Il ponte di Albe....

16/10/2013 20:02 #14189 da rrr1980
Risposta da rrr1980 al topic R: Il ponte di Albe....
La bobina carica un condensatore con una semionda e l'altro con l'altra semionda. Col ponte come utilizzato finora caricava due condensatori in parallelo contemporaneamente con entrambe le semionde. Ne consegue che la corrente circolante è la metà mentre raddoppia la tensione, a parità di potenza erogata e quindi di potenza di scarica alle candele. Ovviamente bisogna vedere quali sono i valori delle capacità all'interno dei trasduttori, poiché basta cambiare quelle per ottenere un diverso rapporto fra tensione e corrente.

Trovato lo schema per il contagiri coi trasduttori della Vespa e il ponte di Albe. Ancora qualche prova, poi lo pubblicherò.

E mi sono finalmente deciso a guardare i segnali con l'oscilloscopio, scoprendo cose carine...

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16/10/2013 11:48 #14179 da umbi
Risposta da umbi al topic R: Il ponte di Albe....
Ma il fatto che l'altro capo della bobina sia a massa non vuol dire che eroghi meno corrente di quando è collegata al ponte diodi .... anzi è esattamente il contrario .... il capo della bobina collegato a massa scaricherà liberamente tutta la corrente come fosse in corto circuito. Mentre collegata al ponte diodi dovendo caricare un condensatore la corrente erogata sarà inferiore, cambiano i cicli di tensione cui è sottoposto l'isolante che raddoppiano, ma questo credo non sia un problema.

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14/10/2013 05:54 #14112 da rrr1980
Risposta da rrr1980 al topic R: Il ponte di Albe....
La corrente elevata fa scaldare l’avvolgimento e può portare alla cottura o bruciatura dello stesso, siamo d’accordo. Ma la tensione troppo alta non è meno pericolosa in quanto l’isolante, cioè lo smalto che ricopre il filo, può bucarsi per effetto della differenza di potenziale eccessiva fra spire adiacenti.
Qui c’è da fare un ragionamento: se la bobina è stata avvolta bene, fra spire adiacenti non c’è grosso salto di potenziale, ma se quando è stato fatto l’avvolgimento una delle ultime spire è caduta lungo il bordo del rocchetto ecco che si troverà in contatto con le prime, con grosso salto di potenziale.
E’ ovvio che anche il trasduttore può subire danni dovuti a eccessiva tensione, ma se non è saltato subito non vedo perché dovrebbe farlo in futuro. E poi t trasduttori della Vespa non erano fatti per essere abbinati alle bobinette della Vespa, che notoriamente forniscono tensioni più elevate?
Io non mi preoccuperei per loro, mi sembra componentistica piuttosto da battaglia…

Ricapitolando, il sistema proposto ha queste caratteristiche:

- indipendenza fra i circuiti di accensione (no buchi, vuoti, muri);

- i trasduttori della Vespa te li tirano dietro;

- minimo molto regolare anche se l’anticipo ai bassi regimi è leggermente maggiore, ma non dà problemi, anzi;

- va utilizzato un circuito ausiliario (che sto ancora perfezionando) per il contagiri elettronico;

- correnti più basse e tensioni più alte sul filo verde.

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13/10/2013 20:11 #14110 da albe1974
Risposta da albe1974 al topic R: Il ponte di Albe....

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12/10/2013 21:41 #14086 da rrr1980
Risposta da rrr1980 al topic R: Il ponte di Albe....
Esatto, lo schermo l'ho tolto circa 6.000 km fa...

Riguardo alla misura della tensione, ho usato apposta quel sistema proprio per apprezzare il valore dei picchi, anche se, devo dire, il condensatore ha fatto abbastanza alla svelta a caricarsi, ed era grosso: prima ho provato con uno da 1.500 uF, poi sono sceso a 1 uF e in quest'ultimo caso la salita era praticamente istantanea, seguendo esattamente l'andamento dei giri motore. Al rilascio la tensione scendeva per via dell'assorbimento, seppur minimo, del voltmetro. Delle due l'una: o gli spikes non sono poi così stretti, o non sono poi così spikes... Una cosa è certa: mentre provavo il circuito per il contagiri ho bucato alla prima accelerata un condensatore da 400 V :S

Devo provare con l'oscilloscopio perché così alla cieca ci si orienta male. Comunque non ho mai avuto scariche spontanee o altre dimostrazioni di sofferenza da parte dei trasduttori. Temo però per la bobinetta: la vendetta si serve fredda, potrebbe lasciarmi fare chissà quanti km e un bel giorno piantarmi all'improvviso.

Per darsi un'idea di quanto sia duro l'ingresso del trasduttore, a suo tempo che correnti avevi misurato sul filo verde?

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12/10/2013 20:24 - 12/10/2013 20:28 #14084 da bevotroppo
Risposta da bevotroppo al topic R: Il ponte di Albe....
...non è che non hai lo schermo di rame sulla bobinetta?

comunque con il sistema di "intrappolare" la tensione su un condensatore con un diodo si caricano e anche i più piccoli spike e la misura non risulta molto significativa

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12/10/2013 19:12 - 12/10/2013 19:13 #14083 da rrr1980
Risposta da rrr1980 al topic R: Il ponte di Albe....
Mi sembra, ma non ci metterei la mano suo fuoco, che i trasduttori della Vespa abbiano un'escursione leggermente minore degli originali e che raggiungano il massimo dell'anticipo un po' prima. Ma non è un grosso problema perché la moto parte benissimo senza mai scalciare e in marcia non si avverte mai battito in testa.

Ho fatto un po' di misure, precisamente ho misurato la tensione del filo verde "intrappolandola" in un condensatore con un diodo e ho misurato quasi... Lo dico? ... Quasi 500 V. Al minimo ovviamente un po' meno, così come ai regimi più alti, quando inevitabilmente l'alternatore si inginocchia frenato dalla sua stessa impedenza. Ora mi chiedo: non è che questi trasduttori sono un po' più "duri" da caricare, tale che la tensione fornita dalla bobinetta, non trovando un adeguato carico, rimane molto alta?

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12/10/2013 17:29 #14077 da albe1974
Risposta da albe1974 al topic R: Il ponte di Albe....

.... quello che si vede sul volano con la stroboscopica al minimo, in condizioni originali?


batterie della macchina fotografica scariche... ci riprovo domani.
ma nel frattempo, ho fissato il cellulare con il nastro isolante sulla pistola stroboscopica e ho fatto un po di prove...
ma certo, l'ottica è abbastanza scadente..
cmq, li pubblico lo stesso, magari sono utili per capire

in questo primo video, non so perchè, ma audio e video sono andati fuori sincrono..


ho provato anche al buio


domani con la acchina fotografica provo a fare un lavoro migliore

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