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R: orrori tecnologici & altre amenità

21/10/2019 21:17 #32441 da Nick
Risposta da Nick al topic R: orrori tecnologici & altre amenità
Ciao Carlo, grazie per il trattato!
Solo una domanda sulle bobine prima di iniziare anche io a cimentarmi nella costruzione.
Tu hai scritto di aver utilizzato quelle di fabbricazione indiana e poi quelle ducati. Su ebay ho trovato questo """ STATORE VESPA ECONOMICO """ che però dalla foto mi pare abbia degli avvolgimenti mal fatti, oppure questi "" LOTTO STATORI "" che potrebbero essere quelli originali ducati di cui parlavi.
Quali mi consiglieresti tra i due?
Intanto ho smontato lo statore messo peggio tra quelli che avevo, per allenarmi, e mi pare un lavoro tutto sommato semplice...

P.s. i pickup della vespa non vanno bene sulle nostre, giusto?

MOTO MORINI 125 H 1979

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16/10/2019 11:45 - 16/10/2019 11:46 #32432 da teteno
Risposta da teteno al topic R: orrori tecnologici & altre amenità
Passami il file Stl ma va bene anche igs che se trovo un buco col tempo ne posso fare un po.
Che temperatura raggiunge lo statore, questo per la scelta del materiale, eventualmente posso farli anche di PVC ricavati dal pieno con la fresa.

Gnanca na piega
Moto Morini 3 1/2 gt 1978 - Moto...

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15/10/2019 19:34 #32430 da gavio84
Risposta da gavio84 al topic orrori tecnologici & altre amenità
Ciao Carlo è sempre un piacere leggerti.
Per dovere di cronaca nello statore del 350 esiste un altra configurazione con le bobine vespa px, ti ricordi la mia bobina doppia?????
Configurazione attuale del mio statore:
5 bobine ricarica vespa px, più bobina doppia su una sola espansione polare.
Ovviamente roba da matti????



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W la Moto Morini !!!!!!!!
moto morini 125 h 1975...
Ringraziano per il messaggio: vin-lap, bevotroppo

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15/10/2019 18:04 #32428 da bevotroppo
Risposta da bevotroppo al topic R: orrori tecnologici & altre amenità
Scrivo questi appunti in risposta alla richiesta specifica di una modifica dello statore di un 125H prima serie (impianto misto 6 Vcc + 6 Vac) in una versione tutta a 12V continui con la carica maggiorata ma approfitterò per fare una carrellata sugli statori in genere e come intervenire sugli stessi al fine di modificarli/ripararli/aumentare le prestazioni (oltre ovviamente soddisfare la mia logorrea!).
cominciamo dal guasto più comune: la sostituzione della bobinetta:
Le nostre moto (sto parlando del motore modulare morini, dal 125 fino al 500 prima dell'introduzione della Kokusan) montano l'accensione Ducati CDI (quelle che nell manuale morini sono chiamate "trasduttori") che per funzionare correttamente hanno bisogno di una tensione di alimentazione superiore ai 100V alternati che viene prodotta da un apposito avvolgimento dello statore con molte spire di piccola sezione e facilmente riconoscibile in quanto avvolto da una carta gialla.
Il suo principale problema è la perdita di isolamento tra i fili dell'avvolgimento: nel funzionamento normale viene utilizzata solo la semionda positiva mentre quella negativa è in pratica "a vuoto" e quindi la tensione è libera di salire a svariate centinaia di volt con notevole stress della vernice di isolamento, il tempo e la temperatura fanno il resto con il risultato di un degrado sempre maggiore... nella pratica alcune spire vanno in corto e la bobinetta non produce più la tensione necessaria.
Il manuale suggerisce di misurare la resistenza tra il filo verde e massa e dice "il tester deve segnare circa 300 Ω" ma difficilmente troverete quel valore! condizioni normali di funzionamento hanno valori di 180-200 Ω e solo quando questo valore scende parecchio allora si è in presenza di una bobina certamente guasta:

