ok ragazzi grazie delle vostre risposte. Vorrei capire di più su questo problema.
6pier5, sul phbh 30 ho montato gli stessi identici componenti seguendo la guida dell'orto, aumentando del 10% la misura del getto del massimo lasciando invariati gli altri componenti che così si presentano:
Polverizzatore 262T
Spillo X1 terza tacca partendo dall'alto
Getto del massimo 140
Getto del minimo 45
Il galleggiante l'ho tarato sempre seguendo la guida dell'orto (quella vecchia) e come se ricordo bene suggerito anche nel manuale di officina dei Morini a V
i componenti sono gli stessi montati di fabbrica sul phbh 26, ho solo portato il getto max da 125 a 140.
La moto sembra un po' alluppata agli alti giri, nelle marce più alte, sembra affogata. Col 26, di fabbrica, invece, sembra che salga poco meno velocemente ma riesce comunque a salire, tant'è che mi ha segnato oltre 120 km/h in terza... non so quanto possa essere veritiero, ma prima col phbh 30 per arrivare oltre i cento in terza dovevo veramente stracciarla, non lo facevo mai.
I componenti montati nel 30 che ho comprato li ho subito smontati, perchè erano molto diversi; non li ho neanche provati, avevo paura di grippare.
Riccardo, sì, scusa, per bombatura intendo quel tratto in cui il condotto si restringe per accelerare la portata dell'aria; il mio dubbio in sostanza è questo: come può un diffusore di maggior diametro avere una, per chiamarla così, salita, che io ho chiamato bombatura, minore di quanto avviene nel 26?
Adesso io non sono esperto per nulla di fluidodinamica, ma ho letto sui vari manuali e su quello di Facchinelli che quella specifica forma che ricorda un po' le ali degli aerei di linea viene usata quando la velocità dell'aria è minore di quella del suono, esattamente come dovrebbe avvenire nei collettori di aspirazione; mi viene da pensare che, quindi, questo famigerato phbh 30 sia in realtà più sfigato del fratello phbh 26, almeno sui nostri motori, in quanto il flusso dell'aria, trovandosi di fronte una "bombatura" di minore entità, viene accelerato di meno e giunge alla valvola di aspirazione con minore velocità.
Seguendo la regola, come dici tu Riccardo, e come riportato in tutti i manuali dell'Orto, ad un aumento del diametro del diffusore corrisponde in teoria una diminuzione della coppia e un aumento di potenza, fermo restando il giusto dimensionamento dei condotti.
Qui, invece, mi sembra proprio il contrario:
Col phbh 30, appena acceleravo poco poco, il motore saliva subito di giri, ma era incapace di salire oltre i 6.000 in quarta o peggio in quinta; col 26, il motore sembra che ci metta un po' più di tempo a salire di giri, ma in compenso quando arriva a oltre i 6.000 giri continua a spingere.
Per così dire, la situazione mi sembra invertita, e penso sia colpa proprio del fatto che questi due carburatori abbiano l'esterno in comune, e il 30 risenta proprio di questa meno marcata "bombatura".
La moto ha due cilindri Gilardoni con pistoni da 71, testate del 478, albero a camme L5.
L'accensione è quella fabbricata in casa, ma ho visto con la pistola stroboscopica che è molto precisa anche agli alti giri; gli scarichi sono fatti in casa anche loro, ho messo un bel pezzo di tubo inox forato incastonato nelle marmitte, rivestito di lana di acciaio; ma non penso siano gli scarichi il problema, secondo me tutto è dovuto a questo maledetto phbh 30.
Vorrei capire come mai hanno costruito due serie diverse, ad esempio phbh 30 e phbe 30.
Grazie millle ragazzi delle vostre risposte!!