Aggiorno la situazione a beneficio di chi con lo statore passato a miglior vita si imbatta in queste pagine, specialmente per i morinisti poco elettrici come me. Gli statori sono arrivati, ne ho presi due, per avere la bobina aggiuntiva per la ricarica o per l'accensione che sia.
Non c'é scritto "Made in ...", ma dal nome si direbbe decisamente roba cinese. Il supporto dei rocchetti (traferro? pacco lamellare?) è identico a quello del mio Morini, con due espansioni polari più basse delle altre quattro, per la precisione quella della bobinetta di accensione e quella accanto, e quindi questo supporto è diverso da quello di Riccardo.
Rimosso il pickup della Vespa si può usare il perno che lo ospitava per una bobina aggiuntiva, ci sta sia una bobinetta di accensione, ma non resta spazio per il fermo di rame, che un rocchetto di ricarica piccolo, nel qual caso bisogna dare più spessore all'espansione polare tagliando dei lamierini dal secondo statore e fissandoli con la vite che fermava il pickup, come nella foto di gavio.
Le bobine sono decisamente non verniciate, e quindi il bagnetto nella vernice isolante è obbligatorio; per un attimo ho pensato che forse era più opportuno spendere qualche decina di euro in più per degli statori originali Piaggio, ma vista l'alta mortalità di questi ultimi probabilmente invece è meglio verniciare in proprio i cinesi. Essendo le bobine già assemblate sul supporto, posso mettere il tutto a bagno nella vernice isolante, o le bobine vanno estratte, messe a bagno sfuse, e poi riassemblate?
Considerato che la seconda bobinetta di accensione non va nello statore, pena la perdita del fermo di rame, vado per la soluzione a cinque bobine di ricarica, devo solo decidere se riutilizzare la bobinetta di accensione che avevo, si tratta di un ricambio recente di provenienza Moto Morini club, che quindi reputo di buona qualità, probabilmente migliore dell'originale, o se riciclare una bobinetta Vespa, che mi sembra di capire sia più performante di quelle Morini; se volete aiutarmi a sciogliere questo nodo sappiate che non la collegherò a ponte, visto che lavorerà "singola" e che di suo è già più vispa (!) dell'originale.
Ho quindi rimosso la bobina piccola di ricarica da uno statore, operazione da fare con mano leggera per non rovinarla, e ho tolto i ribattini all'altro statore, tre dei quali sono ribattuti sopra, e sono venuti via relativamete facilmente, mentre gli altri due, che sono ribattuti dalla parte opposta del piatto, non sono fuoriusciti, rimanendo in sede, ma battendoli per estrarli si è sfilato tutto il supporto dalla base, alla rimozione di questi ribattini riottosi ci penserò poi, sono in casa con pochi attrezzi, e me ne occuperò in garage con gli attrezzi adeguati. Da notare che menando mazzate sui ribattini il piatto cinese si è incrinato, perciò occhio quando si lavora sul piatto del Morini... Quindi sono passato alla rimozione delle bobine dello statore originale, tutte più o meno danneggiate nell'operazione, tranne la bobinetta di accensione, a causa della plastica indurita dal tempo e dal calore e dell'evidente imperiza del sottoscritto. Il supporto è disgustosamente arrugginito e visto che il piatto Vespa si è danneggiato per sfilare i ribattini, decido, per non far danni, di rimuovere le lamelle una ad una, previa molatura delle teste col Dremel, con successivo trapianto di tutto l'apparato Vespa, così facendo ovviamente i ribattini sono venuti via facilmente, del resto in casa non ho il trapano a colonna.... a questo punto ho avuto una sorpresina: i fori di fissaggio del supporto Vespa non combaciano perfettamente con quelli sul piatto Ducati, fortunatamente un paio di fori coincidono, quindi potrò usarli per allineare i due piatti e usare quello cinese come guida per rifare i fori che non combaciano, ma qui mi fermo, perché non posso andare avanti senza attrezzi (non ho l'officina in casa), e se non trovo scampoli di tempo per andare in garage se ne riparla nel fine settimana, tra l'altro non ho ancora ricevuto il regolatore, perciò l'unica cosa che potrò fare in questi giorni è la verniciatura delle bobine.
E parlando del regolatore, in quello a ponte, oltre ai fili gialli (STATOR 1-2-3) e alla massa (B-), il B+ va collegato con il rosso della morsettiera nel quale prima andava il rosso proveniente dallo statore originale, mentre il filo marrone che prima andava al regolatore va isolato e ignorato, giusto? Funzionerà ancora il blocchetto chiave o bisogna fare qualche modifica all'impianto?
Siccome al marrone nella morsettiera ci sono i fusibili, con questa nuova configurazione, è opportuno mettere qualche fusibile da qualche parte? Per favore istruzioni a prova di stupido, non date nulla per implicito!
Grazie per avermi letto sin qui e per le eventuali risposte che mi darete; mi scuso per la prolissità con quelli nati imparati, che avranno trovato il tutto non interessante, ma spero che gli incolti come me giovino di queste informazioni; ringrazio in particolare (in ordine alfabetico!) Carlo, Marco, Piero, Riccardo e tanti altri di cui non conosco il nome e non ricordo il nickname, per la mole di contributi sui vari problemi di accensione, avviamento, ricarica, captatori e trasduttori del 3 1/2 e le possibili soluzioni, sappiate che vi blobberò e riunirò in un bignamino tutta la conoscenza che avete condiviso.