premesso che la misura della resistenza ha ben poche relazioni con lo stato dell' avvolgimento (dipende dal numero delle spire, dalla sezione del filo, dal perimetro di una spira) e non dà nessuna indicazione sulla condizione dell'isolante (il tester usa una tensione di pochi volt, un centinaio di volte inferiore a quella di utilizzo) ma è anche l'unica misura possibile ma non va presa per verità assoluta.
Non esistono bobinette Morini di ricambio quidi o se ne fa riavvolgere una (filo 0.125 mm, N° spire fino al riempimento del rocchetto) e qui alcune indicazioni:
www.motomoriniclub.nl/rewindignitioncoil.html
il difficile è costruirsi il rocchettto (questo è fatto con una stampante 3D file .STL disponibile)

La qualità dell'avvolgimento (a strati e non alla rinfusa e l'abbondante resinatura) è fondamentale per la durata nel tempo quindi è richiesto un buon avvolgitore...
su Subito.it vi è anche un artigiano che le riproduce (e volendo fa anche la sostituzione)
Gianni 3402621351

c'è chi ne parla bene e chi malissimo, io non ne ho mai usufruito e quindi non mi posso esprimere,
personalmente utilizzo le bobinette prodotte per la vespa/LML compatibili con le nostre, si trovano a prezzo irrisorio di produzione indiana su Ebay (cercare "vespa starting charging coil")

ma io preferisco riutilizzare gli statori della vespa PX di produzione Ducati:

perchè oltre la bobinetta posso recuperare tante altre cose di cui parleremo dopo.
Passiamo ora a come si fa la sostituzione:
per poter estrarre/rimettere la bobinetta bisogna allontanare anche quelle adiacenti altrimenti il rocchetto non esce

e per smuovere un rocchetto bisogna raddrizzare il lamierino che lo blocca


e specificamente per la bobinetta va anche rimossa la "spira di cortocircuito"

la suddetta "spira" è un lamierino che ha la funzione di limitare le "esuberanze" della tensione prodotta che ben lungi dall'essere sinusoidale è in realtà un picco strettissimo e molto alto che se non così limitata darebbe partenze facilissime ma appena al salire dei giri i trasduttori andrebbero in crisi... è una spira in cortocircuito quindi -scalda- e per questo motivo ha una propaggine collegata meccanicamente al basamento di alluminio con funzione di dissipatore termico ed un isolante termico interposto verso l'avvolgimento vero e proprio con funzione appunto di isolare.


E' di estrema importanza rispettare questo ordine nel rimontaggio.
Bisogna anche dissaldare i fili delle bobine interessate allo smontaggio che altrimenti renderebbero impossibile ogni movimento,

io uso il saldatore e soffio via lo stagno, quando fuso, con l'aria compressa

lo stagno verrà spruzzato via attaccandosi ovunque e sarà facile rimuoverlo con un cacciavitino e uno spazzolino da denti ma i fili saranno liberati

sfilare i rocchetti richiede decisione un pò di buone maniere ma non è difficile

questo il risultato

stesso lavoro con lo statore PX donatore (ne ho saccheggiati 2)

ed intanto controlliamo la bobinetta

le bobinette vespa hanno un numero maggiore di spire (ma una sezione minore) e quindi il valore resistivo è più elevato, produrrà una tensione maggiore a tutto vantaggio della scintilla
Per il rimontaggio si segue l'ordine inverso avendo cura di controllare il passaggio dei fili in uscita; ecco lo statore risistemato:

