Il vano in cui è alloggiata la frizione è isolato dalla parte a bagno d’olio da due paraoli, uno interno alla frizione, l'altro esterno. Se l'esterno comincia a trafilare poco male, si troverà la gocciolina sotto il motore, che dal vano frizione è uscita fuori da un apposito intaglio. Se invece l’olio dovesse trafilare dal paraolio interno (oppure tra l’albero primario del cambio e un distanziale in acciaio su cui infatti è previsto l’uso di sigillante) l’olio si riversa sui dischi, che appunto s’impastano e tendono un po’ ad appiccicarsi. Conseguentemente la frizione inizia ad avere un funzionamento meno dolce, talvolta slitta rendendo difficile anche la messa in moto, e poi trascina, rendendo un po’ più duro il cambio, in particolare nel disinnesto delle marce. I denti degli innesti frontali del cambio hanno un profilo inclinato fatto per trattenere la marcia saldamente in presa finchè c’è trazione in un senso (accelerazione) o nell’altro (freno motore). Se un po’ di trazione rimane perché la frizione non stacca bene, sarà più difficile far uscire le marce.
Non a caso quando si cambia senza frizione bisogna pelare il gas e approfittare di quell’istante in cui il motore né tira, né frena.
Scusa, rrr1980, ma non ho capito la tua affermazione sulla frizione impastata di olio, solo per curiosità cosa intendevi? Non credo fosse riferita ai dischi, che funzionano a secco, salute
Ciao Stefano, ti do il mio Benvenuto nel forum, però a rigore di regolamento ti invito ad aprire una discussione nella rubrica "Presentiamoci" in cui ci racconti qualcosa di te!
Per quanto riguarda il tuo problema al cambio, anche se pare scontato mi viene da chiederti, visto che la moto era ferma da 17 anni, se hai provveduto ad un buon cambio d'olio, magari utilizzando anche un olio da lavaggio per rimuovere la morchia interna?
Per mettere le mani nel cambio bisogna aprire il motore con tutto ciò che ne consegue (controllo generale, eventuale sostituzione cuscinetti e bronzine, sostituzione paraoli e OR, pulizia condotti olio, fasce elastiche, sedi e guide valvole, guarnizioni etc...). Prima però - ripeto - verificherei il buon funzionamento della frizione, che spesso è causa di malfunzionamento del cambio. Inoltre tieni presente che per stondare i denti degli innesti frontali (possibile causa di disinnesti indesiderati) occorrono un bel po' di km di guida quantomeno poco rispettosa. Potrebbe però esserci anche qualche problema nel meccanismo d’azionamento del tamburo desmodromico che non gira bene e non si arresta agli angoli di rotazione corretti, causando un innesto incompleto delle marce e conseguenti sfollate agghiaccianti.
Sempre ragionando a distanza e a spanne, prova, a motore spento, ad innestare le marce manovrando la pedivella a mano aiutandoti muovendo la ruota posteriore: durante la corsa della pedivella dovresti percepire un primo leggerissimo impuntamento; superato questo punto, avviene l’innesto vero e proprio della marcia con la pedivella che arriva a fondocorsa. Al rilascio, dovresti sentire un altro “click”, che testimonia il bloccaggio del tamburo e il riarmo del meccanismo, che si predispone per l’innesto della marcia successiva (ovviamente questo non avviene con la prima marcia né oltre la sesta). Scorri tutte le marce e verifica che questi scatti avvengano regolarmente, e che lo scorrimento sia fluido senza legature o impuntamenti.
Prima di tutto, comunque, la frizione.
Infine, senza con questo voler dare lezioni di guida ad alcuno, io mi sono abituato, ad ogni cambio marcia, a non togliere immediatamente il piede da sotto la pedivella. Al rilascio della frizione, se avverto che la marcia non è entrata a fondo, levo un po’ di gas o ritiro la frizione in modo da “mettere in sicurezza” la marcia. In questo modo evito al 100 per cento le sfollate. Ripeto, non voglio dare lezioni di guida perché proprio non sono in grado di farlo, questo è solo uno scrupolo mio che ho imparato sul 3 ½ che avevo prima di quello attuale, il cui cambio non era il massimo. La moto che ho adesso non mi dà grossi problemi.
Cambiare senza frizione ( quando sono stanco capita più spesso) sta diventando sempre più difficile . Direi che impuntare ( non sempre ma spesso) è la parola giusta. Le marce scappano soprattutto intorno alla 4-5a marcia.
Purtroppo oggi non riesco a mettermi dietro alla moto per fare la prova della frizione.
Sabato poi ti faccio sapere
PS:
La preoccupazione che ho è che io non sono abbastanza meccanico per arrivare al cambio, ed un professionista capace che mi chiederà minimo 600-800 euro per ( speriamo) risolvere il problema
Da quanto descrivi forse non è la frizione, purtroppo. Però puoi fare questa semplicissima prova: metti la moto sul cavalletto, metti in moto al minimo, innesta la prima, frizione tirata e vedi se la ruota posteriore gira; prova poi a frenare e cerca di capire quanto trascina. Se il trascinamento è importante (la ruota riprende immediatamente a girare) sicuramente c'è qualche problema.
Oppure altra prova, meglio ancora: apri il coperchietto a sinistra da cui si accede alla frizione, metti in moto al minimo e in folle, tirando la frizione prova a fermarla tipo così:
Si deve fermare con un dito. A volte si ferma anche da sè dopo qualche secondo.
Altra cosa, sei abituato a cambiare senza frizione? Se il cambio lavora bene senza l'uso della frizione, il problema è molto probabilmente in quest'ultima; se invece comunque impunta o scappano le marce, la cosa è diversa.
Domenica un dubbio sulla frizione mi è venuto. Dopo avere cambiato marcia ho lasciato la frizione ma la marcia non si era inserita e quindi era come essere in folle ( o era la frizione ancora tirata ?), un secondo dopo la marcia si è inserita da sola con uno schiocco metallico molto preoccupante. Sono riuscito a tornare a casa con il cambio che mi sembrava ancora più duro del solito. Da allora non ho avuto il tempo di riprovare.