.............signori, l'era dei "capitani d'indus tria" è finita da un pezzo, oggi per "fare utile" non si va tanto per il sottile, sono lontani i tempi in cui si reinvestiva in fabbrica, oggi alla prima avvisaglia di "flessione della curva" difficilmente ci si chiede se sono stati commessi errori, si "diversifica" e alla luce di quanto sta accadendo, in linea assolutamente generale, si delocalizza, si contano gli esuberi, ci si quota in borsa, si svuota la fabbrica, si svende il tanto sbandierato (orrendo vocabolo albionico) know-how.
...........e ci ritroviamo, visto che di moto stiamo parlando, con una nazione che era l'eccellenza in questo settore, e che ora non "riesce" ad affermarsi più........le proprietà quasi totalmente straniere.........eh si, la "globalizzazione" ha offuscato le menti imprenditoriali, quelle che si sono salvate si contano in una mano.......................................
sono pienamente d'accordo con Elloco e io non so voi, ma dopo averli conosciuti l'anno scorso al raduno granpasso....... siamo ben lontani dalla Passione Morini. si parlava solo di colori, quando le Moto Vere erano nascoste e continuano a spacciare di aver modificando in meglio il corsaro,forcella monoammortizzatore scarichi,ma per chi ci hanno presi! Molte marche concorrenti hanno fatto uscire motard da paura,ma la Granferro o il nuovo Corsaro dove sono? Scusate dello sfogo,il carisma e la passione di M. Morini e del grande Ing.Lambertini sono un'altra cosa! Quest'anno si sono ricordati del Corsaro di Zenadello(campione 08 e 09 campionato naked) al raduno.
Chiaccherando con il direttore di un'importante testata di settore durante una fiera, quando si era appena concluso l'ultimo acquisto della Morini, manifestammo reciprocamente i nostri dubbi su quella che temevamo fosse una semplice speculazione finanziaria.
Ci dicemmo che nel giro di un paio d'anni avremmo avuto conferma o smentita delle nostre previsioni negative.
Non mi sembra di avere sbagliato di molto.
Sono perfettamente d'accordo con quanto ha scitto gigicervia,e mi dispiace per la persone che perderanno il lavoro in un momento cosi' difficile.Io rimango della mia idea ,se la Moto Morini fosse stata acquistata dagli imprenditori di Castelnuovo Don Bosco,le cose sarebbero andate diversamente .
Vorrei fare notare che quando il famigerato duo ha vinto l' asta, nel pacchetto c' era l' usufrutto gratuito della fabbrica per, se non mi ricordo male, due anni........ che guarda caso sono scaduti..........
In questo lasso di tempo questa gestione cosa ha fatto se non temporeggiare e parlare del più e del meno?
A sì una cosa l' hanno fatta: ricavare il massimo profitto dai ricambi facendo schizzare i prezzi alle stelle.
A me non lo toglie dalla testa nessuno che sti due finanziari/banchieri abbiano fatto l' affare per riciclare/far girare soldi.
E volevo fare anche notare che la gestione precedente, con tutti i pregi e i difetti che può avere avuto, oltre a mantenere stretti rapporti con " lo zoccolo duro " ( indovinate chi sono...)
per primissima cosa ci rassicurò su un fatto, e cioè che l' azienda non si sarebbe spostata dalla sua città d' origine.
A Opps vorrei anche ricordare che la metà della fabbrica è praticamente nuova, fu costruita infatti dalla precedente proprietà,
che di lavoro ne ha dato non come questi due......
salve a tutti, vorrei replicare ai vostri interventi in quanto non sono perfettamente d'accordo con voi. Badate bene il mio disaccordo non è assolutamente sul fattore storico della sede della Moto Morini ne tanto meno sul discorso occupazionale per le persone che non potranno seguire il trasferimento della fabbrica, penso però che un imprenditore abbia tutto il diritto di far funzionare la propria fabbrica al meglio e se per far questo è necessario trasferirla altrove è giusto che si faccia, a questo aggiungo che con le situazioni che abbiamo già dobbiamo essere felici quando le nostre fabbriche restano in Italia, sia ben chiaro non voglio farne una questione politica, sono anni ormai che ho smesso di credere nei politici di ogni colore e in tutte quelle persone che "rappresentano i nostri interessi nelle sedi di competenza" ma credo che se gli attuali titolari di Moto Morini sono arrivati ad una decisione del genere lo abbiano fatto a ragion veduta. Mi dispiace, e tanto, per le persone che si troveranno a dover perdere il posto di lavoro, so bene cosa significa perchè ci son passato, ma credo che la colpa non sia da attribuire ai nuovi proprietari ma piuttosto a chi amministra l'Italia continuando a tenerla immobilizzata da leggi e leggine che impediscono la costruzione di infrastrutture idonee la dove servono per far funzionare le cose e non dove servono a creare clientelismo. Quante cose utili si sarebbero potute realizzare con i soldi sprecati nella realizzazione di opere inutili rimaste incompiute. Spero solo che se una qualsiasi altra attività dovesse nascere su quell'area serva per dare lavoro a chi lo perderà e non, come sempre accade, a creare situazioni di favore per le prossime elezioni.
un lamp
facile innamorarsi di una Moto Morini.....da Moto...
Le "Bandiere" ed i "Principi"-accento sulla seconda i- hanno provocato guerre e morti. Bisogna seppellirli entrambi.La filosofia del costruttore di Moto Morini,da Alfonso Morini al ns ing.Lambertini, non esiste più. Inutile piangerci addosso. Sono con tutti i lavoratori della Moto Morini e capisco e condivido quanto paventato caro amico Kropot ma da qs proprietà non potevamo aspettarci che delusioni .Tutta apparenza ma scarsa essenza. un saluto