Costruire da se i trasduttori e' facile in teoria. In pratica bisogna avere alcune conoscenze sia di montaggio dei componenti che di disposizione sul circuito stampato. Ci sono infatti segnali deboli e delicati come quelli provenienti dal captatore che vanno tenuti distanti da segnali ad alta tensione ed interessati da grandi correnti(durante la scarica). Quindi montare i componenti sul classico millefori potrebbe creare problemi. Poi occorre considerare che non basta seguire lo schema...chiaro che uno puo' sovradimensionare il tutto (ad esempio scegliendo l'scr con tensione piu' alta ecc.ecc.) pero' ci sono cose che nello schema elettrico non vengono citate, primo tra tutti la capacita' di resistenza ai picchi di corrente che si generano nel circuito di scarica. Simulando il circuito con Spice (gli elettrotecnici/elettronici sanno cos'e') queste correnti sono molto alte, anche decine di ampere. Per questo esistono condensatori fatti apposta per resistere a questi picchi, come pure i diodi. Occorre inoltre trovare una bobina esterna a bassa resistenza primaria, adatta alla scarica capacitiva che non sovraccarichi il circuito interno. Per ultimo bisogna far si che il tutto possa funzionare in un contesto "automotive", vibrazioni, umidita' e disturbi vari...ovvero occorre resinare.
ciao a tutti, è da tempo che stò meditando sulla possibilità di poter autocostruire i trasduttori 1° tipo
(quelli neri bollino verde) del 350, partendo dallo schema postato su questo stesso sito nella sezione
"angolo tecnico" alla voce "trasduttori", e che anche voi avrete sicuramente visto. Mi piacerebbe sapere se qulcuno ha provato a realizzarlo, e se ne vale la pena provare,oppure se già dallo schema si può dedurre se è tempo perso e materiale sprecato. Io non sono molto ferrato in elettronica e non sò valutare la cosa a priori. Ringrazio in anticipo chi mi può aiutare. Alla prossima