Sì ho letto, ma si parla sempre di lucidatura/pulitura meccanica, lavoro piuttosto esoso in un carter spigoloso, soprattutto per me che con l'olio di gomito vado poco d'accordo.
Comunque trattasi sicuramente di processo chimico, in giro c'è anche chi parla di acido nitrico... Comunque il problema è riuscire a fare qualcosa di accettabile in modo "autarchico"...
Spulciando sulla rete ho trovato diverse ditte che eseguono trattamenti chimici superficiali sull’alluminio. Ho telefonato a una di queste ditte descrivendo sommariamente le caratteristiche della superficie dei carter, e mi è stato risposto che trattasi di processo di “brillantatura”.
Pare – per quel che ho capito – che si tratti di un bagno in acido nitrico e altre sostanze, seguito da una leggera ossidazione che ha lo scopo di stabilizzare il trattamento.
Io mi occupo di trattamenti su inox...per brillantatura si intende un intervento meccanico con sfere , il risultato è una blanda lucidatura .
il nitrico è un acido decapante ma non ne conosco l'effetto sull'alluminio.
ho provato passivanti specifici per alluminio ma con risultati poco incoraggoianti...anche la verniciatura trasparente che ho eseguito sui ceppi, si sta pelando e presto saranno da ritrattare.
Quindi io penso che continuerò a sabbiare , pallinare e in inverno usare prodotti protettivi per salvaguardare la superficie che resta attaccabile da ossidi e scorie....
Spulciando sulla rete ho trovato diverse ditte che eseguono trattamenti chimici superficiali sull’alluminio. Ho telefonato a una di queste ditte descrivendo sommariamente le caratteristiche della superficie dei carter, e mi è stato risposto che trattasi di processo di “brillantatura”.
Pare – per quel che ho capito – che si tratti di un bagno in acido nitrico e altre sostanze, seguito da una leggera ossidazione che ha lo scopo di stabilizzare il trattamento.
Io proverei prima su un pezzo vecchio con spugnetta non metallica e una soluzione blandamente acida, tipo acqua e 2-5% di acido cloridrico (l'acido muriatico comune è solitamente a circa il 10%), lavando poi il pezzo con acqua distillata.
Forse anche qualcosa a base di ammoniaca (tipo cif, che ha anche un inerte finemente abrasivo) può rivelarsi efficace.
Anzi, appena posso provo anch'io.
Il problema della sabbiatura e di qualsiasi altro trattamento, anche chimico, è che la superficie restaurata rimane fortemente reattiva all'ossigeno e cambia aspetto rapidamente. Purtroppo con il tempo la patina stabilizzata che si forma con l'ultimo trattamento termico si distrugge e non è possibile ripristinarla.
Bisognerebbe farsi dire da qualche esperto restauratore quale dei tanti prodotti in commercio lascia la superficie pulita e passivata.
Molti anni fa (sigh ) per i silenziatori 2T usavo con buon esito una specie di sidol, ma non riesco a ricordare la marca (senilità precoce? arteriosclerosi? novello tropo buono?).
Ma, Giuliano, tu non dovresti avere avere una certa esperienza in materia metallica?
O lo porti a sabbiare , oppure prova a passarlo con diluente e fregarlo con scocht-brite quella paglietta sintetica rossa........facci sapere ( occhio per la sabbiatura devi coprire tutte i fori ele parti di congiunzione altrimenti si rovinano )