Ecco lo "stadio 1" della special: telaio e ruote (in lega) saranno neri, le sovrastrutture per il momento hanno colori "Morini" ma sono incerto sulla livrea finale. Ci sono due opzioni per la coda, una pero' esclude l'altra perche' in un caso va tagliata e risagomata una parte del telaio. Forcella da 38 piu' corta (adattata alle piastre del 3 1/2) e disco singolo della Mito con piastra antisvergolamento. Probabilmente montera' l'accensione digitale che sto terminando. Il motore sara' o il 478 (gia' pronto e funzionante) o quello 350 maggiorato (con l'aiuto di Franco... ).
Ammortizzato (di sterzo...) anche il 250J. La sensazione e' che ora mi sembra molto piu' stabile in frenata, cioe' si sente meno il leggero svirgolamento della forcella avvertibile nell'ultima fase della frenata (frenando forte ovviamente).
Gianni, vero, siamo un po' fuori topic pero' considera che io ho iniziato il discorso qui (Bambine di Piero57) perche' questa accensione finira' sulla mia Special che sto iniziando ad assiemare. Volevo appunto "concepirla" con questa accensione. Se strada facendo qualcuno mi chiede qualcosa a riguardo io provo a rispondergli...certo e' che se poi gli interventi sono tanti allora dall'esterno puo' sembrare completamente off topic. Comunque vedro' di ricominciare a parlarne quando avro' in mano il primo prototipo montato sulla moto.
attenzione cerchiamo di realizzare cose semplici, oramai è un dato di fatto che il problema è sui captatori, possibile che in commercio
non esista dei captatri/pick-up, che siano in grado generare un segnale simile a quelli originali in modo da pilotare trasduttori commerciali.
Pierluigi, il captatore digitale Sachse, che ho acquistato e che puoi vedere in foto qualche pagina indietro, costa la meta' (se non meno) di uno dei nostri captatori rossi o neri che siano e quel costo include anche il rotore. Per quanto riguarda invece l'elettronica del modulo digitale, che si basa su un microprocessore PIC del costo di ben 2.5 euro, siamo intorno ai 20 euro per modulo, inclusi i circuiti stampati. Se dovessi costruire un assieme con i due moduli digitali ed inscatolarlo penso che come costi siamo sui 60/70 euro. Dovendo integrare anche la parte CDI (in questo caso basta solo aggiungere 2 bobine esterne da ciclomotore) penso si possa stare sui 100 euro. Il tutto con il vantaggio di avere un anticipo regolabile in modo indipendente per i due cilindri ed il fatto di poter decidere quale curva di anticipo caricare in memoria.
Si, e' vero che esistono captatori commerciali che possono pilotare i nostri trasduttori pero', come ben sai, devi innanzi tutto risolvere problemi meccanici di posizionamento all'interno dell'angusto vano a sx del Morini e poi ti devi "cuccare" la curva di anticipo che ti da quel captatore. Alla fine hai sempre una accensione da ciclomotore, con un range di anticipo ristretto e con una forma d'onda fortemente dipendente dalle tolleranze dei componenti. Chiaramente l'acquisto della coppia di captatori da provare ti viene a costare circa come il succitato captatore Sachse e, se non ti va bene, alla fine sono soldi buttati.
attenzione cerchiamo di realizzare cose semplici, oramai è un dato di fatto che il problema è sui captatori, possibile che in commercio
non esista dei captatri/pick-up, che siano in grado generare un segnale simile a quelli originali in modo da pilotare trasduttori commerciali.
è stata una guerra motoristica piu' difficile degli ultimi anni,pero' alla fine ho vinto io.......
albero a camme con fasatura sconosciuta,spazio nocivo insufficiente,aste da adattare in lunghezza,cambio che non funzionava correttamente...e molti altri problemi quando modifichi tutto !!!!
Domani si mette in moto,dopo finito di modificare l'impianto di accensione,chissa' se parte......
Grazie Piero per i consigli, io personalmente non ne ho bisogno, ho ancora tre trasduttori grigi e annesso pi-kup, in più ho anche un accensione completa kukusan dart, ma ho due amici clienti che sono a piedi e stiamo valutando il metodo più economico per rimetterli in moto