Grazie per la delucidazione. Non credo che qui a Grosseto ci sia nessuno munito di pallinatrice caricata con materiale adatto allo scopo. Lascio perdere.
La pallinatura per la pulizia di un oggetto e quella per aumentarne la resistenza a fatica , penso siano due cose completamente diverse. Nel primo caso si tratta di microsfere di vetro che si devono rompere per non danneggiare l'oggetto della pulizia , nel secondo caso le microsfere devono impartire sulla superfice trattata delle tensioni atte ad aumentarne la resistenza, quindi non possono essere di vetro.
Si è parlato spesso di pallinare carter e altre parti, ma solo a scopo di pulizia ed aspetto estetico, mentre - mi pare - non si è mai detto sul fatto che la pallinatura di organi sottoposti a sforzo ne migliora la resistenza a fatica.
Ciò detto, ha senso secondo voi pallinare le bielle? E se sì, quali precauzioni prendere? Pensavo di fare l'operazione con un vecchio spinotto infilato nel piede così da proteggere la boccola, mentre per la testa potrei usare del nastro o, meglio, delle rondelle di idoneo diametro imbullonate fra loro così da fare da tappo, mascherando la sede delle bronzine e le facce rettificate che toccano fra sè e sugli spallamenti del perno.