Non mi torna il valore dell'angolo di manovella corrispondente allo "scarto" dovuto al disassamento. Io l'ho ricavato con la formula
sen (dell'angolo in questione) = valore del disassamento / (lunghezza della biella + raggio di manovella).
Quindi per sapere quant'è l'angolo basterà fare l'arcsen (funzione inversa del seno) di 0,0285 + 0,118.
Nel caso di un disassamento di 2 mm mi viene 0,78°, ovviamente da moltiplicare per 2 perché i pistoni sono due e, come dici, sono l'uno rivolto verso l'altro.
Probabilmente ho sbagliato a misurare il valore del disassamento, ma la formula l'ho presa dal libro di Giacosa.
Riccardo, ho misurato oggi il disassamento dello spinotto su un pistone del kanguro: l'interasse fra il centro dello spinotto e quello del pistone è di 2 mm; disegnando l'insieme manovella-biella-pistone si ricava che l'angolo che si forma con un raggio di manovella di 28,5 mm (mezza corsa di 57 mm) fra due punti distanti 2 mm sulla circonferenza è di 4,02°
Dato che i pistoni sono uno rivolto verso l'altro il tuo ragionamento non fa una piega.
Caro Piero, non temere per le conseguenze del montaggio di un pistone normale, gli unici motori che conosco con lo spinotto disassato sono i nostri e quelli del motore LEADER della piaggio (che hanno in comune lo stesso papà ); sicuramente ve ne saranno anche altri ma sono una minoranza
Fermo restando che le mie supposizioni hanno del dietrologico se non addirittura del fantascientifico, c'è da dire che chi ha aperto i captatori ha regolarmente riscontrato la presenza di due bobine differenti per l'anteriore e posteriore: hanno diversa colorazione (una gialla, l'altra celeste) e differente numero di spire.
Comunque per verificare quanto da me ipotizzato basterebbe smontare le teste e vedere se vi sia o meno coincidenza fra ciascun anticipo espresso in gradi sul volano e il rispettivo corrispondente valore in mm prima del PMS su ciascun cilindro. Chissà...
Non so dirti nulla riguardo all'impiego di pistoni "centrati", Lambertini si limitò a dire che il motivo del disassamento era quello di avere la biella già inclinata ai punti morti, così da evitare frustate nell'istante di inversione di moto dei pistoni.
Invece, sulla "bruta" questione dei pistoni disassati...cosa succede se si mettono pistoni non disassati? Sto pensando ad una maggiorazione con pistoni alieni...
Questo potrebbe essere...non voglio pero' credere che Morini abbia dato a Ducati la specifica del ritardo di 68° facendo queste tue considerazioni. Anche perche', con le tolleranze che ci sono in giro (nel sistema captatore/trasduttore) difficilmente con i due captatori solidali, l'avrebbero azzeccata...del resto, pistola strobo alla mano, e' facile verificare. Riguardo al ritardo fisiologico c'e' anche un altro fattore da considerare, legato alla struttura realizzativa che condiziona il funzionamento del captatore. Se infatti si guardano le forme d'onde d'uscita (fili rossi) si vede che quella del cilindro posteriore e' sempre piu' bassa rispetto a quella del cilindro anteriore. Anche la forma e' leggermente diversa e, come ben sappiamo, basta un'inezia nell'inclinazione del fronte d'onda e l'anticipo varia di qualche grado. Quindi io sono convinto che quando si riuscira' a tenere queste due forme d'onda uguali allora si potra' discutere di geometria del motore. Siccome la cosa e' abbastanza problematica, aggravata anche dal fatto che i captatori sono solidali, credo che bisogna andare avanti utilizzando gli attuali "compromessi".
Mentre facevo i calcoli per il bilanciamento del motore, ho notato un particolare curioso.
Sappiamo che i pistoni dei bicilindrici hanno il foro dello spinotto disassato. Misurandolo, il valore di tale disassamento, se ben ricordo, è sui 4,5 mm.
Generalmente il disassamento è necessitato dalla volontà di ridurre la spinta laterale esercitata dal fianco del pistone contro la parete interna del cilindro in fase di espansione. Tale spinta è diretta in direzione opposta a quella di rotazione dell’albero motore.
Ma guardando come sono montati i pistoni – che fra loro sono identici – ci accorgiamo che il disassamento riduce - sì - la spinta laterale del pistone posteriore, ma aumenta quella del pistone anteriore.
Mi ricordo di aver sentito dire a Morano da Lambertini in persona che la famosa molla sotto il raschiaolio dell’anteriore nei motori con canne in ghisa venne impiegata per via della rumorosità del cilindro anteriore dovuta a questioni di “geometria del motore”. Forse si riferiva proprio a questo, e del resto è anche comprensibile, essendo troppo costoso e complicato realizzare pistoni differenziati per l’anteriore e il posteriore.
L’Ingegnere disse anche che il disassamento era dovuto non tanto al contenimento della spinta laterale, quanto a meglio “indirizzare” la biella nei cambi di direzione, data la non coincidenza dei punti morti dei pistoni con quelli del perno di manovella.
Proprio a questo proposito, vi è infatti da dire che i punti morti dei pistoni non sono intervallati di 72 gradi ma, a conti fatti che qui vi risparmio, distano di circa 68 gradi, con il posteriore ritardato di quasi due gradi e l’anteriore anticipato di altrettanti.
E questa cosa mi fa venire in mente il fisiologico ritardo d’accensione del captatore…