Ci provo domattina, comunque in 720° ci sono sei periodi. Il problema è individuare la fase, che dipende dal posizionamento della bobinetta, in parte stabilito dall'architettura dello statore e in parte variabile a seconda di come viene posizionato sui suoi tre fori asolati (ma credo sia irrilevante).
E' chiaro però che nel tratto sopra evidenziato, se la riapertura dell'SCR avviene nella parte iniziale della semionda positiva, si va a perdere molta energia in un punto già critico. Quello che ho sempre pensato è che ai famosi 4.500 giri il maggior ritardo nella riapertura dell'SCR corrispondente al maggior anticipo vada proprio a “coprire” il primo zero utile della tensione di alimentazione, prolungando ulteriormente il corto fino a un massimo di 60° (durata della semionda positiva).
220° - 60° = 160° di cui 60 con semionda negativa. Ne restano 100, di cui altri 60 negativi (ma non sappiamo la fase) che onestamente mi sembrano pochi.
Riesci a disegnare sullo stesso grafico l'andamento approssimativo degli impulsi di carica (dalla bobinetta)? Facendo l'ipotesi che non venga fatta scaricare verso massa dal sistema, cioe' la pura uscita del filo verde.
Se il gate viene mantenuto sopra la soglia di innesco in modo permanente (circolazione di corrente di gate) l'SCR resta sempre innescato cioe' lascia passare tutta la forma d'onda tra anodo e catodo, svolgendo ovviamente la funzione di diodo. Rimosso il segnale di gate l'SCR conduce fino a quando non sono verificate le condizioni di spegnimento dette prima.
In pratica, supponendo di dare sul gate un segnale moooolto lungo ( ) lui si comporta come un diodo normale.
Allora il mio ragionamento non va a gambe all'aria: la tensione sul filo verde rimane in corto per tutto il tempo in cui la tensione proveniente dal captatore supera 1,38 V; successivamente bisogna attendere il primo passaggio da zero della tensione di alimentazione perché si riapra.
Il tratto critico delle nostre accensioni potrebbe essere quello segnato in rosso che va da A a B.
Ci sono solo 220° gradi circa, che corrispondono più o meno 1,8 periodi della tensione di alimentazione, (ancora meno dato che la porzione di semionda che va dal punto A fino al valore 0 non va a caricare il condensatore in quanto l’SCR è ancora chiuso).
Quanta energia utile rimarrà per caricare i condensatori?
Se il gate viene mantenuto sopra la soglia di innesco in modo permanente (circolazione di corrente di gate) l'SCR resta sempre innescato cioe' lascia passare tutta la forma d'onda tra anodo e catodo, svolgendo ovviamente la funzione di diodo. Rimosso il segnale di gate l'SCR conduce fino a quando non sono verificate le condizioni di spegnimento dette prima.
In pratica, supponendo di dare sul gate un segnale moooolto lungo ( ) lui si comporta come un diodo normale.
Un SCR con ai suoi capi una tensione Vak riceve sul gate un idoneo segnale e si chiude. Successivamente, la corrente che transita nel circuito va a zero, ma il segnale sul gate resta sopra la soglia d'innesco e durante questo periodo di tempo la tensione Vak torna a crescere.
Cosa succede?
a. l'SCR si riapre e resta aperto finchè non riceve un nuovo impulso sul gate, distinto dal primo;
b. l'SCR resta chiuso per tutto il tempo durante il quale il segnale applicato sul gate rimane sopra la soglia d'innesco;
c. l'SCR si riapre quando la corrente va a zero ma, finchè la tensione di gate si mantiene sopra soglia, si chiude nuovamente appena la tensione Vak torna a salire.
L'SCR non si spegne rimuovendo o modificando il segnale di innesco. Le due condizioni di spegnimento sono: annullamento della corrente che lo attraversa (quando conduce) o annullamento della tensione ai suoi capi (Vak).
quando l'scr non conduce la caduta sulla resistenza dovrebbe essere limitata,
quando conduce la caduta sarebbe molto maggiore e al trasduttore dovrebbe arrivare una tensione inferiore a quella di eccitazione.......
basta dimensionare correttamente la resistenza.......