Ogni volta che si distacca il motore dal telaio e si rimonta, dopo un po’ di intervalli chilometrici va ricontrollato più volte il tiraggio dei bulloni M8, inoltre usare sempre bulloneria nuova (i vecchi tiranti bruniti sono generalmente sempre stirati o rugginosi), rondelle spaccate e dadi autobloccanti nuovi. Probabilmente il trafilaggio d’olio ce l’hai solo fra i due semicarter perché il motore si è allentato dal telaio e le vibrazioni hanno allentato le viti dei semicarter. Ricontrollale e tirale più o meno a 1,2 kgm. Le teste secondo me potevi lasciarle come prescritto.
Mi sembra strano che tu abbia fuoriuscite d’olio con la three bond: a me è capitato di spalmarla frettolosamente su una superficie unta, e altro olio mi ci è caduto mentre accoppiavo i pezzi (era il carter frizione che non avevo lavato) e con stupore ho notato di non aver avuto la minima perdita.
Altra cosa, a volte l’olio trafila dalla vite al centro del V, a questo proposito puoi prendere una guarnizione in rame da 6 mm, sporcarla di pasta e metterla sotto la testa della vite.
Non aprire il motore altrimenti lo richiudi a primavera se ti va bene.
Ciao Riccardo, hai colto nel segno ora ti spiego. Come da te consigliato a suo tempo, sotto i cilindri ho usato guarnizione di alluminio e pasta threebond, quest'ultima senza eccedere, mi sono ritrovato ad avere perdite lungo la circonferenza, penso che sia dovuto allo scalino di cui si parl, questo sia per il cilindro anteriore che posteriore, inoltre lungo tutto lo spaccato dei semi carter, inutile dirti che ho stretto nuovamente le teste a più kg e stranamente tiravano, i bulloni carter e mi sono ritrovato le viti di attacco motore telaio posteriori svitate, le ho serrate e per un periodo lungo il carter era asciutto rimanendo sempre quelle ai cilindri. Queste perdite le ho attribuite ai carter, però è anche vero che quando ho serrato di nuovo le viti di al telaio la cosa è migliorata, ora mi rimane il dubbio del perché a più kg le teste tiravano e poi se aprire o meno. Un consiglio.
Correre veloce contro il vento è libertà del mio...
Se – come sospetto – la tua intenzione di cambiare i carter è motivata dalla presenza di un trafilaggio alla base di un cilindro che imputi all’imperfetta lavorazione del piano d’appoggio, ti ricordo che a suo tempo ti avevo vivamente sconsigliato l’impiego di quelle guarnizioni.
Puoi usare con sicuro successo quelle in alluminio oppure mettere anche solo il composto di tenuta, magari abbondando un po’, con la sola accortezza di liberare i passaggi dell’olio dopo il montaggio servendoti di un cacciavite lungo e sottile da calare dalle teste dentro i tunnel delle aste.
Guarda che pulizia (niente guarnizioni):
Detto questo, a parte tutti i potenziali problemi di compatibilità dei pezzi, ti sconsiglio di imbarcarti nell’apertura del motore, che di per sé non è difficile (anch’io del resto ho imparato da me, e non sono certo un asso), ma per il semplice fatto che un motore aperto sul banco è sempre un coacervo di imprevisti e piccole grandi rogne. Quindi, se lo si apre perché sbancato, perché si è rotto il cambio o cose simili bene, altrimenti è meglio evitare. Finchè la barca va…
Te lo dice uno che l’ha aperto per poco più che curiosità…
Salve vi chiedo di erudirmi, quali sono le differenze tecniche sia interne che esterne tra i motori gt 3 1/2 prima serie per intenderci 1973 in poi ed i successivi fino alla serie K, questo perché dai manuali delle varie serie, non sono riportate tolleranze o diversità costruttive, leggevo qui sul forum di cuscinetti di banco al posto delle boccole o altri particolari. Sarei intenzionato a sostituire i carter del mio motore utilizzando gli organi interni, ma ho qualche perplessità il mio è siglato A 2 fino a che anno è stata riportata questa sigla e su quale altro modello.
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