Gildo Campana prende il via in piena notte alla Milano Taranto del 1956. Campana si assicurerà il secondo posto dietro il compagno di marca Francesco Franceschini e davanti agli altri due alfieri della Morini: Giampiero Zubani ed Emilio Medogni
Emilo Medogni ripreso pochi minuti dopo la partenza del Giro d'Italia. Medogni si aggiudicò il terzo posto alle spalle delle MV Augusta di Remo Venturi e di Gilberto Milani
Medogni si appresta a concludere da vincitore la prima tappa del quarto Giro d'Italia. Medogni vinse anche la seconda tappa e si aggiudicò la piazza di onore nella terza; poi però, mentre era al comando della classifica generale, fu costretto al ritiro.
Siamo in Via Persicetana alla periferia di Bologna e la squadra Morini è intenta a provare le Rebello in vista degli impegni agonistici. In primo piano vediamo Mario Preta intento ad avviare la moto a spinta; alle sue spalle Franceschini osservato dai tecnici Walter Scagliarini (vicino alla moto) e Dante Lambertini.
Siamo sempre in Via Persicetana ed il fotografo ha immortalato lo squadrone Morini di quegli anni. Da sinistra a destra vediamo: Marcello Padovani, Emilio Medogni, Virgilio Campana e Franco Franceschini
La Via Persicetana, alla periferia di Bologna era il banco di prova preferito dalla Morini e non solo da questa. I piloti andavano avanti e indietro lungo la strada mettendo a punto i propri bolidi da corsa. Qui vediamo l'intero staff della Casa bolognese. Da sinistra a destra: Medogni, Scagliarini, Franceschini, Lambertini, Nino Martelli, Campana e Padovani.
Marcello Padovani si appresta ad avviare la sua Rebello durante una sessione di prove sulla Via Persicetana.
(1955) Le Morini Rebello impegnate dalla squadra bolognese nel Giro d'Italia del 1955 vinto da Medogni davanti al compagno di marca Speziali
Medogni in piena velocità con la Rebello, oltre 180 chilometri l'ora e non in circuito ma su strada aperta.
Medogni mentre avvia a spinta la Rebello. La partenza era sempre immediata e non presentava difficoltà.
Ancora una immagine della sessione di prova, Medogni sorregge la moto mentre Walter Scagliarini la controlla. In piedi, in tuta e con l'inseparabile basco in testa Dante Lambertini. Alla sua sinistra con l'altra Rebello Gildo Campana e alle sue spalle senza casco Franceschini.
Medogni sale velocissimo verso il passo della Futa dove è fissato il traguardo dell'ultima tappa del Giro.