Lo statore è diverso ma non vedo tutti questi extracosti, si tratta semplicemente di schemi diversi di avvolgimenti, la parte metallica resta la stessa, tanto è vero che come dici può essere trasformato a 12 V, mentre il volano anche a me non risulta sia diverso, e non capirei nemmeno a che tipo di modifica ti stia riferendo!?
Come ho scritto a mio parere lo scopo era quello di non avere una grossa batteria per contenere il peso, ma di avere i servizi essenziali funzionanti anche a motore spento, risultato ottimamente raggiunto, sul Camel ho la tromba a 6 Volt, e l'unico appunto da fare (vale anche per le 3 1/2 ) è quello di non averla comandata con un relé, modifica facile da fare e che la rende perfettamente efficiente.
Per quanto riguarda il motorino d'avviamento come puoi immaginare so perfettamente come siano andate le cose e come Lambertini sia stato costretto a rimediare, ma la mia critica riguardava la posizione della batteria e non il funzionamento dell'avviamento, poiché nonostante i tanti cori contro io sono uno di quelli che ritiene che con una corretta manutenzione ed utilizzo il sistema funzioni perfettamente!
La modifica allo statore l'avevo fatta anche io verso la fine degli anni 80 sul kanguro,ma solo per un clacson più potente,
ed avere tuto il sistema di illuminazione (lampadine) a 12Volt.
Ma a quei tempi non c'erano queste batterie di nuova generazione.
Il volano del Kanguro è utilizzabile su tutti i 3 1/2 senza problemi di funzionalità e la sua costruzione è di una semplicità esemplare , è evidente che non hai mai avuto un Kanguro X2 , perchè non ti saresti posto il problema di studiare un nuovo tipo di accensione, pensando che sia quello che ti rende il minimo regolare.
Volani di Kanguro ne ho modificati almeno 4 o 5 per portarli a 12V. Tra l'altro la modifica che tutti copiano su internet e' stata fatta da Lars Bendsen dopo varie discussioni con il sottoscritto (parliamo di una decina di anni fa..). Per quanto riguarda il minimo regolare non dipende certo dal volano, forse solo dal suo peso.
Il volano del Kanguro è utilizzabile su tutti i 3 1/2 senza problemi di funzionalità e la sua costruzione è di una semplicità esemplare , è evidente che non hai mai avuto un Kanguro X2 , perchè non ti saresti posto il problema di studiare un nuovo tipo di accensione, pensando che sia quello che ti rende il minimo regolare.
Certo che la Morini ne ha combinati di casini con l'impianto misto 6/12...tutto perche' non e' riuscita a trovare lo spazio per la batteria...veramente da ridere! Poi, nelle serie successive c'e' riuscita...
Non condivido Piero, secondo me l'impianto misto con la piccola batteria di Camel e Kanguro va benissimo visto che sono pur sempre moto che prevedono anche un utilizzo in fuori strada, e confermo che l'efficenza è ottima. Mentre nelle serie successive, obbligati dalla presenza del motorino d'avviamento hanno installato una grossa e pesante batteria a 12V sotto il sebatoio, questo si che non mi pare affatto azzeccato!
Gianni, io non ho detto che il sistema non funzioni o che sia poco efficiente. Io mi riferisco all'approccio nella progettazione di quell'impianto elettrico. Due impianti separati, un volano speciale (fatto ad hoc e quindi con extra costi), utilizzatori a diversa tensione, alcuni utilizzatori non ricevono una tensione stabilizzata, una delle due tensioni (6V) praticamente non si usava piu' da anni, nessun caso simile nel panorama automotive...ecc,ecc...insomma un lavoro contorto!
Per il discorso motorino di avviamento...il povero Lambertini l'aveva pensato da subito ma non glielo avevano fatto mettere, chiaro che poi la "pezza" che hanno dovuto aggiungere successivamente non e' stata il massimo. Io comunque l'ho tolto...
Certo che la Morini ne ha combinati di casini con l'impianto misto 6/12...tutto perche' non e' riuscita a trovare lo spazio per la batteria...veramente da ridere! Poi, nelle serie successive c'e' riuscita...
Non condivido Piero, secondo me l'impianto misto con la piccola batteria di Camel e Kanguro va benissimo visto che sono pur sempre moto che prevedono anche un utilizzo in fuori strada, e confermo che l'efficenza è ottima. Mentre nelle serie successive, obbligati dalla presenza del motorino d'avviamento hanno installato una grossa e pesante batteria a 12V sotto il sebatoio, questo si che non mi pare affatto azzeccato!
In effetti anch'io non ho finora avuto problemi elettrici, anche grazie alle batterie gel, montate fin dalla prima sostituzione nell'88.
Ma sapendo che l'elettronica invecchia anche per età, vorrei solo premunirmi per non rimanere fermo in caso di guasti.
Al momento sto cercando una bobinetta dello statore, guasta, per riavvolgermela con filo moderno e maggiorato.
Non mi dispiacerebbe provare a costruirmi anche l'elettronica del regolatore e del trasduttore. Se ci sono in giro schemi o topics "pratici" accetto info. Soprattutto da quei due smanettoni di Piero e Bevotroppo
Circa l'impianto 6/12V, io ritengo che a suo tempo sia stata una soluzione valida ed originale (o quasi, visto che sulla vespa era già in uso).
Per Tonicsix, ti ringrazio per la disponibilità; al momento le vecchiette sono a posto e se fai un giro in zona fammi sapere che ci si vede, io penso di fare a breve un giretto di collaudo al camelone appena lo finisco.
Grazie a tutti
Gli impianti elettrici dei miei Kanguro X2 non mi hanno mai dato problemi e faccio notare che hanno più di 100.000 km , il fanale anteriore è addirittura più efficente di quello del 3 1/2 . Da quando in commercio esistono le batterie sigillate da 6v/ 5 ah si è risolto anche il problema della scarsa durata .
Per Kanguro 85 : se dovessi avere bisogno di un regolatore , per te è disponibile , così si potrà fare un giro insieme per le strade del trentino !