spiegare xchè BMW,Ducati o quant'altro rimanga tale se fatto in oriente e invece se lo facesse Morini sarebbe solo cineseria,siegare questo già non sarebbe male poi ci sono brand molto meno forti che fammo delle signore motociclette per portafogli non stragonfi.Invece di far moto x pochi mettiamo in sella quei tanti amanti delle 2 ruote che si fottono di abs e 110 cavalli-x far che poi?-ma che la moto vogliono serntirla nelle orecchie nei polsi sulle chiappe e in quanta'altro di sensibile ci sia. Una 500 che ti faccia 25 km con un litro e parti da valenza e ti fermi a istambul. Ciao enrico
di ritorno dalla mattinata in fabbrica a Trivolzio, dove abbiamo potuto ammirare la nuova Corsaro 1200 ZZ, euro 4 con abs, devo innanzitutto ringraziare la Moto Morini per l'accoglienza che ha riservato a noi tutti.
E' assolutamente evidente lo sforzo che si sta facendo per dare un servizio alla clientela, non ci sono più problemi per i ricambi i quali sono ora tutti disponibili e li abbiamo potuti vedere, e si è lavorato duramente per l'omologazione euro 4 e per avere l'abs in modo da potere dotare di questi nuovi motori tutta la gamma dei modelli attuali.
Detto questo si sta poi lavorando e molto per creare valore attorno al marchio perché è impensabile, per un prodotto italiano al 100%, combattere con prodotti orientali che sono tecnicamente comunque ben fatti ma che costano enormemente meno.
Per avere un'idea dei costi pensate che l'attuale struttura Morini che stimo abbia una decina di dipendenti tra operai, amministrativi e commerciali, produce una moto ogni due giorni lavorativi.
Fare prodotti con motori da 600 o 800 cc ci porterebbe in un mercato più ampio ma in concorrenza con marchi come ad esempio la Ducati o la Triumph o la BMW che hanno brand di grande forza e che si possono permettere enormi investimenti.
La BMW o la Ducati fatte in oriente rimangono moto BMW o Ducati, una Morini fatta sempre in quei paesi verrebbe considerata in Italia come una cineseria con un marchio italiano.
Ciao kropot
350 sport 1974
350 gt 1981
350 k 1982
250 j prima...
Credo ed è soltanto la mia opinione che il problema risieda più nella natura stessa del "vintage"; E' un genere di interessamento che presuppone passione; se non hai passione per il francobollo o la moneta o il mobile o la motocicletta è inutile che ti approcci; Io ho fatto da espositore, si dice oggi, mercatini fino al '94 e l'ambiente era fatto per lo più da appassionati fermo restando il lato commerciale che cmq sia ha caratterizzato da sempre una qualsiasi compravendita o "scambio". Oggi poca la passione e tanto il commerciale: sempre più spesso ridde di curiosi in cerca dell'affare o semplicemente a curiosare e sperpero di denaro più per panini e caffè che per parafanghi arrugginiti. Tant'è che la fan da padrona i replicatores e non i rottamatores....quindi sta mancando il contatto con il meccanico che portava pezzi ai mercatini con il quale scambiavi ottime chiacchiere persino sulla possibiità di adattare una sella o altro. Non ne parliamo poi del fatto che i mercatini erano degli appuntamenti che attendevi con pazienza tanto erano distanti l'uno dall'altro; oggi manchi qui e non è successo niente tanto la prossima domenica ne fanno altri due o tre sparsi per tutta l'Italia. E se proprio non ci puoi andare mandi una ...mail ed hai risolto. Qualcuno sparisce pure ma non possiamo pretendere più di tanto da un Migani (solo per fare un nome) che avrà ormai raggiunto gli 80 carnevali: prima lo trovavi dappertutto; oggi forse fa la mostra scambio di Pesaro che gli resta vicino a casa (o quella di Rimini che Pesaro ha sostituito malamente). Un po' scompariamo perchè diventano troppo adulti i veri appassionati di una volta, un po' (il più) scompariamo perchè aumentano i commercianti i quali continuano a presenziare alle mostrascambio ma teniamo presente che un buon replicantes fa anche 5000 spedizioni l'anno. Ci sarà passione per carità...ma predomina il commerciale. E l'oggetto in sè (restaurato o da restaurare) non lo si guarda più come un oggetto con una storia sua e con delle "emozioni proprie" legate magari ai ricordi di gioventù o alle glorie sportive, ma come un mucchietto di denaro. Credo la panacea sia una drastica riduzione delle mostrescambio in primis ed un conseguente saturarsi del mercato vista l'offerta ormai troppo superiore alla richiesta. Resteremo al solito in pochi e ci vorranno altri vent'anni perchè la richiesta salga e risuperi l'offerta. Arrivare al punto da forse annullare Reggio del prossimo anno che è già in calendario è un segno! Qualcuno ha raccontato di problemi con l'ente fiera ecc ecc; Come lo è il rifiuto di storici e capaci e competenti e forniti espositori alla vecchia maniera di non frequentare più nemmeno Imola, poichè proprio non conviene più: ben venga la passione dice un caro amico espositore del padovano ma rimetterci "in saccoccia" proprio non va, visto che stare due o tre giorni fuori comporta delle spese che vi assicuro, ma lo immaginate di certo, sono notevoli. Troppi esperti, troppi restauratori doc, troppo materiale rifatto e troppi interessi per mezzi che a mio modesto modo di vedere non valgono una cicca. Aggiungiamoci le faccende onerose imposte con gabelle-furto...le assicurazioni e via dicendo non ultimi i pericoli di quando vai per strada e l'automobilista medio nemmeno s'accorge di te tranne quando ha da dirti..."ma levati di mezzo con sto ferro vecchio" oppure "spero ti sfracelli al prossimo pilone" quando gli sfrecci di fianco .... con il megafono senza silenziatore sul lato destro della moto. Dice: ma i replicatores hanno favorito l'espansione del settore....eh appunto: con loro in giro puoi restaurare di tutto e la conseguenza è l'inflazione del settore stesso. Una volta ma che ti mettevi a restaurare una vespetta?...al massimo lo facevi perchè era quella del nonno e qui tornano i ricordi e le emozioni.
Ciao
Oltre a un modello nuovo che sicuramente sarà proposto con l'ottimo 1200 secondo me c'è bisogno di
motori più piccoli 800 - 500 per aprire il mercato a altre tipologie di persone che usano la moto in citta
o non vogliono impegnarsi con motori troppo potenti.
Tipo la Benelli che ha proposto una gamma di moto con motore 500 bicilindrico fronte marcia
riproponendo addirittura lo storico Leoncino (secondo me un ottimo risultato bisogna vedere l'affidabilità)
www.granpasso.eu/ Grazie agli amici del Forum Granpasso posso condividere questa foto della pubblicità sui Tram a Milano
Gamma rinnovata ( e con ABS)e un modello <NUOVO> al prossimo salone del Motociclo
Chiacchiere,chiacchiere e distintivo. Come diceva DeNiro.Sperando che questo sito anche nel suo "bar"sia sempre vivace e portatore delle nostre esperienze emozioni proposte e/o semplici cavolate ma che non fanno danni. La nuova proprietà del marchio Morini pensi bene a motori e telai e faccia ma faccia... e non chiacchiere.