quella che ho montato é segnata come L e la mappatura è da 33-58
La L/2 35-61 dovrebbe essere più performante per un utilizzo "stradale", ma sono entrambe ottime camme....rispetto alla M avrai notato anche l'alzata maggiore,questo incrementa il riempimento soprattutto ai bassi regimi , mentre agli alti con la maggior fasatura ottieni un miglioramento.
Il mio 478 con i 28 ha fatto una media di 27.5 KM/l...io non avrei dubbi....
Stavo ragionando (invero molto precocemente) sulla messa in fase della distribuzione del Frankenstein.
Qualora dovessi impiegare l’asse a cammes L-5 (o meglio “L”, perché così è siglato), mi trovo di fronte a un dilemma: nei dati reperibili in rete sono riportate due fasature, che sono
L5: 33-58-58-32
e
L5/2: 35-61-61-34
e che, rispettivamente, mi corrispondono a massime alzate a 102,5 e 103 gradi (L-5) e a 103 e 103,5 gradi (L5/2).
Ora, posto che ½ grado è impossibile da cogliere con gli strumenti di misura a mia disposizione, e anche che la tolleranza prevista dalla Casa per la messa in fase è di ben tre gradi, qualcuno sa indicarmi se quella “L” solitaria distingua in realtà uno dei due alberi in questione?
Nel dubbio comunque anticiperei per guadagnare qualcosa in basso, visto che l’albero in parola non è proprio quello per il 350. Forse non dovrei neanche montarlo, ma la curiosità credo alla fine l’avrà vinta anche a costo di dover riaprire il motore per mettere il ben noto e collaudato “M”, che è lì che mi guarda...
Per dirla con Oscar Wilde: "l'unico modo per liberarsi di una tentazione è cedervi".
Se devo andare incontro a deformazioni o rotture io eviterei di forare, anche perché va considerato che la presenza di fori in teoria genera più sbattimento dell'olio e conseguente resistenza. Inoltre conta molto di più un grammo tolto dalla periferia che uno tolto più vicino al centro, e il lavoro è comunque più impegnativo.
Penso che alla fine porterò lo spessore a 14 sia della corona che del pignone, avendo cura, su quest'ultimo, di lasciare intatto lo spessore sul diametro in cui appoggia il distanziale della vite senza fine.
Dovrò anche aumentare la profondità dei due fori per tener fermo il pignone, dato che sono profondi 9 mm. Altrimenti... zeppa di legno...
Bello e ordinato il lavoro, per la primaria direi di stare sui 14 mm
teniamoci un pò al riparo, ma se vuoi un motore estremo
allora 12mm, ma stai attento al diamerto dei fori, se il
diamerto è maggiore non vorrei si creassero delle flessioni
alla primaria,adesso non ricordo ma sulla mia devo avere sei
fori da 22mm, prova a vedere se vanno bene.
Si hà più vantaggi lavorare sulla primaria che è un bel mattone
Esempio, l'ho abassata a 15mm, a distanza non mostra
segni di usura, dunque si può osare a 12mm, naturalmente
và tutta forata.
Ecco questo è interessante. Non ho mai capito perché la primaria (che sopporta molti giri e poca coppia) è enormemente più spessa degli ingranaggi del cambio (che girano meno ma sopportano coppie maggiori)
...ergo...
sono andato oggi dal mio amico provvisto di tornio e abbiamo messo in coda il lavoro di assottigliamento. Poi fresa-divisore e vedremo anche di sforacchiare al bisogno. L'altezza è 23,0, tu dici di portarla a 12,0?
Per mè invece, una piccola massa volanica , servirebbe solo per dare una continiutà nella trazione della cinghia.
Non è da escludere , che con i minimi particolarmente bassi, la chiusura della valvola di aspirazione del 2° cilindro non allenti la tensione della cinghia di distribuzione , anticipando un pochetto la chiusura della fase....e l'anticipo accensione.
Se devo essere sincero,però non ho mai guardato se al minimo la cinghietta "vibra"...