Se trascuriamo la maggior potenza che la pompa ruba all'albero motore, credo (ma lo credo io, non è verità assoluta) che non succeda niente di male. A parte - come già detto - il maggiore sforzo necessario, avrai maggior pressione in quelle situazioni limite in cui la valvola non lavora, ossia al minimo (forse) e/o con bronzine fuori tolleranza. Dico "forse" perché capita spesso di sentire lavorare la valvola al minimo, col suo rumore "zzzzzzzzzzzzz" che non cambia di frequenza all'aumentare di giri: quel rumore è la sferetta che rimbalza sulla sua sede in bronzo, e se si sente, vuol dire che c'è una riserva di pressione che appunto viene scaricata dalla valvola, per cui in teoria non servirebbe incrementare.
Cosa diversa è aumentare il precarico della molla della valvolina: in questo caso aumenteremo la pressione e, conseguentemente, la portata del circuito. Più olio in giro, ma non so dire se sia un bene o un male. Ho una vecchia Panda con motore 903 (quello del 127, per intenderci) che ha la tendenza ad accendere la spia dell'olio al minimo a motore caldo. Terrore le prime volte, poi smontai la coppa e aumentai il precarico della molla della valvolina. Spia sempre spenta, da allora ho percorso uno sproposito di km senza problemi né di funzionamento, né di consumo d'olio. Ma ovviamente ogni motore è una storia a sé.
Che succede sè al posto della bronzina lato volano ci metto un cuscinetto, devo sostituire
i principi, non è che la pompa lavori il doppio per niente, oppure nè benefici le bronzine
delle bielle..????
Beh, per calcolare i giri della pompa basta contare i denti dell'ingranaggio condotto e vedere in che rapporto stanno coi principi della vite.
Per conoscere la pressione va installato uno strumento laddove è previsto il bulbo pressione olio, nel carter primaria. va forato, filettato e messo appunto il bulbo.
La pressione dipende dalla valvola, che provvede a scaricare oltre un tot., e, in extremis, dalle bronzine stesse (se sono lasche logicamente la pressione cala).
Salutami la Versilia! Devo ancora passare a trovarti...
l'appetito vien mangiando, la discussione si fà molto interessante. sarebbe opportuno capire tramite il rapporto di trasmissione a qunto gira la pompa
quando per esempio il motore è al minimo e se riesce ad assicurare una pressione sufficente per lubrificare le bronzine di biella e banco.
Non capisco i "principi" cosa facciano ? L'ingranaggio pompa ingrana con la filettatura mica poi "principi" ? O no ? E poi se cambiasse il passo della filettatura elicoidale non dovrebbe cambiare anche quella della pompa ?
Se avessero cambiato il passo della vite avrebbero dovuto necessariamente cambiare anche l'ingranaggio condotto. Non volendo far questo hanno aumentato leggermente il diametro della vite, mantenuto lo stesso passo e aggiunto un principio, allungando il rapporto di trasmissione di circa il 16 per cento. Franco dimmi se sbaglio.
La lieve differenza di diametro può esser facilmente compensata posizionando opportunamente la pompa prima di serrare le viti, dato che c'è un bel po' di gioco.
Il sistema assicura un po' di portata (non di pressione) in più per la versione dotata di bronzina di banco, ma credo possa tornare utile anche per l'altra versione, soprattutto al minimo (tanto poi c'è la valvola).
La vite a 6 principi proviene dal mio motore (3 1/2 standard 1976), mentre l'altra è stata smontata dal motore di un 3 1/2 con avviamento elettrico (e, naturalmente, bronzina di banco), presumibilmente del 1978.
I principi sono come i denti di un ingranaggio, quel particolare è una VSF (vite senza fine) le viti senza fine si identificano per il numero di filetti che hanno e si chiamano "PRINCIPI".Essendo la trasmissione del moto a 90° e permettere un numero di giri relativamente basso per quel tipo di pompa a "ingranaggi",l'unico sistema era quello,pensa che l'albero motore puo' girare fino a 9000 RPM,in pratica è un motoriduttore....
Come gia' detto sopra:
6 principi per il motore con il cuscinetto dal lato desto
7 principi per il motore con la bronzina dal lato destro
Avendo un principio in piu' fa girare piu' forte la pompa dell'olio,che porta maggior lubricazione,avendo l'albero un foro in piu' di utilizzo,quindi un caduta di potenziale o portata, per lubrificare la bronzina di banco.
La "vite ad evolvente" è una ruota cilindrica elicoidale con angolo d'elica molto grande, solitamente compreso tra i 70° e gli 85°, e perciò ha un basso numero di denti, chiamati princìpi. Viene definita spesso "VITE SENZA FINE" perché la sua rotazione ha il solo scopo di essere trasmessa, come in tutte le ruote dentate. L'accoppiamento "vite senza fine-corona cilindrica elicoidale" ha lo scopo di trasferire moto e momento meccanico con elevato rapporto tra due assi perpendicolari non intersecantisi. Influiscono su questo rapporto l'inclinazione del filetto della vite e il numero dei denti (Z) della corona. La trasmissione del movimento è di norma dato dalla vite (ed è definita "conduttrice") e questo permette di mantenere una situazione statica all'uscita del sistema. Tuttavia esistono accoppiamenti dove la vite e la corona hanno una inclinazione del filetto e dei denti (Z) tale da permettere la reversibilità. Vale a dire la possibilità di avere anche la corona dentata come "conduttrice", in grado cioè di trasmettere il movimento alla vite. Uno svantaggio di questo meccanismo è che ha rendimento <0,5, quindi per particolari angoli di elica, l'accoppiamento potrebbe risultare irreversibile, in parole povere: "la ruota non può muovere la vite". Il rendimento è basso perché si hanno molti strisciamenti e quindi c'è un'elevata usura, e quindi il dispositivo va regolato nel tempo.
Non capisco i "principi" cosa facciano ? L'ingranaggio pompa ingrana con la filettatura mica poi "principi" ? O no ? E poi se cambiasse il passo della filettatura elicoidale non dovrebbe cambiare anche quella della pompa ?