Tubi artigianali fatti a mano tutti in un colpo...............a seconda della moto eventualmente si tratta di accorciarli in qualche tratto rettilineo.
si vede la foto ??????
WORK IN PROGRESS MORINI52
Valsesia.....
La...
Ultima Modifica 07/03/2014 14:43 da Joebar. Motivo: corretto link immagine
Bella l'idea e utilissima la possibilità di commutare sull'utilizzo di una sola bobina per i due trasduttori, come in origine, nel caso in cui una si guasti, però non ti seguo più quando parli di ricarica della batteria usando due ponti!
Intendi che con una bobina in meno sul circuito di ricarica (spazio occupato dalla seconda bobina d'accensione) al posto del classico regolatore monti un ponte e vai diretto alla batteria?
Franco dovrebbe aver fatto una modifica anche al cablaggio interno delle bobine di ricarica. In pratica anziche' uscire con i classici 3 fili (giallo, giallo e rosso) si esce con un filo in piu'. Si formano in pratica due statori in parallelo e, con due ponti esterni si sfruttano entrambe le semionde in uscita utilizzando lo stesso regolatore (occhio che va raffreddato meglio!! ). In teoria si raddoppia la potenza del volano. Pero' io questa configurazione me la ricordavo con tutte e cinque le bobine di ricarica mentre anche in uscita della bobinetta (singola) si mette il ponte e si utilizzano anche le semionde negative migliorando la potenza della scintilla (occhio, anche qui, alla "cottura" della bobinetta).
Bella l'idea e utilissima la possibilità di commutare sull'utilizzo di una sola bobina per i due trasduttori, come in origine, nel caso in cui una si guasti, però non ti seguo più quando parli di ricarica della batteria usando due ponti!
Intendi che con una bobina in meno sul circuito di ricarica (spazio occupato dalla seconda bobina d'accensione) al posto del classico regolatore monti un ponte e vai diretto alla batteria?
belle modifiche, da prove fatte al banco si è visto che il problema è verso il regime massimo dove una sola (in buono stato) bobinetta fatica a caricare i due trasduttori, dato il numero di carica/scarica, la scintilla si indebolisce proprio quando il motore fornisce il max di cv, e questo fà in modo che il motore muri. Bravo morini 52 è la soluzione vincente.
Le due bobine sottovolano alimentano separatamente i due trasduttori,se una delle due smette di funzionare con un ponte si puo' puo' far funzionare lo stesso l'impianto di accensione.E' un ottimo sistema per caricare di energia la bobina interna al trasduttore(l'energia che si accumula non è mai troppa) per avere una scarica molto potente sulla candela.Io la uso sulle moto da pista,è comunque un sistema che si puo' utilizzare anche su quelle da strada montando due ponti a diodi per la ricarica dell'impianto avendo una bobina in meno sottovolano per questo scopo.
Il ponte a diodi montato sulla speghettata serve a radrizzare e utilizzare la semionda negativa in uscita dal volano(alternata),sempre per migliorare la carica dei trasduttori e la ricarica della batteria.
Sono giorni che sto girando con questo sistema e con una batteria al piombo quasi da buttare,con fari sempre accesi e il tutto funziona alla perfezione.
Con questo sistema e batteria penso di venire anche a Morano,domani mattina in autostrada per circa 300 km a manetta collaudero' ancora questo impianto.
Tengo a precisare che il tutto non è farina del mio sacco,no sono un esperto di elettronica ma mi interessa,ho solo messo in pratica.......
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Non è un relè ma un ponte raddrizzatore (in pratica quattro diodi collegati a ponte in un contenitore), mentre le due bobinette mi sembra che siano in serie.
In uscita però agli alti regimi la tensione non sarà eccessiva?