina questa volta senza separatore.. ne vorrei fare una come mi avevo consigliato tu d una come suggeritomi da Carlo ovvero 2 fili in parallelo.
Ho optato per la soluzione con separatore perché così le bovine risultano effetivamente separate fisicamente e anche elettricamente.

Quante spire hai usato per le due bobine ?

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10/01/2015 18:17 #21687 da gavio84
Risposta da gavio84 al topic R: R: PONTE A DIODI SU ACCENSIONE

La tua è stata un'ottima idea ottimamente messa in pratica. Ma come ti dissi tempo fa, considera l'opportunità di realizzare un'unica bobina munita di presa centrale. Il volume occupato dal separatore che hai costruito verrebbe occupato da ancor più filo, a beneficio della tensione fornita.

Si Riccardo ho già preparato un altro supporto per fare un altra bobina questa volta senza separatore.. ne vorrei fare una come mi avevo consigliato tu d una come suggeritomi da Carlo ovvero 2 fili in parallelo.
Ho optato per la soluzione con separatore perché così le bovine risultano effetivamente separate fisicamente e anche elettricamente.

W la Moto Morini !!!!!!!!
moto morini 125 h 1975...

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10/01/2015 16:23 #21686 da umbi
Risposta da umbi al topic R: PONTE A DIODI SU ACCENSIONE

La tua è stata un'ottima idea ottimamente messa in pratica. Ma come ti dissi tempo fa, considera l'opportunità di realizzare un'unica bobina munita di presa centrale. Il volume occupato dal separatore che hai costruito verrebbe occupato da ancor più filo, a beneficio della tensione fornita.

Facendo una bobina unica però non si può sfruttare la doppia semionda (Niente ponte).

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10/01/2015 15:54 #21685 da umbi
Risposta da umbi al topic R: PONTE A DIODI SU ACCENSIONE

ovviamente è richiesto un regolatore specifico, ma non è assolutamente critico in quanto la quasi totalità dei regolatori moderni può essere utilizzata, persino i trifase; ma è possibile riutilizzare i precedenti regolatori controfase (quelli per gli statori con 2 fili gialli + 1 rosso) aggiungendo due diodi o più semplicemente un ponte:

non preoccuparti se il terminale "negativo" del ponte non è utilizzato in quanto si usano solo 2 dei 4 diodi interni ma è molto più pratico usare un ponte invece di due diodi separati.


Ma tra questo schema e quello in prima pagina (Dove ci sono i 2 gialli nelle bobine che hanno anche due rossi) la differenza è dovuta alla conformazione degli avvolgimenti? Cioè ce ne sono due tipi ?

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10/01/2015 13:38 #21684 da rrr1980
Risposta da rrr1980 al topic R: PONTE A DIODI SU ACCENSIONE
La tua è stata un'ottima idea ottimamente messa in pratica. Ma come ti dissi tempo fa, considera l'opportunità di realizzare un'unica bobina munita di presa centrale. Il volume occupato dal separatore che hai costruito verrebbe occupato da ancor più filo, a beneficio della tensione fornita.

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09/01/2015 20:07 #21678 da gavio84
Risposta da gavio84 al topic R: PONTE A DIODI SU ACCENSIONE
Ragazzi buonasera, posto qui per non aprire una nuova discussione.
Io per quanto riguarda la parte di accensione del mio k2 ho optato per la doppia bobina tipo Carlo, l'unica differenza è che invece di usare due espansioni polari dello statore né uso solo una..
Per fare questo mi sono fatto una bobina che ne contiene due.
per capirci inserisco un paio di foto.
questo è il supporto della bobina.
invece questa è la bobina avvolta, si notano i 4 fili ,2 per bobina chhe poi sono collegate ognuna a un ponte.


Vi do anche qualche dato:
Diametro filo 0.14
Resistenza per bobina 190ohm
Tensione al minimo dopo il ponte 110-120V
Monto anche la spira chiusa per limitare la tensione per dissipare meglio il calore ho inserito del materiale isolante fra bobina e spira e tra la spira e lo statore uno strato di pasta termica conduttiva.

Dal lato ricarica ho usato 5 bobine vespa come Riccardo così dovrei aver migliorato anche la ricarica al minimo, purtroppo non sono ancora riuscito a vedere di quanto è migliorata ma appena avrò tempo lo farò.

Questa è una foto dello statore modificato che attualmente monto sulla moto.


Da quando lo monto ho fatto qualche centinaio di chilometri è per il momento la doppia bobina si comporta bene devo solo testarne la durata e l'affidabilità.
A presto!

W la Moto Morini !!!!!!!!
moto morini 125 h 1975...
Ringraziano per il messaggio: giumorin, bevotroppo

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10/10/2013 13:38 #13999 da piero57
Risposta da piero57 al topic R: PONTE A DIODI SU ACCENSIONE
Bisognerebbe trovare un "morinista" dotato di oscilloscopio digitale con la funzione di cattura. Come misurate queste tensioni?
Ci facciamo il convertitore ac/dc? La mia difficolta' e' quella di avvolgere il piccolo trasformatore...:)

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10/10/2013 08:46 #13991 da bevotroppo
Risposta da bevotroppo al topic R: PONTE A DIODI SU ACCENSIONE
Giusta osservazione piero, ma l'autoinnesco lo ho avuto solamente quando ho montato la suddetta bobinetta cinese (con ponte) ma SENZA LO SCHERMO DI RAME DAVANTI LA BOBINETTA, in quelle condizioni avevo sul filo verde già 350V CC a 1500 giri!! come superavo i 2500 RPM ecco le extra accensioni (ma con un risultato diverso dal tipico "muro" dei trasduttori); ripristinato lo schermo il fenomeno è sparito.
L'effetto dello schermo al salire dei giri è evidentissimo, raggiungere (a vuoto) i 1000 volt è un' attimo con bobinette dalle molte spire indipendentemente dalla presenza del ponte; il fatto che la tensione salga così velocemente anche con il ponte ed il carico, sta a dimostrare che lo schermo limita pesantemente l'energia a disposizione ed è proprio questo il suo modo di funzionare: è stato messo lì per salvaguardare l'esistenza dei componenti dell' accensione!
Giusto quindi melius abundare quam deficere, ma non esageriamo...

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