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Dopo quella del 4 dicembre 2003, data dell'ultima rinacita Moto Morini, seguita al buio degli anni '90 causato dalla criminale dismissione della fabbrica messa in atto dal gruppo Cagiva, anche il 19 Luglio 2011 verrà riportata in grassetto nella Storia di questo glorioso marchio motociclistico italiano.

Stamane, tutto il popolo Morinista era in trepida attesa ed ecco le prime indiscrezioni animare i vari forum "venduta!", seguite dalla ricerca di maggiori dettagli, fino all'arrivo del lancio Ansa:

Per un milione e 960 mila euro se la sono aggiudicata due imprenditori milanesi, Sandro Capotosti, ex presidente di Banca Profilo, e Ruggeromassimo Jannuzzelli, ex vicepresidente e ad del gruppo Camuzzi. I due sono a capo della newco 'Eagle Bike', creata per l'occasione.


L'unica offerta arrivata ha permesso agli imprenditori di acquisire il complesso aziendale-mobiliare, escluso l'immobile, un capannone industriale in via Porrettana. Questa era la seconda ipotesi prevista, per la quale era fissata una base d'asta di 1.950.000 euro (ridotta rispetto ai 2,6 milioni dell'asta precedente) con, compresa nel prezzo, la disponibilità dell'immobile in comodato per due anni. Ed è stata presa in considerazione in quanto nessuna offerta era arrivata per il pacchetto completò,azienda e immobile, per il quale era fissato un prezzo di 4.650.000 euro.

Il notaio Marco Orlandoni ha dato così lettura dell'offerta, nell'udienza al tribunale fallimentare. Presenti, oltre ai compratori, il curatore fallimentare Piero Aicardi, la rappresentante della Fiom-Cgil Cristina Pattarozzi e un gruppetto di lavoratori della Morini. Al momento sono una trentina quelli che non hanno trovato una nuova occupazione, in mobilità, e che sono disponibili a ripartire.

"Dopo un intenso lavoro durato tre mesi siamo contenti - ha detto al termine dell'udienza Capotosti - di aver concluso l'operazione. Un'operazione di questo tipo, in questo momento economico, deve essere fatta con il cuore. Io da ragazzo ho avuto prima il Corsarino, poi lo Scrambler. E ancora me li ricordo. Credo tutti gli italiani sopra i 50 anni abbiano avuto una Morini".

Fonte: ANSA

 

Il silenzio degli ultimi giorni ci ha impensierito non poco, dopo la delusione dello scorso 13 aprile che vide l'asta andare deserta e gli ultimi vari proclami puntualmente disattesi, seppure increduli che nessun imprenditore ritenesse appetibile questo glorioso marchio venduto con tutti i beni mobili al costo di una villetta sulle colline brianzole, iniziavamo a perdere la speranza di rivedere L'Aquila prendere il volo, quindi il sollievo è stato quasi subito seguito da una certa euforia, nella quale il nostro pensiero va anche alle famiglie di quei dipendenti tuttora in mobilità e che ci auguriamo possano tornare al più presto al loro posto.

Ora che il peggio è passato, attendiamo con trepidazione di conoscere cosa prevedono i piani industriali della nuova proprietà, auspicando che non manchi l'inscindibile collaborazione con il geniale Ing. Franco Lambertini e di conseguenza con il valido personale tecnico che ha messo a punto l'ultimo nostro gioiello, il 1200 Corsacorta.

Alla nuova proprietà assieme al nostro Benvenuto auguriamo di portare al più presto questo "piccolo Grande" Marchio del motociclismo italiano al lustro che si merita!

Giovanni Losi (webmaster)

 

 

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