Negli statori "normali" vi sono 4 espansioni polari più alte (per la carica) e 2 più basse (1 per la carica e 1 per la bobinetta) ma esistono anche degli statori "maggiorati" che hanno tutte le espansioni alte allo stesso modo (venivano montate sui primi modelli con motorino di avviamento) e quindi anche la bobinetta è "grande"; la loro resistenza è di circa 250 ohm in quanto montano lo stesso diametro del rame di quelle da 180 ma hanno un filo più lungo.
Da un punto di vista teorico, la tensione prodotta è proporzionale al numero delle spire e non alla circonferenza della stesse ma questa influenza la potenza prodotta a tutto vantaggio del risultato finale; quindi facendo un avvolgimento bifilare usando lo stesso diametro del filo avresti due linee di circa 125 e avrebbero assolutamente bisogno del ponte ma potrebbero fare certamente a meno della spira in corto (dovresti uscire con 4 fili, non con uno in comune).
Tutto da stabilire l'effeto dovuto al calore generato e se la dissipazione è sufficente, ma qualche prova si potrebbe fare...
Lancio una provocazione:
la bobinetta fino a 160-180 ohm va bene con il ponte;
allora io avvolgo in bifilare una bobinetta su rocchetto tipo grande da 12V e ottengo due uscite (tre fili, massa comune) da collegare a due ponti e, quindi, alimentazione separata dei trasduttori.
Riempiendo la bobinona con filo tipo bobinetta originale dovrei avere sui due rami un'impedenza sufficiente, tenuto conto sia del ponte che dell'alimentazione separata.
Si dovrebbe potere montare anche la spira chiusa usando come schermo termico un pezzo di carta-fibra da guarnizioni.
Il mio problema è che ho trovato chi mi vende il filo, ma...non ho rocchetti per provare!
Bisogna, comunque, anche valutare se, oltre all'aspetto della sperimentazione, tale modifica è realmente conveniente rispetto al riavvolgere la bobinetta con filo maggiorato secondo l'idea di Piero57.
Aspetto commenti (se ho scritto fesserie, anche improperi).