Ho visto un video su facebook a dir poco allucinante da un ristorante alla moda , penso di Milano dove nella presentazione si è parlato di tutte cose inutili ( ho scoperto che si può comprare una Moto Morini per tenerla in Salotto )o paragonata alla Bang & Olufsen nota casa di hi-fi televisioni ecc.. ma come si fa a paragonare una moto che deve circolare su strada nessun dettaglio tecnico ( e penso io nessuna miglioria )mi aspettavo almeno avessero fatto parlare l'ing. aggiungo nessun accenno invece all'assistenza ai concessionari alle cose REALI che interessano un vero appassionato la distanza fra noi e la ditta è aumentata ancora di più gli faccio i miei auguri di buona riuscita.......del loro programma alla >MODA
Detta meglio perfezionando il concetto: la moto deve essere bella. Ma cos’è la bellezza? È equilibrio, armonia, oppure è eccesso?
In una cultura che preferisce il fast-food alla trattoria, è evidente il prevalere della seconda alternativa, ma è la prima quella destinata a reggere alla prova del tempo.
Non credo che fra quarant’anni una qualunque moto odierna faccia gente al bar. Il problema è una crisi culturale di fondo: non sappiamo più cosa ci piaccia.
Perfettamente d'accordo con rr1980,e aggiungo: per me queste nuove Morini presentate mi sembrano una ennesima minestra riscaldata con l'aggiunta di qualche aggiornamento.Inutile poi cercare di fare moto che ricordino il 3 e mezzo che fu una vera pietra miliare nel panorama motociclistico mondiale e difficilmente riproducibile,chi ha 20 anni magari non sa neanche che moto era e chi come me che ne ha il triplo non riconosce certo nella produzione attuale le caratteristiche delle moto di allora(semplicita',leggerezza,economia)
Oltretutto questa "Milano" non mi sembra tanto originale, es. lo scarico mi ricorda tanto Ducati.
Non sono il commentatore ideale in quanto fisiologicamente disinteressato alle motociclette moderne; comunque a mio avviso l’attuale Moto Morini soffre la scelta - sbagliata a monte - di essere risorta con una taglia di macchine fuori misura rispetto a quella che era stata la filosofia della casa ai tempi d’oro: cilindrate medio-piccole, disegno pulito, idee buone.
Ovviamente il mondo è cambiato e ciò non è del tutto riproponibile se non come patetico romanticismo privo di alcuna valenza commerciale (dunque teniamoci stretti i ferrivecchi).
Nello specifico, questa “Milano” (nome letteralmente fuori luogo, sembra voler infierire sullo sradicamento del marchio dal luogo d’origine) è una contraddizione su due ruote, e il richiamo all’estetica del vecchio 3 ½ non fa che sottolinearne la disarmonìa.
I proprietari del marchio (ma non solo loro, il problema è generalizzato) dovrebbero imparare una formula che gli antichi Greci, maestri dell’estetica, avevano coniato, e che la vecchia gestione storica sembrava conoscere bene: katà métron (secondo misura).
Credo che x noi sia difficile digerire abbinamenti ammiccanti ma senza sostanza.Perche ' non si cercano,i nuovi padroni del marchio,un buon ufficio marketing evitando figure da cioccolatai
io sono un grande fan di angel lussiana , trovo questa moto molto bella esteticamente ma non rappresenta nulla...è un corsaro 1200 che strizza l'occhio alle cafè racer moderne sia nei contenuti che nella componentistica , il paragone con la 3 1/2 è d ridicolo