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Quoto in toto quanto detto da Piero57,aggiungo inoltre come detto in un altro post di togliere al minimo alternativamente una candela alla volta,la moto deve stare accesa anche con un cilindro solo.Se si spegne togliendo una delle due pipe vuol dire che abbiamo evidentemente un problema di corrente.Consiglio a tutti un semplicissimo e utile strumento che molti di noi hanno dimenticato o non conoscono,il vecchio spinterometro.Io ne uso di due tipi,ma gia con quello semplice atmosferico si capisce se qualcosa non funziona.Sapendo che l'aria secca presenta un valore di rigidità dielettrica di 3000 volt per millimetro si può direttamente calcolare la tensione misurando la distanza tra gli elettrodi.Con questo piccolo aggeggio allontanando le punte riusciamo a determinare quanta corrente (sia al minimo che accelerando)riuscira' a generare la nostra candela.A colpo sicuro con questo piccolo strumento si capisce subito il problema elettrico.Va collegato alla pipa della candela e meso a massa,con il perno filettato si allontano i puntali e in base alla distanza graduata si determina la potenza in volts della scarica candela.Per esperienze fatte su molte moto con problemi elettrici con questo infernale strumento(attenti alle scariche nel maneggiarlo anche di 10000 volts) di pochi euro si centra immediatamente il problema,dopo di che passo all'oscilloscopio per vedere se il problema è sul captatore o sul trasduttore.Chi non essendo in possesso di osci puo' cambiare uno alla volta tali componenti,sempre sott'inteso che bobina accensione e volano siano a posto,dispongo inoltre del calamitatore per volani e bobine nuove che mi facilitano il tutto.