Una volta padroni della tecnica di smontaggio/rimontaggio ci si può avventurare nelle modifiche...
La prima richiesta è ottenere più corrente di carica e riguarda tutti gli statori controfase, quelli per intenderci che hanno in uscita 2 fili gialli e un filo rosso.
Si è già trattato in passato dei vari modi di modifica ma qui parlerò di quello che ritengo con il migliore rapporto lavoro/risultato e riutilizza le bobine di carica della vespa PX recuperate nello smontaggio precedente: è evidente la differenza degli avvolgimenti

i fili originali sono più sottili e con meno spire... ma come possono 4 bobine produrre più energia di 5?
nel sistema "controfase" vi sono due avvolgimenti (concentrici) ma ognuno di essi produce solo una semionda mentre le 4 bobine saranno collegate "a ponte" (come i modelli più recenti) ed hanno più spire e lavorano con entrambe le semionde con il risultato finale che le 4 bobine PX producono energia doppia rispetto le 5 originali.
Le 4 bobine sono collegate tra loro in serie (la loro posizione è obbligata)ed ai due estremi partono i due fili gialli (NON vi è più il filo ROSSO); ovviamente serve un regolatore di carica "a ponte" (da un catalogo Ducati)

è comunque posiibile riutilizzare il regolatore originale controfase aggiungendo in paio di diodi come già proposto in passato.
Vi sono però alcune difficoltà con gli statori del 350 primo tipo, del 250 e del 125 che hanno le espansioni polari (i 6 rami del traferro composto da lamierini) tutte della stessa altezza; al tempo alla Ducati si erano accorti che la potanza prodotta era poca soprattutto quando si cercò di montare il motorino di avviamento e la cosa più semplice da fare fu di riciclare proprio il traferro del PX che aveva 4 espansioni più grandi (mentre gli altri due erano occupati dal pickup e dalla bobinetta)


così se provassimo a trapiantare le bobine avremmo un vuoto

ma che possiamo riempire prelevando dei lamierini dallo statore donatore

é sufficiente montarli sotto le 4 bobine e una volta ripiegati i lembi starà fermo senza bisogno di intervenire sui rivetti.
tornando allo statore del 125H, questo è il risultato finale con bobinetta e pickup e le quatttro bobine di carica 12V a ponte:

Ma nel 350/250 che non hanno il pickup sullo statore? montando 4 bobine rimane un ramo vuoto (che è orrendo da vedere!) e quindi vi sono due possibili soluzioni: montare una 5° bobina (corta) prelevandola da un secondo statore PX e aggiungendo spezzoni di lamelle per compensare l'altezza ottenendo circa un + 20% di carica (chi lo ha fatto ne è rimasto molto soddisfatto)
oppure la soluzione che personalmente preferico cioè mettendo una seconda bobinetta

Avere uno statore adeguato e corrispondente regolatore è ovviamente il più importante ma solo il primo passo da fare per poter portare a 12V:
125H seconda serie /250: impianto 6V corrente continua
questa è la cosa più facile in quanto l'impianto non va modificato, bisogna cambiare la batteria, le lampadine, mentre le trombe possono restare.
125H prima serie: impianto 6V corrente alternata per il faro e 6v corrente continua per il resto,
prendo spunto quanto ho scritto su un'altro forum: questo è il regolatore primo tipo


il suddetto regolatore ha anche la funzione di "capocorda" per limitare le giunzioni sull'impianto.
lo statore originale ha quindi in uscita 5 fili:
2 fili gialli che vanno al regolatore e da cui si ricava il +6V CC,
1 filo marrone per i 6V CA del faro,
1 filo verde per alimentare il trasduttore,
1 filo rosso per il segnale del pick-up (che nel 125H è interno allo statore !!!!).
Questo lo schema elettrico:
[img]https://i.imgur.com/Zk10goU.jpg" alt="Zk10goU[/img]
per mettere lo statore che abbiamo costruito bisogna sostituire anche il regolatore e modificare l'impianto:
questo il particolare dello statore e del regolatore prima della modifica, i colori sono quelli dei fili e scritti sulla scatola
i due gialli (2+3) sono le uscite delle bobine di carica
il marrone è la tensione a 6V alternata diretta al faro
il filo rosso (5) è il segnale proveniente dal pickup
il filo verde (4) è il filo della bobinetta che va al trasduttore
Il filo rosso (6) è luscita del regolatore a 6Vcc e tramite il quadro va alla batteria

