Certo che funziona... , il captatore rosso ha un diodo in serie in uscita (quello nero ne e' privo). La bobina grigia ha il diodo in ingresso perche' il captatore nero ne e' privo. Ora, accoppiando un captatore rosso ad una bobina grigia avremo due diodi in serie, ci sara' una caduta di tensione maggiore sul segnale che raggiunge il trasduttore. Siccome l'anticipo di accensione e' dato dalla variazione di forma di questa tensione e' necessario controllare con la stroboscopica che il motore subisca tutta l'escursione di fase (da circa 10° a circa 35° gradi). Io credo che questa escursione possa venire limitata dalla soglia di intervento del diodo unita alla caduta di tensione del diodo stesso, percio' occorre controllare.
PS: Mettendo un diodo in serie al captatore nero si dovrebbe poter usare una bobina nera.
Oggi stavo sistemando un 250T mono(madonna come vibra!,comunque si puo' risolvere brillantemente anche questo togliendo anche i tamponi antivibranti),verificato dopo varie prove e rotture di ......che il trasduttore nero a cod.323931 abbinato al pik-up rosso era la causa del problema e non avendo un ricambio uguale ho montato un trasduttore zanussi quello con la gobba(come consigliatomi dal mio amico C.C.) a cod.323937 bollino rosso e ho constato che il tutto funziona.Sul trasduttore come voi saprete è scritto funziona solo con pik-up nero,l'ho provato a lungo e vedo che il tutto funziona regolarmente ,avevo voglia di fare questa prova diverso tempo fa',ma avendo sempre l'abbinamento giusto pik-up/trasduttori non avevo mai provato.
Qualcuno di voi ha mai fatto questa prova?
si va bè ma bisogna partire con la base di elettronica e tanto saldatore, per tornare al discorso della tensione minima necessaria al funzionamento dei trasduttori, una soluzione può essere aumentare il n° delle spire della bobinetta, in merito ho fatto tale prova su uno statore del kanguro e montato e tuttora funzionante con un volano deboluccio,va bene e si risolve il problema in modo veloce e senza spendere inutili (schei)
Ragazzi purtroppo per me questi argomenti sono come leggere il geroglifico...eppure mi piacerebbe tanto capirne un pò di più...ma mi potete consigliare un manualetto per studiare questi argomenti?
Lo so molto si impara con l'esperienza ma la parte elettrica/elettronica è la bestia nera per molti e io ci vorrei almeno capire qualcosa...leggendo le vostre spiegazioni mi sento troppo ignorante
Grazie comunque di condividere il vostro sapere...
Ragazzi purtroppo per me questi argomenti sono come leggere il geroglifico...eppure mi piacerebbe tanto capirne un pò di più...ma mi potete consigliare un manualetto per studiare questi argomenti?
Lo so molto si impara con l'esperienza ma la parte elettrica/elettronica è la bestia nera per molti e io ci vorrei almeno capire qualcosa...leggendo le vostre spiegazioni mi sento troppo ignorante
Grazie comunque di condividere il vostro sapere...
Certo che si puo'. Ci sono schemi migliori comunque. In pratica si fa un oscillatore, basta un comune NE555 seguito da uno stadio di potenza che pilota un trasformatore usato "al contrario" es: 6V / 125 V raddrizzando l'onda in uscita. Questo svincola il sistema dall'usare la bobinetta. Il problema pero' e' che l'accensione e' soggetta alla batteria necessaria per alimentare questo circuito e ci sara' un assorbimento di corrente di una decina di watt. Molti Morinisti, al solo sentir parlare di accensione "a batteria" storcono il naso...
ho una idea, pireo57 questi trasduttori vanno con il sistema di ricarica in alternata interessate forse provare con un survoltore alimentato a 12V, quindi svincolato dal volano, solo in via teorica se il sistema può essere sufficente al suo uso,una alternativa alla smagnetizzazione.
credo sia molto importante controllare la tensione di ricarica dei trasduttori /quote]
Infatti quando questa tensione cala (diminuzione della resistenza della bobinetta o smagnetizzazione del volano) l'efficienza della scintilla diminuisce.