Devi capire se la vite del minimo (quella con la molla) sta effettivamente "lavorando" sul cilindro anteriore. Io farei cosi' a motore spento e cavo candela cilindro posteriore estratto, avviterei la vite del minimo del carburatore anteriore di almeno un giro, un giro e mezzo rispetto alla posizione attuale. Poi cercherei di accendere il motore con il solo cilindro anteriore. Se la vite tira su la ghigliottina il motore dovra' accendersi ad un cilindro. Non aver paura se il regime sale tanto, tieniti pronto a spegnere. Comunque, se dovesse partire in questo modo, tornando su quella vite dovrai svitarla fino a quando il motore sara' al limite del sostentamento (con un cilindro). A questo punto ripeti la procedura per l'altro cilindro, staccando la pipetta della candela anteriore, che probabilmente partira'. Ora, quando sei sicuro che le viti del minimo stanno lavorando, puoi rifare la carburazione con entrambi i cilindri attivi usando il vacuometro.
Per quanto riguarda la questione tubo compensatore, devo dire che nella mia quando regolo il minimo usando i vacuometri (il compensatore in questa fase non c'e') quando riattacco il tubo il regime scende.
ho anche sincronizzato i carburatori con il vacuometro differenziale autocostruito e collegato il tubo di compensazione fra i due raccordi. I carburatori montati sono 2 VHBZ 25 HS..Grazie in anticipo!
Hai detto di aver sincronizzato i carburatori con il vacuometro differenziale quindi immagino che, al minimo, tu sia riuscito a tenere le due colonne d'olio allo stesso livello. Cosa succede alle piccole aperture del gas? Dovresti vedere che le due colonne "vibrano" ma devono comunque stabilizzarsi. Il vacuometro differenziale e' molto sensibile, basta un minimo sbilanciamento che viene subito rilevato. Tieni aperto il gas a 2000/2500 giri e vedi se c'e' un carburatore che tira piu' dell'altro. In caso affermativo devi regolare i registri dei cavetti in cima ad ogni carburatore.
Prima di passare ad esaminare l'aspetto "elettrico" dovresti essere sicuro che i carburatori stiano lavorando al meglio.
Effettivamente sono riuscito a bilanciare le due colonnine al minimo, però se accelero vedo che una colonnina si alza più velocemente per poi ri-bilanciarsi entro qualche secondo. Un dubbio sulla carburazione mi viene perchè regolando il minimo ad un valore accettabile(non troppo basso), se stacco la pipetta candela del cilindro posteriore la moto rimane accesa, mentre se stacco quella anteriore la moto si spegne inesorabilmente. Cmq ho notato che se tolgo il tubo di compensazione e tappo i due raccordi con dei tappi in gomma (come quelli degli iniettori) la moto sembra rendere di più ai bassi..secondo voi è possibile?? Grazie a tutti
Morini 3 1/2 '76 (un mito), Morini 250T, Morini...
puoi fare anche un altra prova molto veloce, inverti i due cavi candele, e i due cavi del pikup dovrebbero essere di colore rosso e vedi se il difetto si trasferisce al cilindro anteriore, in quel caso è quasi sicuramente il trasduttore a fare le bizze. Buon lavoro
Questa è una prova che avevo in mente di fare e credo proprio che sia un modo veloce per escludere(penso del tutto)i trasduttori, cmq ho un trasduttore nuovo del 250t ma in questo momento non ricordo se la sigla sia la stessa Cmq nel fine settimana (pioggia permettendo) provo il tutto e mi faccio un bel giro così vi potrò aggiornare..
Morini 3 1/2 '76 (un mito), Morini 250T, Morini...
ho anche sincronizzato i carburatori con il vacuometro differenziale autocostruito e collegato il tubo di compensazione fra i due raccordi. I carburatori montati sono 2 VHBZ 25 HS..Grazie in anticipo!
Hai detto di aver sincronizzato i carburatori con il vacuometro differenziale quindi immagino che, al minimo, tu sia riuscito a tenere le due colonne d'olio allo stesso livello. Cosa succede alle piccole aperture del gas? Dovresti vedere che le due colonne "vibrano" ma devono comunque stabilizzarsi. Il vacuometro differenziale e' molto sensibile, basta un minimo sbilanciamento che viene subito rilevato. Tieni aperto il gas a 2000/2500 giri e vedi se c'e' un carburatore che tira piu' dell'altro. In caso affermativo devi regolare i registri dei cavetti in cima ad ogni carburatore.
Prima di passare ad esaminare l'aspetto "elettrico" dovresti essere sicuro che i carburatori stiano lavorando al meglio.
puoi fare anche un altra prova molto veloce, inverti i due cavi candele, e i due cavi del pikup dovrebbero essere di colore rosso e vedi se il difetto si trasferisce al cilindro anteriore, in quel caso è quasi sicuramente il trasduttore a fare le bizze. Buon lavoro
Sul volano non è presente alcuna tacca relativa all'anticipo del cilindro 2. Evidentemente il costruttore ha dato per scontato che quando esso è al valore corretto per l'anteriore, lo sia anche per il posteriore; purtroppo spesso non è così, e per verificarlo devi procedere come segue. Prendi un metro da sarta e misura sulla circonferenza esterna la distanza che intercorre fra la tacca PMS 1 e ANT 1, poi metti lo zero del metro sulla tacca PMS 2 e tracci (nel giusto verso, ovviamente) una tacca a distanza coincidente con la misura precedentemente rilevata: quella tacca sarà l'ANT 2.
Ad ogni modo verifica anche che il carburatore del cilindro incriminato sia perfettamente a punto.
Trovi solo la tacca dell'anticipo del cilindro 1 poiché non essendo l'anticipo regolabile singolarmente (il pick-up è monoblocco e quindi la regolazione ha effetto contemporaneamente su tutti e due i cilindri) non si ritiene necessaria la verifica. Comunque puoi verificarlo come suggerito da Franz979 facendo tu il relativo segno ad egual distanza che trovi tra pms1 e ant1.
In teoria dovresti leggere lo stesso valore, in realtà non sempre è così, imprecisioni costruttive del pic-up possono introdurre leggere e trascurabili differenze.
Verifica anche che i due trasduttori siano uguali ed adeguati al modello di moto.
Sarebbe anche utile la verifica della compressione dei due cilindri, ma serve apposito strumento.
Se quanto verificato sino a qui è regolare è probabile ci sia qualche problema nel carburatore del cilindro posteriore!