Il Corsarino . . .

19/07/2017 16:15 - 19/07/2017 16:17 #28998 da uranio235
Il Corsarino . . . è stato creato da uranio235
Ciao, su questo forum ho scoperto quanto Moto Morini era avanti nel tempo anni fa, mi riferisco in particolar modo al corsarino 50 cc quattro tempi, quando allora, e non solo nei cinquantini, regnavano i due tempi tipo le 750 giapponesi due tempi tre cilindri. Mi ricordo le sfide tra i Morini 5 marce ed i Minarelli a 6, di cui ero sostenitore, soprattutto dei Minarelli col cilindro in lega leggera che avevo sull’Aspes Navaho col carburatore Dell’Orto da 22 mm, moto poi sostituita da un Ancillotti Scarab col motore Sachs e carburatore Bing, che tempi!!! Tornando al 50 4T di Morini la classificazione “avanti coi tempi” è riferita appunto al fatto di essere un 4T già da allora, quindi ridottissimo impatto ambientale rispetto ai fumosi 2T. Nella scheda tecnica Morini noto che il diametro delle valvole di aspirazione e scarico sono di 17,7 e 16,2 mm e girava a 4.600 g/m. Mi stupisce il fatto che, applicando le formule secondo gl’insegnamenti dei docenti universitari di oggi in fatto di motori a 4T, per quella cilindrata a quel regime massimo di rotazione sarebbero bastati 12 e 9,7 mm di diametro delle valvole. La velocità lineare media del pistone a 4.600 g/m risulta essere di 5,67 m/s, assolutamente di tutto riposo ed affidabilità, si tenga presente che per trattori e macchine movimento terra, quindi uso pesante, i motori viaggiano a velocità di 8 o 10 metri al secondo, per completezza d’informazione in F1 ultimamente, se non erro, siamo a 26 m/s. Ovvero, per limiti di legge il 50 cc lavorava molto al di sotto delle sue possibilità, visto anche il rapporto di compressione di 7,1 a 1 quando oggi si può andare comodamente a 11 o 12, anche se qui entra in gioco il numero di ottani della benzina. grande differenza rispetto ai motori di oggi, per tutti non solo per Morini, era l’assoluta mancanza di fasature variabile delle valvole e accordatura dei condotti di aspirazione per migliorare il riempimento del cilindro a tutti i regimi di rotazione e rendere la coppia motrice (che poi genera la potenza) stabile e corposa in un ampio campo di utilizzo.
Scusate ma io torno indietro piacevolmente nel tempo.
Se ho sbagliato scrivendo nella presentazione chiedo scusa.
Un saluto.

Maurizio.

Maurizio

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