montando il nostro statore (e relativo regolatore)
i due gialli (2+3) sono le uscite delle bobine di carica
il filo rosso 6 è l'uscita del +12 e va verso la batteria
i fili rosso 5 ed il verde 4 continuano come prima
il filo marrone 7 è ora la tensione di riferimento del regolatore e va collegato ad un + sottoquadro

ora vanno collegati i fili degli utilizzatori:
grigio+marrone+viola vengono uniti al filo rosso che è il positivo sottochiave

ovviamente vanno cambiate le lampadine, batteria etc ma va anche messo un fusibile in serie al polo positivo della batteria.
kanguro/camel: impianto 12V corrente alternata per il faro e 6v corrente continua per il resto
riprendiamo il nostro nuovo statore + regolatore e come sopra avremo:
fili gialli (2+3) dallo statore al regolatore
filo rosso (6) uscita +12V verso la betteria
filo marrone(7) tensione di riferimento per il regolatore dal +12 sottochiave
verde (4) verso i trasduttori

lo schema del kanguro é

ed in un ingrandimento del regolatore e dell' impianto originale si può vedere

il filo rosso (6) è il +6V cc e va dallo statore originale alla batteria
il filo giallo (2) é il 6V ca e va dallo statore al regolatore
il filo marrone (7) è la tensione di riferimento per il regolatore ed è un +6Vcc sottoquadro
il filo grigio (3) è l'uscita 12V ac non stabilizzata che viene dallo statore verso il regolatore
il filo grigio (1) è il 12V ac stabilizzata che va verso il faro, la posizione del faston può essere scambiata con il faston (3)
Il filo bianco (5) è una massa
il filo verde (4) va ai trasduttori
I collegamenti per la trasformazione quindi sono :
i fili marrone (7) + grigio (1) dell'impianto originale vanno al marrone(7) del nuovo regolatore
filo verde (4) con il verde (4)
filo rosso (6) con il rosso(6)
filo bianco (5) a massa
ed ovviamente bisogna cambiare lampade, batteria etc. etc. ma almeno il fusibile qui è già presente.
Manca solo la trasformazione del 125KJ ma basta chiedere....
In attesa che io riesca a far funzionare questo

chiedete pure chiarimenti, proponete aggiunte e/modifiche e anche parolacce varie.
Un ringraziamento a Paolo & Luciano che inconsapevolmente mi hanno offerto il materiale con cui fare le foto.
Ringraziano per il messaggio: kropot, valentinopcure, vin-lap

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12/04/2018 08:50 #30583 da leaza
Risposta da leaza al topic R: orrori tecnologici & altre amenità
Il progetto marmitte lafranconi è naufragato?:?
Ringraziano per il messaggio: De Francesco

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01/03/2018 10:02 #30218 da doibaf
Risposta da doibaf al topic R: orrori tecnologici & altre amenità
Scusate ma in questo post non vedo le foto...

doibaf

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16/01/2018 19:31 #30005 da vin-lap
Risposta da vin-lap al topic R: orrori tecnologici & altre amenità
se avete voglia di cercare tra i sassi forse un po' di uranio impoverito si può trovare....

Camel 501 '85
Yamaha FZ750 "genesys" '87
Stornello...

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16/01/2018 18:46 #30004 da umbi
Risposta da umbi al topic R: orrori tecnologici & altre amenità

4mm è lo spessore massimo che si può aggiungere alla massetta ?

No, i 4mm che ho citato sono quelli dello spessore del coperchietto di ottone che trattiene in posizione l'O-ring e contemporaneamente rinforza la massetta (come è stato fatto dalla casa madre nel modello di massetta successivo) e che sarebbe meglio fare in un materiale dal peso specifico maggiore quindi il platino andrebbe benone ma anche l'oro non sarebbe male..... :P


Bhè anche il tungsteno ..... magari si trova più facilmente ?

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