PONTE A DIODI SU ACCENSIONE

08/09/2013 10:47 #13393 da luciano monica
Risposta da luciano monica al topic R: PONTE A DIODI SU ACCENSIONE
nessun vespaio Carlo...anzi la discussione è molto sentita e interessante.
Io la vedo così:
1°)problema, ..

testa piatta

Si prega Accedi o Crea un account a partecipare alla conversazione.

06/09/2013 18:40 #13371 da bevotroppo
Risposta da bevotroppo al topic R: PONTE A DIODI SU ACCENSIONE
Caro Riccardo,
ne avevamo già parlato e quello che dici rafforza la mia iniziale ipotesi riguardo il famoso "buco di carburazione" che affligge parecchi di noi e che ha fatto scrivere fiumi di inchiostro in passato: forse il buco è di accensione...
... e tutte le modifiche anche suggerite dalla casa sono allora tutte str...ate?
ovviamente no, ma ritengo che si sia solo cercato nella direzione sbagliata; siamo abituati a pensare che la scintilla della candela "ci sia o NON ci sia" e non ammettiamo invece che in mezzo ci sono infinite possibilità, l'idea che una scintilla qualunque sia più che sufficente a incendiare la miscela non corrisponde a verità in quanto dimentichiamo completamente l'importanza dell' energia della stessa.
Per fare un'esempio è come se volessimo accendere un barbecue e noteremmo subito la differenza fra usare un fiammifero e usare un cannello a gas: in entrambi i casi riusciremmo ad accendere il fuoco ma nel primo caso ci vorrà molto più tempo e l'accensione sarebbe più difficoltosa; nel motore a scoppio l'accensione innesca un "fronte di fiamma" che si propaga nella camera di scoppio partendo dalla candela verso la periferia ed il tempo necessario affinchè la carica bruci completamente dipende dalla geometria della camera, dalla qualità della miscela e dall'energia di innesco.
Se quindi il tempo necessario per la combustione aumenta, può accadere che la valvola di scarico si apra quando ancora non tutto è bruciato con il risultato di un calo di resa del motore.
Visto dall'esterno noi noteremmo quello che sembra un buco di carburazione (il sintomo sarebbe lo stesso) e le modifiche nel tempo proposte hanno migliorato un'altro parametro della combustione e magari riuscendo di fatto a compensare il fenomeno nel risultato finale ma se il problema non era lì allora si spiegherebbe perchè mezzi identici avevano comportamenti diversi mentre altri erano esenti dal problema.
Il nostro scopo ovviamente sarebbe migliorare tutti i parametri per aspirare al massimo del risultato.

Lo so che sto scatenando un vespaio.... :mrgreen: :mrgreen:

Si prega Accedi o Crea un account a partecipare alla conversazione.

06/09/2013 09:30 - 06/09/2013 09:55 #13356 da rrr1980
Risposta da rrr1980 al topic R: PONTE A DIODI SU ACCENSIONE
Risolto il problema del buco di carburazione. Molto banalmente, la soluzione è arrivata, come per altri, cambiando il trasduttore del cilindro posteriore.

Durante le numerose prove e sperimentazioni varie da me eseguite negli ultimi tempi, avevo sostituito un trasduttore con un altro che avevo di scorta, che poi avevo lasciato montato, ritenendolo perfettamente equivalente. Ricordando però che inizialmente non avevo alcun problema di carburazione, ho provato a ripristinare la situazione preesistente: ho quindi rimontato il trasduttore originale e il buco è scomparso.
La scoperta risale a diversi giorni fa ma la rendo nota solo adesso perché ho voluto esserne certo.

Le spiegazioni possibili sono due:

1. la componentistica interna dei trasduttori col tempo è soggetta a un fenomeno di deriva delle caratteristiche, che determina l’insorgere dell’inconveniente in determinate condizioni di lavoro (carburazione non ottimale e alta tensione di alimentazione);

2. alcuni trasduttori hanno caratteristiche differenti ab origine (infatti il trasduttore balordo, pur avendo lo stesso numero 32.39.21 era visivamente un po’ diverso e apparteneva ad un’altra serie di produzione) e nelle predette condizioni di funzionamento non lavorano bene.

Sono convinto che in entrambi i casi sia possibile aggirare il problema, ma occorre capire a fondo come il dispositivo lavora.

Rammento infine che il mio impianto d’accensione è costituito da trasduttori neri con captatore rosso, bobinetta riavvolta con filo di sezione pari all’originale su uno statore maggiorato per moto con avviamento elettrico, resistenza bobinetta oltre 300 ohm, niente spira chiusa, ponte diodi.

Si prega Accedi o Crea un account a partecipare alla conversazione.

