(p.s. o.t. per Carlo: camel 12ac/12dc zenerato funziona!)
O.T dell' o.t....12ac/12dc zenerato mi sembra un po' da pelo sullo stomaco...come e' stata calcolata la resistenza di zener quando non passa corrente ( cioe' quando lo zener si "cucca" tutta la corrente lui)?
Mi permetto di dissentire su quanto scritto da Bevotroppo circa il "momento": il raggio (o braccio) perpendicolare all'asse di rotazione del canotto e che congiunge il baricentro della pinza è maggiore con la pinza "davanti" e minore con la pinza "dietro"; il momento è proporzionale e, quindi, con la pinza "dietro" si avrebbe una minore inerzia nella rotazione ossia una maggiore sensazione di leggerezza.
Viste le quantià in gioco, tuttavia, credo che su strada la cosa sia difficilmente avvertibile, a meno di fare il passo di Mortirolo a palla o in due (Albe, ti ricorda qualcosa?).
Invece, circa il raffreddamento concordo con Carlo soprattutto in considerazione del fatto che le vecchie pinze Grimeca/Brembo hanno il corpo molto più massiccio delle pinze moderne e dissipano più difficilmente il calore; scendere "allegramente" dallo Stelvio lato BZ permette di capire i limiti di queste pinze.
(p.s. o.t. per Carlo: camel 12ac/12dc zenerato funziona!)
....ci metto anche la mia......
...a prescindere che sono un fanatico del tamburo, che secondo me non ha nulla da che invidiare in quanto a potenza e soprattutto a bellezza al disco, di conseguenza meglio nascondere le pinze il più possibile, poi, chiamatemi il principe deli sfigati, ma da quando si è incastrato un sasso tra pinza e disco.....!!!!!!!.....via.... dietro alle forcelle.....
....per quanto riguarda i vantaggi????......le due soluzioni (avanti o dietro) secondo me, si equivalgono, soprattutto a livello stradale, poi per le gare, potrebbe essere diverso.........!!!!!!!!
nel dimensionamento meccanico non vi è differenza a seconda del verso della forza, si spera che alla Marzocchi abbiano fatto i cacoli per bene, poi una cattiva fusione può venire in qualunque parte; ma voi quante forcelle avete visto con i supporti pinza strappati via? Vi è un limite al possibile sforzo sulle pinze: quando la moto si ribalta! più di questo non si può fare..
In effetti il momento di inerzia dell'avantreno, spostando le pinze dietro gli steli, diminuisce. Questo avviene in quanto (con riferimento alla marcia rettilinea) l'asse di sterzo passa posteriormente agli steli della forcella. ..........................viene ridotto il braccio e quindi diminuisce ...............................(l') effetto bilanciere................."
questo non lo ho capito proprio, il momento di inerzia rispetto l'asse del canotto dello sterzo rimane invariato (i raggi di rotazione della "massa-pinza" sono simmetrici) mentre se immaginiamo la rotazione della ruota sul punto di contatto del terreno allora il momento di inerzia è addirittura maggiore... qualcuno può spiegarmi meglio?
quindi mi sembra che i "vantaggi" siano pochi e molto "soggettivi" ma se vogliamo utilizzare ed anzi esaltare l'effetto dello spostamento del baricentro dovremmo montare le pinze sulla parte più bassa del disco come in Formula Uno...
Non contento, ne convinto di quanto scritto su questo argomento sul forum, ho voluto girare la domanda a Massimo Clarke, che sul numero odierno di Motosprint 11/17 febbraio 2013 ha risposto nella sezione "Officina".
Non sono in grado di riprodurre la pagina (chi volesse può andare a leggere) per cui riassumo il suo pensiero sui vantaggi di avere le pinze dietro agli steli della forcella:
-posizione più bassa
-gli attacchi lavorano a compressione
-dischi meglio esposti all'aria
-pinze meglio protette da sporco e urti.
Questa, di seguito, è però la parte più interessante:
".....i piloti parlavano di un miglior comportamento dell'avantreno.......In effetti il momento di inerzia dell'avantreno, spostando le pinze dietro gli steli, diminuisce. Questo avviene in quanto (con riferimento alla marcia rettilinea) l'asse di sterzo passa posteriormente agli steli della forcella. ..........................viene ridotto il braccio e quindi diminuisce ...............................(l') effetto bilanciere................."
Intuitivamente non ho mai avuto dubbi... Comunque basta vedere che al giorno d'oggi le pinze sono solo dietro. Ed oggi i progetti si fanno al computer (analisi di stress, ecc.).
Non contento, ne convinto di quanto scritto su questo argomento sul forum, ho voluto girare la domanda a Massimo Clarke, che sul numero odierno di Motosprint 11/17 febbraio 2013 ha risposto nella sezione "Officina".
Non sono in grado di riprodurre la pagina (chi volesse può andare a leggere) per cui riassumo il suo pensiero sui vantaggi di avere le pinze dietro agli steli della forcella:
-posizione più bassa
-gli attacchi lavorano a compressione
-dischi meglio esposti all'aria
-pinze meglio protette da sporco e urti.
Questa, di seguito, è però la parte più interessante:
".....i piloti parlavano di un miglior comportamento dell'avantreno.......In effetti il momento di inerzia dell'avantreno, spostando le pinze dietro gli steli, diminuisce. Questo avviene in quanto (con riferimento alla marcia rettilinea) l'asse di sterzo passa posteriormente agli steli della forcella. ..........................viene ridotto il braccio e quindi diminuisce ...............................(l') effetto bilanciere................."