Il ponte di Albe....

06/10/2013 17:20 #13869 da kanguro85
Risposta da kanguro85 al topic R: Il ponte di Albe....
Un bravo ad Alberto ed al suo amico! :vsm:
Stavo anch'io valutando un'analoga evoluzione del mio ponte "on-off", ma attualmente è solo sulla carta e ancora non avevo pensato allo spegnimento (chiudere la benzina? :sick: In sesta mollare la frizione di colpo?:S Staccare le pipette delle candele :blink: )
Fateci sapere le condizioni dell'impianto su cui sperimentate il sistema e gli effetti sul funzionamento.
Di nuovo complimenti, soprattutto per la semplicità delle soluzioni.

colle aste e bilanceri
oggi vo meglio di ieri :-D...

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06/10/2013 15:18 #13864 da Brexnik
Risposta da Brexnik al topic R: Il ponte di Albe....
quindi è preferibile questa configurazione al "classico" ponte?
come raddrizzatore va sempre bene uno come questo? link
con questo "nuovo" ponte la componentistica originale morini viene stressata in maniera significativa o non ne accorcia la vita utile?
Ringraziano per il messaggio: albe1974

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06/10/2013 09:40 - 06/10/2013 09:46 #13860 da gavio84
Risposta da gavio84 al topic R: Il ponte di Albe....
molto interessante Alberto , ben fatto solo che non riesco a vedere gli schemi postati da Carlo (bevotroppo),
come non detto risolto problema del mio pc :P
Appena riesco provo questa modifica per valutarne il funzionamento! siete Grandi!

W la Moto Morini !!!!!!!!
moto morini 125 h 1975...

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06/10/2013 07:58 #13858 da albe1974
Risposta da albe1974 al topic R: Il ponte di Albe....
Ciao Carlo, ti ringrazio dei complimenti, ma (forse non te lo avevo detto) questo schema non è tutta farina del mio sacco..
dopo il raduno di Morano, dove tu,e Franco mi avete spiegato bene i vantaggi del ponte, e come montarlo... anch'io ho seguito questa strada con ottimi risultati.
ovvio che l'ho consigliato a un'amico (che però non scrive qui..) però a differenza del mio caso, la sua moto, con il ponte, si avviava benisssimo... ma non superava i 3000 giri. come se avesse un limitatore.

vero è, che il ponte che ha lui è un po diverso... è di quelli piccoli fatti per esser saldati su una scheda.
ma il comportamento dovrebbe essere lo stesso.
l'idea che mi sono fatto è:
secondo me la corrente in uscita dal ponte, del tipo alternata, e pulsante, arriva a 0 in un tempo troppo piccolo. e col salire dei giri l'SCR del trasduttore non riesce a chiudersi.

allora.. con il mio amico abbiamo pensato... ma riusciamo a mandare una semionda a un trasduttore, e l'altra... all'altro trasduttore? in quel modo, ogni trasduttore ha un tempo che equivale alla metà del "periodo" per chiudersi.
proviamoci.
mi son messo a disegnare su carta, mentre il mio amico trafficava sulla moto.
dopo 10 minuti in cui mi stavo scervellando du quanti/quali ponti, diodi utilizzare... sento la moto partire e sgassare come un pazzo..
aveva già collegato tutto.

l'idea l'abbiamo condivisa, ma il merito di questo schema è suo...
a esser sinceri all'inizio non sapevamo come spegnerla... e al ponte "avanzava" uno spinotto. :cheer:

ci siamo poi divertiti a scambiare i fili, provando con lo schema tradizionale, e con questo sistema. e si avverte tantissimo la differenza all'avviamento e alla regolarità di funzionamento.

Moto Morini 3 1/2 Sport k 1980
Kawasaki Gpz 900R...
Ringraziano per il messaggio: morini52

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06/10/2013 07:06 #13857 da umbi
Risposta da umbi al topic R: Il ponte di Albe....
Ma dentro A1 e A2 c'è componentistica dei trasduttori o aggiuntiva ? Cioè i 2 rettangoli schematizzano i trasduttori ?

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05/10/2013 22:35 - 20/02/2014 18:31 #13855 da bevotroppo
Il ponte di Albe.... è stato creato da bevotroppo
Da una delle innumerevoli tasche del giaccone da moto è saltato fuori uno schema datomi da albe1974 durante il raduno di Reggio Emilia; lo schema riguarda un collegamento "a ponte" per la bobinetta un pò diverso dal solito che il nostro Alberto ha provato con successo e che presenta alcune peculiarità.
Ad onor del vero sulle prime non mi sembrava che apportasse particolari benefici rispetto al collegamento originale morini ma devo delle scuse ad Alberto per la mia incompetenza in quanto dopo averlo studiato con calma ho notato che i benefici c'erano ed eccome!

cominciamo per l'ennesima volta con lo schema originale morini:



da sinistra:
la bobinetta con il canonico collegamento a massa ed il filo verde di uscita,
l'interruttore(i) di spegnimento (chiave, int run/off)
i due trasduttori

nei trasduttori ho evidenziato il punto "A" e in alto in rosso l'andamento della tensione in quel punto: solo gli impulsi positivi caricano il condensatore o meglio entrambi i condensatori contemporaneamente (la forma d'onda va considerata teorica e puramente indicativa in quanto la realtà e più complessa),
la corrente nella bobinetta circola solo durante le semionde positive,
la tensione positiva sale fino al valore di carica del condensatore interno mentre quella negativa va a livelli molto alti.

ora lo schema a ponte ormai abituale:



la differenza è la presenza del ponte raddrizzatore che permette l'utilizzo delle semionde sia positive che negative,
nel punto "A" si vede come la tensione sia impulsiva ma con frequenza doppia,
la ricarica è contemporanea per entrambi i condensatori,
la corrente è doppia (circa) rispetto allo schema morini,
le tensioni di entrambe le semionde sono limitate al valore di carica dei condensatori.

e ora lo schema di Albe1974:



elettronicamente parlando è un gioiellino: utilizza mezzo ponte + i due diodi interni dei trasduttori per ricreare un ponte raddrizzatore e il restante semiponte per lo spegnimento (soluziome veramente elegante)

la caratteristica principale è che ogni semionda ricarica solo un traduttore ( l'altro è caricato dall'altra semionda) e come conseguenza di ciò la tensione di ricarica è maggiore (non deve dividerla con l'altro) con una tensione finale simile alla configurazione "a ponte" precedente,
la corrente che circola nella bobinetta è doppia rispetto alla configurazione originale "morini",
la tensione di entrambe le semionde è limitata dai condensatori,
fino qui niente di veramente nuovo, ma la vera novità è che il comportamento di un trasduttore NON si riperquote su quell'altro e questo dovrebbe essere particolarmente utile con quei trasduttori che "murano" a una certo numero di giri ed inoltre resta la caratteristica "impulsiva" nel punto "A" (ma con una tensione maggiore) che sicuramente aiuta la "chiusura" dell' SCR in tutte le condizioni di uso.

Spero che il nostro eroe possa darci maggiori ragguagli sulla sua proposta.

Da parte mia non ho potuto fare una prova di confronto fra i vari schemi (la mia officina è ancora in alto mare) ma voglio fare i mie personali complimenti ad Albe per l'idea:
grande Alberto!
Allegati:
Ringraziano per il messaggio: kropot, albe1974, morini52

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