Ho scoperto altre cose sui trasduttori

30/06/2014 10:15 #19743 da umbi
Risposta da umbi al topic R: Ho scoperto altre cose sui trasduttori
Bhè il digitale non è incomprensibile .... Anche perché sei tu che ci scrivi quello che deve fare .... ma aldi là di questo l'unico problema è trovare un alimentatore che alimenti il uPd a 3,3-5V partendo dai 250-450 Volt della bobinetta (Variano in questo range giusto ?) senza dissipare troppa potenza. Se lo alimentiamo con i 12V batteria perdiamo il fatto che l'accensione viva di vita propria.

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30/06/2014 09:30 #19742 da rrr1980
Risposta da rrr1980 al topic R: Ho scoperto altre cose sui trasduttori
Una curva ideale esiste e a Morano ho avuto l’onore di vederla vergata su un “pizzino” direttamente dalla mano di Lambertini.

Adesso è in possesso di un utente del Forum…

Differisce da quella delle moto di serie nel tratto che va da zero al regime di minimo; dopo aver visto questo scostamento ho capito la causa dell’irregolarità al minimo che affligge questi motori.

A detta di Lambertini la Ducati non riuscì a realizzare l’esatta curva di anticipo come richiesto dal progetto: essa prevedeva un anticipo iniziale relativamente alto che poi scendeva anziché salire, formando una “conca” verso i 1.000 giri. Poi risaliva normalmente fino ai soliti 34° a 6.000 giri.

E’ evidente che siffatta curva tende a stabilizzare il minimo contrastando – entro certi limiti - l’eventuale tendenza del motore ad allontanarsi da tale regime.

Da allora ho accarezzato qualche volta l’idea di tentare di ottenerla con l’analogico (il digitale per me è qualcosa di incomprensibile), ma se non ci sono riusciti in Ducati, dubito che possa riuscirci io.

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30/06/2014 08:38 #19741 da umbi
Risposta da umbi al topic R: Ho scoperto altre cose sui trasduttori
Alla fine per risolvere i problemi di innesco e tensioni varie col ponte l'ideale sarebbe avere una accensione con uPd e curva anticipi digitalizzata : Una curva ideale esiste per questi motori (O si conosce) e potendola programmare che differenze avrebbe rispetto all'attuale ?

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27/06/2014 09:56 - 27/06/2014 10:18 #19703 da rrr1980
Risposta da rrr1980 al topic R: Ho scoperto altre cose sui trasduttori
Mhhhhh...

La bobinetta è una, davanti ad essa transita un magnete per volta, quindi il segnale in uscita è uno e non più segnali sovrapposti: quando passa quello col N hai la semionda positiva, quando passa quello col S hai la negativa (o viceversa, a seconda di com'è collegata la bobina rispetto allo zero). Transitato il secondo magnete ne segue un altro N e il periodo si ripete.

Con l’oscilloscopio, a vuoto, vedi una sinusoide, essendo l’alternatore monofase.

Ad ogni modo esiste una formula che lega frequenza, giri al minuto e coppie polari:

N = 60 * f/p

dove N è il numero di giri al minuto, f è la frequenza (numero di periodi al secondo) e p è il numero delle coppie polari (che nel nostro caso sono tre).

Supponiamo che il nostro alternatore ruoti a 1.000 giri, abbiamo

1.000 = 60 * f/3

quindi

3.000 = 60 * f

f = 3.000/60 = 50 Hz

50 Hz vuol dire che in un minuto abbiamo 3.000 periodi, quindi, dato che, come abbiamo detto, l’alternatore ruota a 1.000 giri, in un giro abbiamo tre periodi.

… E aggiungo…

Non abbiamo pensato al tempo di scarica, tenendo conto del quale potrei azzardare un’ipotesi circa l’aumento del “buco” che alcuni hanno avvertito con il ponte.

Durante la scarica del condensatore l’SCR non può riaprirsi, né può farlo finchè dalla bobinetta arriva corrente che viene scaricata a massa. Terminata la scarica del condensatore bisogna attendere che:

1. il segnale di alimentazione passi da zero;

2. il segnale proveniente dal captatore scenda sotto la soglia d’innesco dell’SCR.

Se, col ponte, il tempo di scarica si protrae oltre il punto in cui il segnale di alimentazione va a zero, l’SCR resta chiuso e non può riaprirsi perché immediatamente dopo segue un’altra semionda positiva (quella raddrizzata dal ponte).

I trasduttori della Vespa non andavano col ponte “semplice” (andavano solo con quello di Albe1974) perché forse la maggior capacità del condensatore e la maggior induttanza della bobina (notevolmente più grossa rispetto a quella degli originali) determinano un tempo di scarica più lungo proprio in rapporto alla frequenza di alimentazione.

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27/06/2014 09:34 #19702 da piero57
Risposta da piero57 al topic R: Ho scoperto altre cose sui trasduttori
Si, in un giro ci sono tre periodi ma di 3 forme d'onda sfasate tra di loro che si sovrappongono. Infatti se guardi con l'oscilloscopio sul filo verde si dovrebbe vedere una forma d'onda "complessa" e non una sinusoide.

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27/06/2014 09:22 #19701 da rrr1980
Risposta da rrr1980 al topic R: Ho scoperto altre cose sui trasduttori
Piero, il volano ha sei magneti disposti alternativamente con polarità N e S. Questo significa che un periodo completo (due semionde, una positiva e l’altra negativa) devono passare dinanzi all’espansione polare della bobinetta due magneti. Due magneti occupano un angolo pari a 1/3 di 360°, quindi in un giro ci sono tre periodi e in due giri ce ne sono sei.

Ti torna?

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27/06/2014 09:15 #19700 da piero57
Risposta da piero57 al topic R: Ho scoperto altre cose sui trasduttori
Sei sicuro che in 220° ci sia una sola semionda? A parte la fase, mi sembra troppo poco per caricare il condensatore. Non sono un esperto di elettrotecnica ma con il volano a 6 poli mi aspetto qualche semionda in piu'. Se cosi' fosse il cilindro 2 sarebbe troppo penalizzato!

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26/06/2014 06:02 #19695 da rrr1980
Risposta da rrr1980 al topic R: Ho scoperto altre cose sui trasduttori
Ecco la sovrapposizione che mi hai chiesto:



Come vedi da A a B i condensatori sono caricati da una sola semionda.

Ho “messo in fase” in questo modo di proposito per far notare come all’aumentare dell’anticipo si vada di colpo a perdere una semionda, dimezzando la carica del condensatore.

Magari però la Ducati ha avuto l’accortezza di far cadere in quel punto la semionda negativa. A questo proposito servirebbe un volontario dotato di circuito ancora originale senza ponte o altre diavolerie (non faccio nomi…) disposto ad invertire la polarità della bobinetta e vedere che succede.

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