26/08/2013 20:58 #13169 da rrr1980
Risposta da rrr1980 al topic R: PONTE A DIODI SU ACCENSIONE

Vai comunque avanti con la sperimentazione che ogni idea è buona...


Altra idea.

Due piccoli trasformatori, uno 220 => 6, l'altro 220 => 12 utilizzato a rovescio. Ottengo 110 V a frequenza costante di 50 Hz. Se non erro, Carlo, avevamo preso in considerazione anche l'idea che fosse la frequenza del segnale sul filo verde a generare un disturbo.

A chi obiettasse che per la prova su strada sarebbe necessario un filo elettrico lungo un chilometro da attaccare alla presa, rispondo che fortunatamente esistono gli inverter.

Si prega Accedi o Crea un account a partecipare alla conversazione.

26/08/2013 20:46 #13168 da umbi
Risposta da umbi al topic R: PONTE A DIODI SU ACCENSIONE
Quindi se mettessi una "testina" per ogni pick-up sarebbe il primo Morini "Stereo" della storia ? :whistle: :moto:

Si prega Accedi o Crea un account a partecipare alla conversazione.

26/08/2013 19:28 #13163 da rrr1980
Risposta da rrr1980 al topic R: PONTE A DIODI SU ACCENSIONE
No Carlo, non ho controllato nulla se non eventuale attenuazione del buco di carburazione. A questo punto credo tenterò la strada del ponte staccabile in tempo reale, fermo restando che potrei benissimo avere un trasduttore balordo che a 4.500 va in crisi.

Si prega Accedi o Crea un account a partecipare alla conversazione.

26/08/2013 11:29 #13160 da bevotroppo
Risposta da bevotroppo al topic R: PONTE A DIODI SU ACCENSIONE
Interessante Riccardo, ma hai controllato gli spikes generati dall'induttanza (sul lato generatore che dal lato trasduttore ci pensano il ponte ed il condensatore interno)?
considera che su quel principio funzionano gli starter dei neon...:blink:
Vai comunque avanti con la sperimentazione che ogni idea è buona...

Si prega Accedi o Crea un account a partecipare alla conversazione.

23/08/2013 19:16 #13128 da rrr1980
Risposta da rrr1980 al topic R: PONTE A DIODI SU ACCENSIONE
Allora, ho fatto qualche prova. Nel mio laboratorio, che purtroppo non è proprio il massimo dell'ordine, sono riuscito a reperire solo qualche induttanza e trasformatore, ma l'effetto desiderato non arrivava. Ho provato di tutto, anche un piccolo motore elettrico monofase, che tra l’altro riusciva pure a girare, ma niente. Poi, frugando qua e là, sono finalmente incappato nientemeno che nella testina di lettura di un vecchio registratore a valvole – quelli con le “pizze” di nastro, per intenderci - , che ha un'impedenza di circa 600 ohm.

Dunque proviamo:



Il morsetto che ho staccato e riattaccato varie volte mette in corto la bobina reattiva (cioè la testina), quindi quando è attaccato è come se la bobina non ci fosse, viceversa quando esso è scollegato.
Mi sembra che il reattore si comporti effettivamente come tale provocando una caduta di tensione in modo abbastanza selettivo verso i regimi più elevati, mentre al minimo il calo è praticamente irrilevante. E’ altresì ben evidente l’inginocchiarsi della tensione oltrepassato un determinato regime di giri motore, fenomeno oscuro di cui ho già parlato altre volte, che non mi sono mai riuscito a spiegare in modo convincente e che credo, una volta compreso, possa dirci molto su quello che accade nel circuito.
Ora, la cosa sarà sicuramente migliorabile in quanto la testina è fortemente sottodimensionata per lo scopo (difatti scaldava) e avrà sicuramente una componente resistiva se non addirittura prevalente rispetto a quella induttiva, sicuramente molto elevata. Del resto l’avevo detto: la bobina va ben calcolata e deve farlo chi lo sa fare e non io che vado sempre e solo a occhiometro senza saper fare 1 + 1. Realizzarla, poi, è una sciocchezza.
Fatta questa prova per così dire statica, sono passato a quella su strada, realizzandomi questo mostriciattolo:



E devo dire che… … … No, mi spiace: non ho notato variazioni apprezzabili, sempre basandomi sulle impressioni però, dato che il fenomeno del vuoto di carburazione nella mia moto è appena percettibile.
A voi le eventuali osservazioni.
Ringraziano per il messaggio: albe1974

Si prega Accedi o Crea un account a partecipare alla conversazione.

Moderatori: giumorin, clodomorini, Robino62, kropot
Tempo creazione pagina: 0.146 secondi
Powered by Forum Kunena

Non sei identificato sul sito.