Essendo un poveraccio, nella mia Panda del 1991 ho felicemente installato un impianto a GPL. L’auto in questione ha un motore analogo a quello del 127 (il meraviglioso FIAT 100 ad aste e bilancieri) che nasceva con l’impianto d’accensione a spinterogeno. Il GPL però richiede una scintilla più robusta rispetto alla benzina, sicché inizialmente, con l’impianto originale, ai bassi regimi il motore strappava. Dunque ho montato un vecchio kit della CDS (ditta ormai scomparsa) costituito da modulo elettronico e bobina apposita, che prevede comunque l’impiego delle puntine ma esclusivamente allo scopo di dare l’istante di accensione e non già per alimentare la bobina (infatti non si sono più consumate). Con l’uso di questo kit il problema di cui sopra è scomparso e la macchina è andata perfettamente fino a pochi giorni fa, quando il modulo elettronico è schiattato. Ho provato ad aprirlo ma dentro è tutta resina, quindi ripararlo è impossibile. Ora, il kit (ben fatto) prevede l’esclusione del modulo in caso di guasto e il funzionamento a normale spinterogeno, ma con la bobina maggiorata, che assorbe un botto di corrente. In queste condizioni le puntine hanno i giorni contati.
Siccome il kit CDS (ammesso di trovarlo) è assai costoso, pensavo di impiegare tutte le mie conoscenze maturate col Morini e adattare un trasduttore, magari della Vespa, alla Panda…
Tre problemi:
1. alimentare ad almeno 200 V in alternata il trasduttore;
2. rendere il “segnale” proveniente dalle puntine idoneo a pilotare il trasduttore (peraltro, mantenendo fisso l’anticipo, ché a variarlo ci pensano già le masse centrifughe dentro lo spinterogeno);
3. rendere il tutto affidabile.
Avete qualche idea?