ma poiché il componente in questione andrebbe di sicuro a finire sotto il fianchetto destro, luogo già angusto e spesso sovraffollato di diavolerie varie, forse sarebbe preferibile un toroidale: piccolo e privo di spigoli.
Il tester non è attendibile per la misurazione della tensione, poiché solitamente è tarato sui soli 50 Hz in c.a., mentre la c.c. è in realtà una pulsante e sempre con frequenza molto variabile. L'unica è stabilizzarla con un pi greco e andare a misurare all’uscita. Se la tensione dovesse essere tanto elevata da provocare chiusure spontanee dell’SCR, provvederemo di conseguenza, ci sono diverse soluzioni sia in serie che in parallelo.
Certo, lasciatemelo dire, se questa modifica funzionasse bene, potremmo realizzare un unico circuito in bassa nello statore eliminando del tutto la bobinetta, ad ulteriore vantaggio della carica della batteria.
dal trasformatore 80V al minimo sia con luci spente che accese, accelerando aumenta di poco (ca. 90V) a luci accese, cala a 60-70V a luci spente.....
dalla bobinetta 90V al minimo e aumenta fino a 150 accelerando.
Non mi sembra una brutta notizia, la tensione è molto più costante rispetto alla bobinetta originale. Se dovesse risultare bassa, esistono anche i trasformatori 220 V – 6 V.
in effetti è quello che sto cercando di valutare (ci sono anche i 220-9),
per il momento non noto mancate accensioni ed il colore delle due candele è rimasto uguale.......
Potresti provare a stabilizzare la tensione con un elettrolitico e resistenza di carico, quindi misurarla serenamente in CC. Non contano tanto i valori assoluti quanto le variazioni.
Dovrai però staccare il cilindro che stai alimentando col trasformatore, altrimenti l'SCR non si riaprirà dopo la prima scarica.
dal trasformatore 80V al minimo sia con luci spente che accese, accelerando aumenta di poco (ca. 90V) a luci accese, cala a 60-70V a luci spente.....
dalla bobinetta 90V al minimo e aumenta fino a 150 accelerando.
Non mi sembra una brutta notizia, la tensione è molto più costante rispetto alla bobinetta originale. Se dovesse risultare bassa, esistono anche i trasformatori 220 V – 6 V.
io, come ho già scritto, ho molti dubbi su quello che riesco a misurare....
su consiglio di carlo sono passato al tester analogico,
ma ancora non sono molto convinto....
sul camel da ca. 500Km alimento il trasduttore del cilindro ant. con il trasformatore + ponte e quello del post. con bobina indiana e ponte (+ una resistenza in serie..):
tester in dc sul + (che va al trasduttore) e sul - (che va a massa) del ponte diodi:
dal trasformatore 80V al minimo sia con luci spente che accese, accelerando aumenta di poco (ca. 90V) a luci accese, cala a 60-70V a luci spente.....
dalla bobinetta 90V al minimo e aumenta fino a 150 accelerando.
però col tester in AC vedo valori più alti su entrambi i ponti ma di più dal trasformatore.....
l'ultima uscita è stato il raduno e la moto si è comportata bene.....
confermo che sul camel 501 funziona
alimentando la bassa tensione da un filo grigio "12AC luci" e collegando il lato "220" ad un ponte diodi si ottiene una alimentazione adatta ai trasduttori.
Evviva! Confesso che pur essendo l'ispiratore di questa soluzione, non l'avevo mai provata. Mi risulta che quest'anno a Morano la bobinetta abbia fatto un paio di vittime, sarà meglio iniziare a cercare questi trasformatori.
Una domanda vin-lap: potresti misurare la tensione a vuoto sul lato 220 del trasformatore? (Ovviamente per mettere in moto dovrai ripristinare il circuito originale pur lasciando il trasformatorino collegato).
Vorrei capire che tensioni si raggiungono e che sbalzi fanno in base agli assorbimenti di ricarica e utilizzatori.
Vedo molti di noi costantemente in ansia per la paura di essere abbandonati improvvisamente dalla bobinetta, con le conseguenze del caso.
Allora ho pensato di riproporre una mia idea che consiste nel prelevare la bassa tensione dal circuito di carica dell’alternatore, elevarla mediante un piccolo trasformatore 220 – 12 o 220 – 24 usato a rovescio alimentandoci il circuito di accensione.
Data la bassa potenza in gioco andrebbe bene un trasformatore molto piccolo (circa la metà di un pacchetto di sigarette da 10) da portarsi sempre dietro con dei faston già saldati, pronto ad essere inserito nell’impianto previa esclusione della bobinetta, da riparare a casa con calma).
Lo schema, semplicissimo, è questo:
Naturalmente il collegamento a massa interno allo statore andrebbe eliminato. Non ho mai provato questa soluzione, ma credo funzioni.
come già comunicato altrove,
confermo che sul camel 501 funziona
alimentando la bassa tensione da un filo grigio "12AC luci" e collegando il lato "220" ad un ponte diodi si ottiene una alimentazione adatta ai trasduttori.